Salute 8 Luglio 2019

Oftalmologia, arriva dalla Sicilia la terapia innovativa per l’edema maculare diabetico

La cura che migliora la qualità della vita e riduce i costi a carico del SSN, Chines (SIFI):  «Per i pazienti una sola infiltrazione intravitreale ogni tre anni e non più una ogni tre mesi»

di Isabella Faggiano

Chi soffre di edema maculare diabetico dovrà sottoporsi ad una sola infiltrazione intravitreale ogni tre anni e non più una ogni tre mesi. È questa la rivoluzione introdotta da SIFI, un’azienda farmaceutica specializzata nel settore oftalmico, per il trattamento di questa patologia oculare degenerativa correlata alla retinopatia diabetica. «Per questa stessa terapia, l’Iluvien – sottolinea Fabrizio Chines, CEO di SIFI – è stata recentemente avanzata una richiesta di estensione di indicazione terapeutica per le recidive nelle uveiti ricorrenti, che interessano il segmento posteriore dell’occhio».

L’edema maculare diabetico rappresenta la causa principale di invalidità visiva nei pazienti con diabete e, spesso, conduce pure alla cecità, compromettendo lo svolgimento anche delle più semplici attività quotidiane. «Questa terapia innovativa, invece,  che si contraddistingue per la lunga durata del suo effetto – aggiunge Chines – riduce la necessità di ospedalizzazione, con benefici di costi diretti e indiretti per il Sistema Sanitario Nazionale e per le famiglie. Il nostro impegno, infatti – sottolinea il CEO di SIFI – è volto a migliorare la qualità della vita dei pazienti, interpretandone i bisogni».

Questa terapia innovativa per il trattamento dell’edema maculare diabetico, in commercio da circa 18 mesi, è già utilizzata in molte regioni italiane, ma non ancora disponibile per la totalità della popolazione: «Quando le ultime gradi regioni, come Piemonte e Campania, si allineeranno alle altre, promuovendone l’utilizzo  – dice Chines –  la copertura tra i pazienti italiani raggiungerà quota 70%» .

Una recente ricerca di Gbi ha stimato che il mercato oftalmologico entro il 2023 varrà più di 35 miliardi di dollari. Una crescita rapidissima se si considera che nel 2016 il giro d’affari ammontava a 22 miliardi. Si tratta, dunque, di un settore sul quale le imprese italiane potranno puntare sempre di più. Una strategia che la SIFI ha adottato fin dai primi anni del ‘900: «L’azienda – racconta Chines – è nata a Catania nel 1935 dall’impegno di due farmacisti, uno dei quali era mia nonno, che ebbero l’intuizione di preparare prodotti oftalmici in supporto alle farmacie. Questa attività si è sviluppata fino a diventare una vera e propria attività industriale che oggi conta 400 dipendenti e sedi anche all’estero: dalla Spagna, alla Francia, fino alla Romania, Turchia e Messico. Un’espansione che, però, non hai mai fatto perdere di vista le origini: il cuore delle attività, sia di ricerca che sviluppo – sottolinea il CEO – restano a Catania».

Il trattamento dell’edema maculare diabetico non è l’unico successo internazionale raggiunto da questa azienda italiana: «Un lavoro completamente made Italy, supportato anche da finanziamenti pubblici,  è quello che ha visto la realizzazione di una lente intraoculare per la correzione della presbiopia,  commercializzata quasi in tutto il mondo – commenta Chines -. Un’ulteriore dimostrazione che, collaborando con realtà accademiche di alto livello, e in Italia ne esistono molte, individuando dei bisogni medici insoddisfatti – conclude – è possibile fare ricerca e incrementare la competitività industriale anche al sud Italia».

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