Salute 18 Marzo 2021 09:57

Report Gimbe, Cartabellotta: «Ora con AstraZeneca si teme effetto boomerang su adesioni»

L’epidemia in Italia è in una situazione critica, suggerisce il rapporto della Fondazione Gimbe. I numeri delle ospedalizzazioni superano la soglia di allerta in nove Regioni e i vaccini vanno troppo a rilento, ora si temono anche le diffidenze

Report Gimbe, Cartabellotta: «Ora con AstraZeneca si teme effetto boomerang su adesioni»

Continua l’incremento di nuovi casi, confermato dal monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe, nella settimana 10-16 marzo 2021. Sono 157.677 i nuovi casi e 2.522 i decessi rispetto ai 2.191 della scorsa settimana. Continuano a salire i casi attualmente positivi (536.115 vs 478.883), le persone in isolamento domiciliare (506.761 vs 453.734), i ricoveri con sintomi (26.098 vs 22.393) e le terapie intensive (3.256 vs 2.756).

I dati

In dettaglio questi sono i dati:

  • Decessi: 2.522 (+15,1%)
  • Terapia intensiva: +500 (+18,1%)
  • Ricoverati con sintomi: +3.705 (+16,5%)
  • Isolamento domiciliare: +53.027 (11,7%)
  • Nuovi casi: 157.677 (+8,3%)
  • Casi attualmente positivi: +57.232 (+12%)

«L’ulteriore incremento dei nuovi casi – afferma Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe – ha determinato nell’ultima settimana la netta espansione del bacino dei casi attualmente positivi, aumentato di oltre 57 mila unità». I casi attualmente positivi per 100.000 abitanti crescono in 16 Regioni e in 15 si registra un incremento percentuale dei nuovi casi.

Servizi ospedalieri in difficoltà

L’aumento dei casi attualmente positivi si riflette sulle curve relative ai servizi ospedalieri: l’occupazione dei posti letto di area medica da parte di pazienti Covid supera in 9 Regioni la soglia di allerta (>40%). Anche nelle terapie intensive, il cui tasso di saturazione nazionale oltrepassa la soglia critica attestandosi al 36%, l’occupazione da parte di pazienti Covid supera il 30% in 13 Regioni: in particolare, in 5 Regioni (Toscana, Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, Molise) è ≥40% e in altre cinque è ≥50% (Emilia Romagna, Lombardia, Umbria, Marche, Prov. autonoma di Trento).

«Il sovraccarico ospedaliero – commenta Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione Gimbe – oltre a rendere più complessa l’assistenza dei pazienti Covid, aumenta lo stress di personale e servizi ospedalieri e impone di rimandare interventi chirurgici e altre prestazioni non urgenti per pazienti non Covid». «A preoccupare – spiega Marco Mosti, direttore Operativo della Fondazione Gimbe – è anche il trend in continua ascesa dei nuovi ingressi giornalieri in terapia intensiva: in 4 settimane la media mobile a 7 giorni è aumentata del 94,2%, passando da 134 a 260».

Vaccini: forniture

Delle dosi previste per il primo trimestre 2021, al 17 marzo risultano consegnate alle Regioni 8.597.500 dosi, poco più della metà di quelle previste. In dettaglio: «Visto che per rispettare le scadenze contrattuali fissate 31 marzo – commenta Cartabellotta – rimangono da consegnare oltre 7 milioni di dosi nelle prossime due settimane, l’Europa deve mettere in campo nuovi strumenti per garantire le forniture, pena lo slittamento continuo dei piani vaccinali di tutti i Paesi».

Vaccini: somministrazioni

Al 17 marzo hanno completato il ciclo vaccinale con la seconda dose 2.145.434 milioni di persone (3,6% della popolazione), con marcate differenze regionali: dal 2,71% della Calabria al 5,12% della Valle D’Aosta. Purtroppo, l’accelerazione della vaccinazione di massa registrata nelle ultime settimane ha subìto un’inevitabile battuta d’arresto dopo il blocco precauzionale e temporaneo del vaccino AstraZeneca, in attesa del parere definitivo dell’European Medicines Agency atteso per oggi.

«A seguito di questo increscioso episodio – commenta Cartabellotta – al di là dei tempi organizzativi per ripartire, non è possibile stimare la riduzione dell’adesione generale alla campagna vaccinale, né l’impatto della diffidenza (o del rifiuto?) individuale rispetto al vaccino AstraZeneca. Un effetto boomerang generato da una comunicazione istituzionale frammentata e non lineare, frutto di una decisione impulsiva più politica che scientifica». Nel frattempo, rispetto alla protezione dei più fragili, degli oltre 4,4 milioni di over 80, 1.258.139 (28,5%) hanno ricevuto solo la prima dose di vaccino e 469.783 (10,6%) hanno completato il ciclo vaccinale con rilevanti differenze regionali. «Numeri in crescita – commenta Gili – ma ancora troppo esigui per osservare risultati tangibili in termini di riduzione di ospedalizzazioni e decessi nella fascia di età più colpita dalla Covid-19».

La fase è molto critica

«Tre ragionevoli certezze – conclude Cartabellotta – documentano che stiamo attraversando una fase molto critica della pandemia. Innanzitutto, la terza ondata è ripartita da un “altopiano” determinando la rapida saturazione di posti letto in area medica e terapia intensiva, in particolare in alcune Regioni. In secondo luogo, il trend dei pazienti ospedalizzati e in terapia intensiva è in rapida ascesa e difficilmente raggiungerà il picco prima di 3 settimane dall’introduzione delle nuove misure restrittive. Infine, i ritardi delle forniture vaccinali e il caso AstraZeneca allontanano gli effetti della campagna vaccinale. In questo scenario, con una popolazione psicologicamente ed economicamente sfiancata e operatori sanitari allo stremo, quale sarà il cambio di passo del Governo Draghi per salvare, almeno in parte, la stagione estiva?».

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Vaccini, GIMBE: «Solo il 28,3% degli over 80 ha ricevuto entrambe le dosi»
Il monitoraggio della Fondazione GIMBE rileva, nella settimana 24-30 marzo, una lieve riduzione dei nuovi casi, un aumento dei decessi e un peggioramento degli indicatori ospedalieri
Primi risultati sui bambini e pareri Ema, le novità sui vaccini Pfizer e AstraZeneca
Pfizer pubblica i primi risultati del suo siero su ragazzi da 12 a 15 anni: efficacia al 100%. Su AstraZeneca Ema si riunisce per esaminare ulteriori dati su trombosi sospette, mentre la Germania sospende il vaccino agli under 60
GIMBE, nel 25imo dalla fondazione il punto su passato, presente e futuro del nostro Ssn
Il presidente Cartabellotta: «I fondi del Recovery non vengano usati per costosi lifting del sistema ma per riforme coraggiose che promuovano l’uguaglianza nell’assistenza»
Report Gimbe, primi segni di discesa della curva epidemica: «Ma con i vaccini agli over 80 siamo indietro»
Il monitoraggio della Fondazione Gimbe mostra un cambiamento di passo per la prima volta dall'inizio delle restrizioni, ma non è abbastanza a causa delle profonde differenze regionali. Sui vaccini l'Italia è avanti, ma è penultima in Europa per numero di over 80 protetti
Lotti sospesi AstraZeneca, Guido Rasi (Ema) spiega come si svolge l’indagine e perché non si deve aver paura
Con il professor Rasi, ex direttore esecutivo Ema, parliamo di cosa succede con i lotti AstraZeneca sospesi, perché scatta il controllo e come si articola. «Su 5 milioni di vaccinati in Europa sono 30 i casi di trombosi, sugli 11 milioni in Uk sono 45. Casi che si verificherebbero naturalmente anche senza vaccino»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 20 aprile, sono 142.112.632 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 3.030.299 i decessi. Ad oggi, oltre 904,92 milioni di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata ...
Salute

Terapia domiciliare anti-Covid, guida all’uso dei farmaci

Antivirali, antitrombotici, antibiotici e cortisone: facciamo chiarezza con gli esperti della SIMG (Società Italiana di Medicina Generale) ed il dirigente medico in Medicina Interna presso l&rs...
Politica

Cosa prevede il nuovo decreto legge, tra scudo penale e obbligo vaccinale per i sanitari

Licenziato il nuovo decreto legge a firma del Consiglio dei Ministri. Tutta Italia rossa e arancione fino al 30 aprile, ma scuole aperte fino al primo anno di secondaria. Arrivano obbligo vaccini per ...