Salute 15 marzo 2018

Profilazione genomica, un test per scegliere trattamenti su misura per curare il cancro

Il farmaco giusto alla persona giusta, leggendo la carta d’identità genetica del cancro. Di questo e molto altro se ne sta parlando a Milano dove è in corso il convegno ‘Wired Health, Innovazione per la vita’ la prima business conference promossa da Wired Italia

Una ‘bussola’ che guidi gli oncologi nella caccia alle mutazioni del cancro, verso cure super personalizzate fin nel Dna della malattia. Parola d’ordine: profilazione genomica. Una strategia che apre la strada alla medicina di precisione, per colpire in ogni paziente le specifiche alterazioni responsabili della crescita del suo tumore. Se ne parla a ‘Wired Health, Innovazione per la vita‘, la prima business conference promossa da Wired Italia a Milano con la collaborazione scientifica ed editoriale di Humanitas, per approfondire i temi legali alla tecnologia per la salute e ai nuovi stili di vita.

«Negli ultimi anni sono stati fatti grandi passi avanti nel campo dell’oncologia – interviene Armando Santoro, direttore dell’Humanitas Cancer Center e ordinario di Oncologia all’Humanitas University -. Noi medici oggi possiamo usufruire di servizi che ci supportano nelle decisioni terapeutiche e che ci consentono di offrire ai pazienti cure sempre più personalizzate. La profilazione genomica è, in quest’ottica, uno strumento estremamente efficace – spiega – Attraverso l’individuazione delle alterazione responsabili della crescita tumorale, siamo in grado di valutare più opzioni terapeutiche per il paziente».

Insomma, il farmaco giusto alla persona giusta, leggendo la carta d’identità genetica del cancro. Il tema delle cure secondo Dna è sotto i riflettori da tempo e in Italia è già disponibile un servizio di ampia profilazione genomica che supporta i medici nella scelta della terapia più appropriata. Si chiama ‘FoundationOne’ e si tratta di un test che viene effettuato su un campione di tessuto tumorale, in un’ottica di personalizzazione massima delle terapie. Sviluppato da Foundation Medicine, realtà americana su cui il colosso farmaceutico Roche ha deciso di investire acquisendola un paio di anni fa, questo servizio è in grado di identificare le alterazioni genomiche della crescita tumorale individuando tutte le classi di alterazioni clinicamente rilevanti, sottolineano gli esperti.

Articoli correlati
Firenze, al centro di oncologia ed ematologia del Meyer arriva Peter Pan
Il Centro di Oncologia ed ematologia del Meyer si rifà il look con interventi di riqualificazione per migliorare l’organizzazione, la sicurezza ed il comfort del reparto e dei suoi piccoli pazienti. Due nuove stanze singole, una stanza doppia e nuove decorazioni con protagonista Peter Pan, il bambino che non voleva crescere. Per la felicità di tutti i […]
Firenze, al Meyer arriva l’oncologo Massimo Dominici
Uno dei massimi  esperti a livello interazionale nel campo delle terapie cellulari arriva all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze.   Il suo nome è Massimo Dominici e dirigerà la Struttura complessa Terapie Avanzate, con l’obiettivo di fare entrare l’Ospedale pediatrico fiorentino nel panorama delle realtà più evolute in Europa nella terapia innovativa delle patologie oncologiche infantili. Il professor […]
Oncologia e radioterapia: Roberto Giacobbo presenta a Milano “La Notte della Scienza”
Il giornalista terrà una lectio magistralis toccando i momenti chiave che hanno caratterizzato l’evoluzione scientifica e tracciando il futuro della medicina oncologica attraverso le cure all'avanguardia offerte dalla radioterapia
Malnutrizione in oncologia, per combatterla ‘call to action’. Muscaritoli (Sinuc): «Nessuna evidenza che digiuno diminuisca masse tumorali»
Tra i promotori dell’iniziativa anche l’oncologo Paolo Marchetti. Il 65% dei pazienti che si sottopongono a prima visita medico oncologica hanno già perso peso. Il Presidente Sinuc: «Il 20% dei malati oncologici muore per il deterioramento nutrizionale»
Sanità, l’ex Ministro De Lorenzo: «Regionalismo ha creato diseguaglianze. Occorre intervenire con poteri sostitutivi»
L’ex titolare del dicastero di Lungotevere Ripa, oggi Presidente della FAVO, chiede a Giulia Grillo interventi sulle reti oncologiche: «Bisogna attivarle in tutte le Regioni per garantire a tutti cure adeguate»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Diritto

Ex specializzandi, 16 miliardi a rischio per le casse dell’erario. Arriva Ddl per accordo Governo e camici bianchi

C’è una bomba ad orologeria nelle casse pubbliche: la vertenza tra gli ex specializzandi ’78-2006 e lo Stato. Gli aventi diritto ammontano a oltre 110mila medici e il contenzioso costerà all’e...
Formazione

ECM e validazione delle competenze mediche: più spazio alla professione. Lavalle (Agenas): «Ecco come funzionerà»

«Dare un valore all’apprendimento non certificato è utile stimolo per professionista» così Franco Lavalle, vicepresidente OMCeO Bari e membro dell’Osservatorio Nazionale del’ Age.na.s
Professioni Sanitarie

Professioni sanitarie, Beux (TSRM e PSTRP): «Ordine favorirà qualità. Ora servono decreti attuativi»

Inizia a prendere vita il nuovo ordine istituito nella scorsa legislatura. 33mila i professionisti già censiti ma se ne stimano 230-240mila