Salute 27 Aprile 2021 09:57

Primi due treni Covid free sulla tratta Milano-Roma: come funziona il servizio di FS e CRI?

Partito lo scorso 16 aprile il treno Covid free ha già conquistato i viaggiatori. Liebschner (CRI): «Così si viaggia in sicurezza e si monitora la salute della popolazione»

di Federica Bosco

È partito lo scorso 16 aprile il primo treno Covid Free sulla tratta Milano-Roma. Sono due i treni Frecciarossa per i quali sono ammessi solo passeggeri con certificazione attestante l’esito negativo del tampone validato dalla Croce Rossa Italiana. Una prova generale del certificato di viaggio che dalle prossime settimane dovrebbe consentire gli spostamenti anche tra Regioni di colore diverso a chi è vaccinato, a chi è guarito dal Covid negli ultimi 6 mesi e a chi è negativo al tampone effettuato nelle 48 ore precedenti.

«È un’iniziativa importante per tornare alla normalità – spiega Sabina Liebschner, Presidente del Comitato Croce Rossa Italiana Lombardia – perciò ci sentiamo di aver raggiunto un duplice obiettivo: iniziare a viaggiare in sicurezza e mantenere alta l’attenzione con lo screening sulla popolazione».

Passeggeri ammessi a bordo dei treni Covid free

Per viaggiare Covid free occorre prenotare il Frecciarossa 9618 con partenza da Roma Termini alle 8.50 o il 9653 delle 18 da Milano Centrale. Indispensabile seguire un iter di accettazione che prevede l’arrivo in stazione almeno 45 minuti prima della partenza con un certificato di tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti. «Viene rilasciato un certificato cartaceo – puntualizza la presidente del Comitato Regionale Croce Rossa Lombardia – per agevolare i movimenti nella stazione».

Test rapido per vaccinati o senza tampone

Coloro che hanno già effettuato il vaccino o sono privi di tampone, invece, devono eseguire un test rapido presso la postazione di Croce Rossa posizionata all’ingresso della Stazione e che in un quarto d’ora certifica la negatività al Covid. «Una volta effettuato il tampone rapido, i signori che saliranno sul treno Covid free avranno il foglio timbrato e, se il viaggio di ritorno avverrà entro le 48 ore successive, non sarà necessario ripetere il tampone per certificare la negatività» spiega una volontaria di Croce Rossa Lombardia, che aggiunge: «Chi risulta positivo al test rapido, invece, sarà indirizzato ad un laboratorio nelle vicinanze per fare il test molecolare e dovrà rinunciare al viaggio».

Addio al viaggio per chi risulta positivo, ma biglietto rimborsato al 100%

Al momento della prenotazione sul sito di Trenitalia è possibile riconoscere i treni Covid free perché contrassegnati da un triangolo giallo e da un messaggio informativo. I passeggeri devono presentarsi al gazebo di Croce Rossa Italiana muniti del biglietto del treno Covid free, della tessera sanitaria e del documento d’identità. Un iter che richiede tempo, ma che non sembra aver scoraggiato i passeggeri. Anzi, sono in molti a sottolineare la bontà dell’iniziativa e a sottoporsi allo screening per viaggiare più sereni.

C’è chi invece sceglie il Frecciarossa 9653 per curiosità o semplicemente perché quello era l’orario più consono alle proprie esigenze. Nessuna insofferenza per i minuti di attesa: «I ritmi rallentati che ci ha regalato il Covid d’ora in poi saranno una costante», commenta un passeggero di rientro a Roma per motivi famigliari.

Anche i viaggiatori per lavoro non hanno nulla da recriminare: «Ottima organizzazione – ammette chi viaggia spesso sulla tratta Milano-Roma –. Tutto il servizio è ben strutturato». E per chi risulta positivo al test rapido, nessun timore di perdere il biglietto che, nonostante le offerte, viene rimborsato al 100%.

 

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