Salute 8 Novembre 2018

Reti oncologiche, nuove terapie, ricerca: tutto quello che c’è da sapere sul XX Congresso AIOM

L’assemblea dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica si svolge a Roma dal 16 al 18 novembre. «Grande spazio a prevenzione, diagnosi, trattamento, follow up, assistenza», spiega la presidente Stefania Gori

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C’è grande attesa per il XX Congresso Nazionale AIOM, l’Associazione Nazionale di Oncologia Medica, in programma al Merriott Park Hotel di Roma dal 16 al 18 novembre.

Un evento che sta preparando con grande cura la presidente di AIOM Stefania Gori, prima donna al vertice dell’associazione, Direttore dell’Oncologia Medica dell’Ospedale Sacro Cuore-Don Calabria di Negrar–Verona, e che sarà all’insegna del motto “The Best care for every patient”.

L’assemblea degli oncologi italiani ha già eletto il presidente del periodo 2019-2021: sarà Giordano Beretta, direttore dell’oncologia dell’Humanitas.

Il Congresso, che vedrà decine di panel, sarà un’occasione per fare il punto sulla ricerca medica in ambito oncologico e sul ruolo dell’oncologo, anche alla luce delle priorità fissate nell’ultima assemblea in cui si era parlato di ridurre il carico di malattia tumorale puntando ad un ampio accesso alle nuove terapie e di identificare in modo sempre più chiara del profilo dell’oncologo.

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Tanti i temi trattati: dai tumori rari agli epatocarcinomi, dai melanomi al tumore mammario, e poi il ruolo del caregiver in oncologia, le cure palliative, le reti oncologiche, stili di vita e prevenzione.

Il XX Congresso coinciderà con il 45°anniversario della fondazione di AIOM, avvenuta a Milano nel novembre 1973.

«Si parlerà di prevenzione, diagnosi, trattamento, follow up, assistenza, sempre nell’ambito di una visione multidisciplinare – spiega Stefania Gori nella lettera di presentazione – Si andrà quindi dall’illustrazione dei dati epidemiologici del cancro in Italia al censimento aggiornato al 2018 delle strutture oncologiche italiane, alla presentazione delle Linee Guida AIOM 2018 (elaborate con metodologia GRADE e stilate con l’impegno di centinaia di professionisti e oltre 30 società scientifiche) e delle Raccomandazioni perla gestione clinica e laboratoristica dei test biomolecolari per assicurare trattamenti personalizzati ai nostri pazienti in tutto il territorio nazionale. Ampio spazio, nell’ambito di una rivisitazione del format congressuale, verrà dato alla comunicazione dei prevenzione, diagnosi, trattamento, follow up, assistenza ».

Gori annuncia anche che sarà dato spazio ai giovani oncologi: «In questi ultimi 15 anni – continua – abbiamo infatti coltivato e con grande attenzione e costanza seguito una folta schiera di giovani oncologi, che oggi rappresentano il vanto e l’orgoglio di AIOM. E proprio per loro AIOM si deve impegnare a definire sempre con maggior chiarezza e decisione il ruolo dell’oncologo medico ed il ruolo dell’oncologia medica all’interno di un sistema sanitario nazionale che si sta ri-organizzando (costituzione delle Reti Oncologiche Regionali)».

Prevista anche una giornata precongressuale dedicata al confronto tra pazienti, associazioni dei pazienti ed oncologi. Ineludibile, infine, il tema del costo dei farmaci oncologici che, come testimoniamo i dati AIOM, sono in costante crescita in Italia. In cinque anni (2013-2017) la spesa per le terapie contro i tumori è passata da 3,6 a 5 miliardi di euro. Un incremento che si registra anche a livello globale, visto che nel mondo nel 2017 queste uscite hanno raggiunto i 133 miliardi di dollari (erano 96 nel 2013).

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