Salute 11 gennaio 2019

Scomparsa Aiuti, il ricordo dell’allievo Manuel Monti: «Ciao maestro, ci hai insegnato a crescere dagli errori. Quando tra noi scoccò la ‘scintilla’…»

Il vicepresidente della Simedet ha collaborato a lungo con l’immunologo, membro della stessa società: «L’ultima volta che l’ho visto, incredulo e indignato contro i no vax, piangendo ci ricordò delle decine di pazienti che morivano negli anni ‘60-‘70 per le complicanze della poliomielite, della rabbia, del morbillo. E poi quando mi vide con il piercing…»

di Manuel Monti, Vicepresidente Simedet
Immagine articolo

Il nostro prof. non c’è più. Quanto dolore e quanto amore in queste ultime ore in cui ci sentiamo orfani per la perdita di un grande maestro. In questi giorni l’incredulità, la fatica, la dolcezza del ricordo hanno il volto del prof. Fernando Aiuti.

Il mio primo personale ricordo riguarda quando, studente nella III Clinica medica, mi venne chiesto, a bruciapelo, il giorno di Pasqua, dalla dolce dott.ssa Elena: «Stiamo cercando un volontario per un progetto in Africa, vuoi partire?». Da incosciente quale ero e come sono tutt’ora gli risposi subito ‘sì’ e lei mi disse: «Devi però parlare con il professor Aiuti, devi convincerlo che sei all’altezza». All’epoca, parliamo di metà degli anni 2000, il professor Aiuti era temuto dagli studenti e dai collaboratori per la sua severità, il suo “caratteraccio” ma nello stesso tempo era già stimato e ammirato da tutti e in tanti giovani studenti eravamo invidiosi degli “Aiutini” i collaboratori del professor Aiuti…erano giovani ma pieni di passione, così intelligenti, sapevano unire la clinica alla ricerca senza dimenticare l’umanità.

LEGGI ANCHE: ADDIO A FERNANDO AIUTI, IMMUNOLOGO DI FAMA MONDIALE | L’ULTIMA INTERVISTA A SANITA’ INFORMAZIONE

Qualche giorno dopo andai dal Prof…io molto diverso dai suoi canoni…all’epoca avevo un piercing, non mi occupavo troppo dei formalismi e avevo sempre la battuta pronta. Ma incredibilmente scoccò la scintilla…e da quel momento fino ad oggi la mia strada si è incrociata con quella del professor Aiuti.

Da quel momento siamo rimasti sempre in contatto, mi ha fatto entrare nell’ANLAIDS e molti anni dopo io gli proposi di entrare nella società che stavamo creando, la SIMEDET, Società Italiana di Medicina Diagnostica e Terapeutica.

Alle sette della mattina lo vedevi già girare per la terza clinica medica, lui diceva «per evitare il traffico della Cassia», ma ho sempre creduto che fosse perché gli piaceva andare in reparto dai suoi pazienti all’inizio della giornata quando tutto era più calmo e poteva parlarci con più tranquillità e tempo.

Quanti ricordi si stanno raccogliendo in queste ore…ancora oggi alcuni degli “anziani” della III Clinica medica ricordano le battaglie contro lo stigma delle persone sieropositive e per far avere i farmaci antiretrovirali ai bambini che all’epoca non potevano riceverli e continuavano a morire.

Ci siamo visti l’ultima volta ad ottobre, incredulo e indignato contro i no vax, lui che, piangendo, ci ricordò delle decine di pazienti che morivano neglli anni ‘60-‘70 per le complicanze della poliomielite, della rabbia del morbillo.

Il prof Aiuti ha scavato nelle nostre vite, ci ha impartito una lezione unica: quella lezione, quel tratto caratteriale distintivo, quella capacità di rendere tutte le persone che incrociavano la sua strada consapevolmente uniche nel cuore e nella mente, quella forza d’animo nel domandare rigore intellettuale e nell’aiutare a vivere l’errore come opportunità di crescita e il successo, anche minimo, come importante conquista.

Avrei voluto “rubare” e imparare ancora di più da lei, Prof, facendo tesoro dei suoi insegnamenti ed è per questo che sento in piccola parte il peso di una eredità enorme che arriva in anticipo, ma che sono onorato di ricevere.

La vita è tutta in questo appassionato incontrarsi e costruire. Ciao maestro, che la terra ti sia lieve.

Articoli correlati
Ago aspirato, al Campus Bio-Medico di Roma un workshop sulla nuova tecnica del “CytoMatrix”
L’evento è coordinato dalla professoressa Marcella Trombetta e ha il patrocinio della Simedet. La sostanza è progettata ad hoc per catturare, trattenere e conservare il materiale biologico proveniente da prelievi citologici con semplicità e praticità
Anticoagulanti e nuove evidenze scientifiche al centro dell’evento “DOAc” della Simedet a Gorizia
L’incontro si svolgerà il 26 gennaio presso la Fondazione CA.RI.GO. Il promotore L’Angiocola: «Nuove evidenze scientifiche dei DOAc nei pazienti con fibrillazione atriale non valvolare (FANV) e nel trattamento di pazienti affetti da tromboembolismo venoso (TEV), aggiornamento fondamentale»
Maxi Ordine professioni sanitarie, Laila Perciballi (Movimento Consumatori): «Strumento fondamentale per combattere abusivismo»
L’avvocato, volto noto in tv, sottolinea le potenzialità della legge Lorenzin: «Finalmente cittadini sanno come poter riconoscere un professionista». Sulle liste di attesa: «Sono migliaia le lamentele che arrivano ai nostri call center. Lesi principi costituzionali»
Addio a Fernando Aiuti, immunologo di fama mondiale | L’ULTIMA INTERVISTA A SANITA’ INFORMAZIONE
L'ipotesi è quella del suicidio, indaga la procura di Roma. Era ricoverato da tempo al Policlinico Gemelli. Ha fondato l'Anlaids. Quando diceva: «Dovrebbe essere obbligatoria la vaccinazione per gli operatori sanitari...». La Simedet, di cui era responsabile scientifico, gli dedicherà il suo Primo Congresso nazionale
Rischio cardiovascolare, Simedet lancia campagna per la prevenzione. Paradiso (internista): «Promuoviamo corretti stili di vita per ridurre il rischio»
La Società italiana di Medicina diagnostica e terapeutica sottolinea: «La riduzione di morbilità e mortalità è possibile promuovendo un approccio integrato, a livello individuale e di popolazione, mediante il riconoscimento e la gestione multidisciplinare dei fattori di rischio»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

Formazione ECM, tutte le novità 2019: dall’aggiornamento all’estero alla certificazione

Un dovere sentito sempre più come opportunità professionale. Ecco, in una rapida carrellata, i principali cambiamenti che hanno investito negli ultimi anni il sistema dell’Educazione Continua in M...
Politica

Deroga iscrizione Ordini, Beux (TSRM e PSTRP): «Condividiamo obiettivi ma così si rischia sanatoria. In decreti attuativi si ponga rimedio o faremo da soli»

Il provvedimento inserito in legge di Bilancio prevede che chi ha lavorato 36 mesi negli ultimi 10 anni possa continuare ad esercitare anche senza i titoli per iscriversi al maxi Ordine delle professi...
Politica

Deroga iscrizione Ordini, la bocciatura dei fisioterapisti. Tavarnelli (Aifi): «Si riaprano i percorsi di equivalenza già previsti dalla legge 42 del ’99»

Il presidente Aifi: «Senza un passo indietro si rischia una sanatoria globale, una grande confusione per il cittadino ed una scarsissima tutela della sua salute»
di Isabella Faggiano