Salute 7 Marzo 2019

«Rinascere medico in Senegal», docufilm e corso ECM sulla missione di Emergenza Sorrisi e Consulcesi Onlus

Il documentario “Sulla strada giusta” è dedicato alla missione chirurgica di Emergenza Sorrisi, la Onlus che aiuta i bambini affetti da gravi malformazioni del volto. Il provider Sanità In-Formazione, che ha contribuito alla realizzazione, trarrà da questa missione un corso di formazione affinché anche altri medici possano sia imparare da questa esperienza che essere incentivati a fare anche loro questo tipo di esperienza. Al via la campagna social #sullastradagiusta con le testimonianze dei medici volontari

Immagine articolo

Il viaggio in Senegal di un medico italiano alla sua prima missione umanitaria: è la storia di Claudio Maestrini, giovane chirurgo plastico, raccontata dal docu-film “Sulla strada giusta” dedicato alla missione chirurgica di Emergenza Sorrisi, la Onlus che aiuta i bambini affetti da gravi malformazioni del volto. Il documentario, diretto da Augusto Natale, è nato con la collaborazione del provider ECM 2506 Sanità in-Formazione e il sostegno di Consulcesi Onlus, organizzazione frutto dell’impegno sociale del Gruppo Consulcesi.

Oggi la presentazione alla Sala Zuccari del Senato durante l’evento “Come aiutarli nel loro Paese: ‘E ne ebbe compassione’”: il docu-film è parte integrante della campagna di sensibilizzazione portata avanti da Consulcesi Onlus anche sui social network, attraverso l’hashtag #sullastradagiusta, grazie alle video-testimonianze dei medici volontari che hanno partecipato alla missione in Senegal per fornire consigli e motivazioni a chi volesse vivere un’esperienza analoga.

«Siamo molto contenti di sostenere quest’anno Emergenza Sorrisi – spiega Simone Colombati, Consulcesi Onlus – perché queste missioni colgono appieno il valore dei progetti che sostiene Consulcesi Onlus che non vogliono essere interventi fini a se stessi ma vogliono costituire anche un trasferimento di know how a medici e colleghi. Questo progetto ci piace perché in ogni missione poi si cerca di mettere su un centro specializzato per intervenire ed aiutare quindi i medici a essere autonomi. C’è da dire che sicuramente i medici che intervengono su queste missioni sono già altamente specializzati. Ma sono missioni formative in ogni caso perché aumentano l’esperienza: vedremo in un docufilm che è stato realizzato per questa iniziativa che l’età del medico che intraprende questo viaggio è giovane, ma lui è specializzato. Si formano sicuramente anche dal punto di vista etico, morale e dell’esperienza umana che fanno».

«Ringraziamo il provider Sanità In-Formazione  – continua Colombati – che ha realizzato insieme a Emergenza Sorrisi questo docufilm e trarrà anche da questa missione e dall’esperienza dei medici di Esperienza Sorrisi un corso di formazione affinché anche altri medici possano sia imparare da questa esperienza che essere incentivati a fare anche loro questo tipo di esperienza. Come dicevo prima questo è uno degli interventi che coglie appieno i valori di Consulcesi onlus ma abbiamo già tanti altri interventi già realizzati e in programma per il prossimo anno. Stiamo per esempio per aprire il terzo centro di dialisi ad Asmara e stiamo sostenendo il progetto Sanità di Frontiera. La settimana prossima ci sarà la presentazione di un altro corso di formazione che insieme a FNOMCEO sarà erogato a tutti i medici italiani sulla prima e seconda accoglienza e tanti altri progetti inclusi progetti di ricerca con il Bambin Gesù e tanti altri interventi in Italia e all’estero».

«Questo è il progetto che dura ormai da più di dieci anni per supportare i medici locali e per fare formazione – sottolinea Il Presidente di Emergenza Sorrisi Fabio Massimo Abenavoli – Il docufilm che abbiamo realizzato insieme a Consulcesi racchiude questi dieci anni di attività, dalla formazione al supporto e alla trasformazione dei medici italiani che partecipano a queste missioni. Da m con la lettere minuscola, diventa una “M” con la lettera maiuscola, diventano dei medici veri poi disponibili nei confronti dei pazienti in Italia in modo completamente diverso».

Articoli correlati
Roberto, il medico di Cosenza che salva gli eritrei dalle morti per insufficienza renale
In 15 anni di volontariato ha formato una equipe di medici ad Asmara con il sostegno di Consulcesi Onlus. Realizzata la prima dialisi ad Alta efficienza nella storia dell’Eritrea. Il dottor Pititto: “L’Africa mi ha dato più di quello che ci ho messo io”
Terremoto Albania, Sanità di Froniera e Consulcesi Onlus offrono visite mediche, tendopoli e sostegno psicologico
Attive l'unità mobile per prestare primo soccorso nelle zone più remote e una raccolta fondi per portare avanti i progetti di solidarietà rivolti alla popolazione albanese
Terremoto Albania, parte l’unità mobile di Sanità di Frontiera e Consulcesi Onlus
L’appello a medici volontari di Consulcesi Onlus: “Situazione critica, servono infermieri, medici di base e psicologi”
Anna Pedrazzini, la manager-maratoneta che corre per solidarietà con Consulcesi Onlus
«Indossare la maglia della Consulcesi alla Maratona di Roma praticando la cosa che amo più al mondo e per un progetto così importante è stata un’esperienza straordinaria che sicuramente si ripeterà in futuro», il racconto in prima persona di Anna Pedrazzini, manager del network legale Consulcesi a Sanità Informazione
Dall’Italia al Senegal, il racconto del chirurgo Antonia Lisa Petrella: «Piuttosto che aspettare un contratto, ho scelto la cooperazione internazionale»
«La differenza di genere esiste ed io non avevo voglia di fare una guerra che qualcun altro aveva già vinto». Sottolinea il chirurgo milanese che con l’associazione “Step forward” sta lavorando alla realizzazione di una “Casa della Santé” in Senegal
di Federica Bosco
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 3 luglio, sono 10.874.146 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 521.355 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 3 luglio: nell’ambito del ...
Diritto

Pensioni, la Cassazione: «Necessaria richiesta per lavorare fino a 67 anni». Altrimenti due anni di attesa per il primo assegno

Il rischio per il lavoratore è di essere sollevato dall’incarico al compimento dei 65 anni, senza ricevere la pensione. Possibile eccessiva riduzione degli organici in sanità
Salute

Rebus idrossiclorochina: arma anti-Covid o farmaco pericoloso? L’inchiesta di Sanità Informazione

Dopo lo studio ritirato da Lancet, l’OMS ha riavviato i test clinici. In Italia aumentano i medici che sperano nel farmaco e chi l’ha usata ‘sul campo’ la promuove. Cauda (Gemelli): «Può ave...