Salute 14 Febbraio 2018

Sanità, Di Biase (Pd): «Azzerato debito regione Lazio, ora è momento di investire»

Il capogruppo dei democratici in Aula Giulio Cesare, candidata alla Pisana, attacca il sindaco Raggi sui vaccini: «Non usi tema vaccini per fare campagna elettorale»

È uno dei consiglieri comunali che, dall’opposizione, sta dando maggior filo da torcere al sindaco Virginia Raggi. Ora tenta il salto alla Regione Lazio, dove si voterà il 4 marzo. Michela Di Biase, Partito Democratico, vanta giù un lungo curriculum politico. Dal 2006 al 2013 è stata consigliere nel VII Municipio di Roma, dal 2013 membro dell’Assemblea di Roma Capitale dove ha ricoperto il ruolo di presidente della Commissione Cultura, Politiche Giovanili e Lavoro. Nel 2016 viene rieletta e diventa capogruppo Pd in aula Giulio Cesare.

Di Biase, sappiamo quanto per le Regioni sia fondamentale il capitolo Sanità. Il nostro è un quotidiano che si occupa di sanità. Quali saranno le linee guida in materia per i prossimi anni?

«Penso che la Regione Lazio si sia contraddistinta per un grandissimo impegno proprio sui temi della sanità. Bisogna che questa era una regione con un debito immenso e il presidente Zingaretti è riuscito in cinque anni di buon governo a uscire fuori dal commissariamento e quindi dall’emergenza. Penso che sia davvero un risultato straordinario. È evidente che se i cinque anni precedenti sono serviti a risanare il debito enorme che c’era stato lasciato dall’amministrazione Polverini, i successivi cinque anni saranno il momento per investire in quelli che sono i temi caldi che riguardano proprio la nostra cittadinanza: penso a tutta quella che è la vicenda dei pronto soccorso dove sappiamo che ci sono delle difficoltà perché spesso ci vengono segnalate. Risanamento e grandissima attenzione per quello che dev’essere il rilancio e quindi lo sviluppo di un settore fondamentale e strategico. Non solo per Roma ma per tutto l’indotto della nostra regione».

Un altro tema che riguarda la salute dei cittadini è diventato un tema forte della campagna elettorale, quello dei vaccini. Lei è stata in Consiglio comunale in questi anni a Roma. In questi giorni c’è stata una forte presa di posizione contro la presa posizione in materia del sindaco Raggi. I Cinque Stelle anche a livello nazionale su questa questione dei vaccini stanno dividendo l’opinione pubblica.

«La verità è che il sindaco Raggi o non conosce la mozione che è stata votata dall’aula Giulio Cesare o non conosce la legge. In entrambi i casi mi sembra francamente un atteggiamento abbastanza inusuale per un sindaco. La mozione chiede e ha chiesto solo l’approvazione della legge. Noi siamo rimasti molto colpiti che il sindaco abbia voluto strumentalizzare la vicenda vaccini. Sulla salute dei bambini non si scherza. Noi siamo a favore della scienza. Abbiamo detto da subito che i bambini vanno vaccinati e questa riforma sul tema dei vaccini da parte del ministro Lorenzin è un grandissimo passo in avanti. Rispetto a questo, il sindaco Raggi si occupasse di fare il sindaco, perché è questo che dovrebbe fare, quindi si occupasse di quelli che sono i temi cari ai cittadini e non utilizzasse il tema dei vaccini per fare campagna elettorale a favore dei no vax. No agli apprendisti stregoni, sì alla scienza e ai medici che svolgono il loro ruolo con serietà e competenza».

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