Salute 24 giugno 2014

Patto per la Salute, stavolta si fa sul serio

Ma è chiusura posticipata per Lea e ticket. Lorenzin: “Lavoriamo per agevolare le famiglie a basso reddito”

Immagine articolo

Finalmente ci siamo: il Patto per la Salute sembra essere ormai ai blocchi di partenza ed un primo testo condiviso vedrà la luce nel corso della settimana. Sui Lea (Livelli Essenziali di Assistenza) e i ticket, però, si dovrà attendere ancora, e per affrontare le due questioni, sicuramente tra le più calde e attese all’interno del Patto, sono infatti stati avviati dei tavoli di lavoro paralleli.

In audizione alla Commissione Affari Sociali, il ministro Lorenzin non si sbilancia sulla revisione del sistema di compartecipazione della spesa. L’unica anticipazione è che la riorganizzazione dei ticket sarà improntata a garantire una maggiore equità sociale per tutelare le fasce di popolazione a basso reddito, anche in relazione al numero dei componenti familiari.

Dobbiamo cercare di aiutare le famiglie e al tempo stesso incentivare le forme di prevenzione

Infatti, come come sottolineato dal ministro stesso:“Stiamo lavorando con un comitato che procederà entro una data precisa – anche dopo l’approvazione del Patto – per una riorganizzazione dei ticket che tenga conto di due aspetti: il primo è l’invarianza di gettito, il secondo riguarda anche i carichi familiari e le nuove povertà. Dobbiamo cercare – continua Lorenzin – di aiutare le famiglie e al tempo stesso incentivare le forme di prevenzione, su cui oggi abbiamo qualche criticità dovuta ai problemi di reddito della popolazione”.

Tra gli altri temi che animeranno il Patto, saranno protagonisti la programmazione, le cure primarie, i controlli, ed un modello diverso di gestione, ricerca e prevenzione. Altro punto cardine dell’imminente Patto sarà l’implementazione della sanità telematica – E-health –  e della trasparenza, per far sì che i cittadini possano scegliere con maggior cognizione di causa le strutture in cui farsi curare. E proprio l’edilizia sanitaria è un altro punto su cui il documento inciderà. Infine, il Patto interverrà anche nei confronti dell’Age.Na.S., che verrà riformata con l’intento di raggiungere una maggiore sinergia tra le Regioni e il Ministero della Salute.

Sarà un Patto perfettamente inquadrato nella proposta di riforma del Titolo V della Costituzione, come emerge dall’obiettivo predisposto per i Lea: un livellamento verso l’alto grazie all’introduzione di standard appropriati cui dovranno uniformarsi tutte le regioni. Ma proprio sui Lea, a quanto pare, l’Italia dovrà pazientare ancora un po’.

Articoli correlati
Griglia LEA, 16 regioni promosse: Piemonte al top, arretra la Calabria
Le Regioni sono tenute ad una serie di adempimenti per poter accedere a maggior finanziamento. Migliora la Campania anche se ha un punteggio migliorativo anche se non raggiunge ancora il livello minimo accettabile. Ultima Bolzano, ma dati sono parziali. Sileri (Comm. Sanità): «Inutile averne tantissimi sulla carta per poi non avere i soldi per portarli avanti».
Legge di Bilancio, le novità in sanità: più soldi per le liste d’attesa, rinvio del Patto per la salute e norme per assunzioni individuali
La manovra approda alla Camera e sono tanti gli emendamenti arrivati in Commissione Bilancio. Tra le proposte di modifica anche il cambio della contrattazione farmaceutica e più fondi per Cnr e l’Ebri fondato dalla Montalcini. Cittadini (Aiop) contro norma che limita pubblicità sanitaria
Gianluca Giuliano (UGL): «Bene governo su sanità, ma non tardi intesa Stato-Regioni su Patto Salute 2019-2021»
«Finalmente la sanità italiana viene considerata dal governo come uno dei settori nei quali investire risorse economiche». Valuta positivamente l’operato del governo e del Ministro della Salute Giulia Grillo il segretario nazionale Ugl Sanità Gianluca Giuliano. «Il Fondo Sanità – sottolinea –  verrà incrementato di 2 mld per l’anno 2020 e di ulteriori 1,5 mld […]
Formazione ECM, parla Carpani: «Fondamentale aggiornamento costante e conoscenza linee guida»
Il nuovo braccio destro del Ministro Grillo, grande esperto di tematiche sanitarie, tratteggia in una recente intervista rilasciata a Sanità Informazione in occasione delle giornate formative organizzate dalla FNOMCeO a Bari, la sua idea di professionista sanitario ‘modello’. Un medico sempre aggiornato e attento alla cura nel rapporto con il paziente
Ministero Salute, liste d’attesa: al via il numero 1500 per l’ascolto dei cittadini
Il Ministero della Salute ha attivato il numero di pubblica utilità 1500 sul tema delle liste di attesa. Dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 16.00, infatti, il personale sanitario risponderà ai cittadini per informare sulle modalità di accesso alle prestazioni garantite dal Servizio sanitario nazionale e raccogliere eventuali segnalazioni. «Il servizio di risposta telefonica, […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

Formazione ECM, tutte le novità 2019: dall’aggiornamento all’estero alla certificazione

Un dovere sentito sempre più come opportunità professionale. Ecco, in una rapida carrellata, i principali cambiamenti che hanno investito negli ultimi anni il sistema dell’Educazione Continua in M...
Politica

Deroga iscrizione Ordini, Beux (TSRM e PSTRP): «Condividiamo obiettivi ma così si rischia sanatoria. In decreti attuativi si ponga rimedio o faremo da soli»

Il provvedimento inserito in legge di Bilancio prevede che chi ha lavorato 36 mesi negli ultimi 10 anni possa continuare ad esercitare anche senza i titoli per iscriversi al maxi Ordine delle professi...
Politica

Deroga iscrizione Ordini, la bocciatura dei fisioterapisti. Tavarnelli (Aifi): «Si riaprano i percorsi di equivalenza già previsti dalla legge 42 del ’99»

Il presidente Aifi: «Senza un passo indietro si rischia una sanatoria globale, una grande confusione per il cittadino ed una scarsissima tutela della sua salute»
di Isabella Faggiano