Salute 7 giugno 2018

Rapporto Censis – Rbm, record spesa sanitaria privata: nel 2018 toccherà 40 miliardi. Il Ministro Grillo: «Lotta a diseguaglianze è priorità»

Secondo lo studio nel 2017 sette milioni di italiani si sono indebitati e 2,8 milioni hanno dovuto usare il ricavato della vendita di una casa o svincolare risparmi. Il 37,8% degli intervistati prova rabbia verso il Servizio sanitario per liste d’attese troppo lunghe o per i casi di malasanità

Il Servizio sanitario nazionale in Italia compie 40 anni ma negli ultimi anni corre nel nostro Paese la spesa sanitaria privata: secondo il Rapporto Censis-Rbm Assicurazione Salute presentato al Welfare Day 2018 a fine anno la spesa sanitaria privata arriverà al valore record di 40 miliardi di euro (era di 37,3 miliardi lo scorso anno), aumentando del 9,6% in termini reali, più dei consumi complessivi. Un costo che incide di più sui redditi bassi e che comunque ha coinvolto nell’ultimo anno 44 milioni di italiani. Per gli operai l’intera tredicesima se ne va per pagare cure sanitarie familiari: quasi 1.100 euro all’anno. Per 7 famiglie a basso reddito su 10 la spesa privata per la salute incide pesantemente sulle risorse familiari. Purtroppo, c’è anche chi si indebita per pagare la sanità. Nell’ultimo anno, per pagare le spese per la salute 7 milioni di italiani si sono indebitati e 2,8 milioni hanno dovuto usare il ricavato della vendita di una casa o svincolare risparmi. Solo il 41% degli italiani copre le spese sanitarie esclusivamente con il proprio reddito: il 23,3% deve integrarlo attingendo ai risparmi, mentre il 35,6% deve usare i risparmi o fare debiti (in questo caso la percentuale sale al 41% tra le famiglie a basso reddito). Il 47% degli italiani taglia le altre spese per pagarsi la sanità.

Ne consegue che la percezione degli italiani è quella di una sanità ingiusta: il 54,7% è convinto che non si hanno più opportunità di diagnosi e cura uguali per tutti e il 37,8% prova rabbia verso il Servizio sanitario a causa delle liste d’attese troppo lunghe o i casi di malasanità.

LEGGI ANCHE: PRESENTATO RAPPORTO GIMBE. CARTABELLOTTA: «LOTTA SPRECHI, REVISIONI LEA, RIFINANZIAMENTO SSN: ECCO DOVE PUO’ INTERVENIRE IL NUOVO MINISTRO»

Sono dati che preoccupano il neo Ministro della Salute Giulia Grillo che ha annunciato tra le sue priorità la lotta alle diseguaglianze e la necessaria equità nell’accesso alle cure. Su Facebook il Ministro ha poi spiegato: «In questi anni- prosegue- abbiamo assistito a una crescita delle disuguaglianze socioeconomiche che ha portato tanti, troppi, nostri cittadini a indebitarsi per accedere alle prestazioni sanitarie o a dovervi rinunciare. Invertire questa tendenza è una priorità ineludibile e il Ministero che rappresento nei prossimi mesi elaborerà soluzioni che garantiscano su tutto il territorio nazionale adeguati livelli di assistenza. Certamente sarà indispensabile il supporto di tutti gli attori presenti all’interno del nostro Sistema ma, sono certa, tutti insieme potremo dare ai cittadini nel nostro Paese la sanità che meritano».

Articoli correlati
“Estate Tranquilla”, parla il Comandante dei NAS Generale Lusi: «Molti casi di esercizio abusivo della professione infermieristica»
Presentato il report sui controlli estivi del Nucleo Anti Sofisticazioni dell’Arma dei Carabinieri. 3700 le ispezioni, 14 strutture socio-sanitarie chiuse. Grillo: «I nostri cittadini più fragili non possono vivere in strutture igienicamente carenti o in cui la manutenzione dei locali è scarsa o, peggio ancora, in cui le cure non sono erogate come previsto»
di Cesare Buquicchio e Giovanni Cedrone
Ministero Salute, Guido Carpani nominato nuovo capo di gabinetto
Subentra ad Alfonso Celotto che aveva lasciato il Ministero il mese scorso. Guido Carpani era già stato capo di gabinetto per il ministro Renato Balduzzi
Contratto, Grillo ai medici: «Siamo dalla vostra parte». Ma per fondo solo 1 mld in più. Poi annuncia: «Utilizzeremo specialisti al quinto anno»
Il Ministro torna sul tema del numero chiuso: «Abolizione graduale, ma prima tavolo con università». E chiarisce: «Serve programmazione più lunga, non è pensabile esaurire programma elettorale in tre mesi»
di Cesare Buquicchio e Giovanni Cedrone
Il Provider deve richiedere a tutti i relatori l’autocertificazione sul conflitto d’interessi indipendentemente dalla presenza dell’eventuale conflitto?
Il Provider deve richiedere a tutti i relatori l’autocertificazione sul conflitto d’interessi indipendentemente dalla presenza dell’eventuale conflitto? Il Provider deve acquisire la dichiarazione dei rapporti, degli ultimi due anni, di relatori/moderatori/formatori con soggetti portatori d’interessi commerciali in campo sanitario. I docenti, i moderatori, i formatori devono dichiarare eventuali rapporti con aziende con interessi commerciali in […]
Giornata della Salute Mentale, Ministro Grillo al Museo della Mente: «Serve cambiamento culturale per accettare malattia»
Una visita al Museo della Mente dell’ASL Roma 1 (ex manicomio di S. Maria delle Pietà) per celebrare la Giornata mondiale della salute mentale promossa dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) per il 10 ottobre. Protagonista il ministro della Salute Giulia Grillo. «Nella Giornata mondiale dedicata alla salute mentale – ha detto Grillo – ho voluto visitare […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

ECM e validazione delle competenze mediche: più spazio alla professione. Lavalle (Agenas): «Ecco come funzionerà»

«Dare un valore all’apprendimento non certificato è utile stimolo per professionista» così Franco Lavalle, vicepresidente OMCeO Bari e membro dell’Osservatorio Nazionale del’ Age.na.s
Professioni Sanitarie

Professioni sanitarie, Beux (TSRM e PSTRP): «Ordine favorirà qualità. Ora servono decreti attuativi»

Inizia a prendere vita il nuovo ordine istituito nella scorsa legislatura. 33mila i professionisti già censiti ma se ne stimano 230-240mila
Salute

Pensioni, i contributi vanno in prescrizione? Cavallero (Cosmed): «Controllate estratto conto Inps»

Tra i temi affrontati alla Giornata della previdenza anche la contribuzione ridotta della quota B («Si può comunicare anche dopo il 30 settembre»), le prospettive di riforma della Legge Fornero ed ...