Salute 7 aprile 2014

Numero chiuso, partono i test in un clima al vetriolo

Oggi i primi quiz e poi si continuerà il 29 aprile ed il 3 settembre: tra i banchi 70mila studenti per 10mila posti. Intanto però il caso continua ad avere anche risvolti legali

Immagine articolo

Al via i test d’ammissione ai corsi di laurea a numero chiuso in materie sanitarie: le università italiane aprono i battenti per dare una chance alle migliaia di aspiranti camici bianchi di realizzare il proprio sogno professionale.

Ad inaugurare le danze sono oggi, 8 aprile, le facoltà di Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi Dentaria in lingua italiana. Si continua il 29 aprile con i quiz di accesso ai corsi di laurea in Medicina e Chirurgia in lingua inglese, per finire, il 3 settembre, con quelli relativi alle Professioni Sanitarie.

La fatidica prova, che da stamattina vedrà impegnati oltre 69mila studenti, permetterà solo a 9.983 fortunati di assicurarsi uno dei posti che il Ministero dell’Istruzione ha messo quest’anno a disposizione negli atenei italiani per gli aspiranti medici. Le statistiche registrano un sensibile calo del numero di candidati rispetto al passato; un dato che è probabilmente imputabile al fatto che quest’anno, per la prima volta, il test di ammissione ha luogo prima della chiusura dell’anno scolastico, e in un periodo cruciale per gli studenti alle prese anche con la preparazione per l’esame di Stato. Un forte segnale di discontinuità col passato, che ha scoraggiato non pochi.

Il criterio del numero chiuso è attualmente al centro di un dibattito tra chi lo ritiene uno strumento necessario a garantire un adeguato livello qualitativo nella formazione, e chi invece lo considera un espediente, se non proprio discriminatorio, sicuramente inopportuno vista la carenza di figure professionali sanitarie di cui soffre il nostro Paese, tanto da andare a ricercarle all’estero. Una disputa ideologica che, come spesso accade, ha trovato spazio anche nelle aule dei tribunali: sono infatti numerosi i ricorsi in merito proposti e accolti dal TAR, da parte di studenti inizialmente esclusi.

L’ultima ordinanza, relativa al Tribunale Amministrativo del Lazio, risale a pochissime settimane fa, ed ha permesso, grazie all’accoglimento dell’istanza proposta, l’immatricolazione con riserva ad un gruppo di studenti illegittimamente scartati ai test.

Articoli correlati
Contratto, Grillo ai medici: «Siamo dalla vostra parte». Ma per fondo solo 1 mld in più. Poi annuncia: «Utilizzeremo specialisti al quinto anno»
Il Ministro torna sul tema del numero chiuso: «Abolizione graduale, ma prima tavolo con università». E chiarisce: «Serve programmazione più lunga, non è pensabile esaurire programma elettorale in tre mesi»
di Cesare Buquicchio e Giovanni Cedrone
Numero Chiuso in Medicina, Consulcesi: «Affidato a ‘dottori in legge’ compito di curare l’Italia che invecchia senza assistenza sanitaria»
Il network legale leader nella tutela dei medici e di chi aspira a diventarlo: «Finalmente la politica ha ammesso che il test non è uno strumento idoneo alla selezione dei futuri medici. Solo quest’anno ci sono arrivate oltre tremila segnalazioni da parte degli studenti che si sono rivolti a noi per intraprendere ricorso»
Caos numero chiuso: tra annunci di abolizione e ondate di ricorsi
Governo vara stop ai test medicina, poi la retromarcia. Spiazzati Grillo (Salute) e Bussetti (MIUR): «Aumento accessi e borse di studio». Anelli (FNOMCeO): «Risolvere imbuto formativo». Ma l’esame non piace a nessuno: si muove anche il Parlamento. Irregolarità e ricorsi: migliaia di studenti vanno in tribunale
Formazione MMG, Menga (M5S): «Discussione positiva, ma proposta Fimmg va ripensata». E arriva il piano del Ministro
Dal Ministero viene ribadito che non ci sarà nessuna sanatoria. La deputata Cinque Stelle, studentessa in Medicina generale, commenta la proposta di riforma del sindacato dei medici di famiglia: «Così si rischia di allontanare nuovamente i medici dall’ingresso nel mondo del lavoro»
Numero chiuso, pubbliche le graduatorie nominative. Ma è già caos irregolarità: «Penne non ritirate, anomalie sui tempi e tanto altro…»
Le voci degli studenti: «È necessario garantire controlli adeguati al contesto in cui ci si trova». Cresce il fronte per l’abolizione del numero chiuso a medicina. Tribunali intasati dai ricorsi
di Serena Santi e Isabella Faggiano
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

ECM e validazione delle competenze mediche: più spazio alla professione. Lavalle (Agenas): «Ecco come funzionerà»

«Dare un valore all’apprendimento non certificato è utile stimolo per professionista» così Franco Lavalle, vicepresidente OMCeO Bari e membro dell’Osservatorio Nazionale del’ Age.na.s
Professioni Sanitarie

Professioni sanitarie, Beux (TSRM e PSTRP): «Ordine favorirà qualità. Ora servono decreti attuativi»

Inizia a prendere vita il nuovo ordine istituito nella scorsa legislatura. 33mila i professionisti già censiti ma se ne stimano 230-240mila
Lavoro

Allarme chirurghi, Marini (Acoi): «Specialità scelta solo da 90 giovani. Siamo tra i migliori al mondo, appello alle istituzioni»

Il messaggio lanciato da Sic e Acoi riunite in congresso: «Sostenete la chirurgia italiana che, nonostante tutto, c’è ed è forte. Contenzioso medico-legale e stipendi tra i peggiori in Europa dis...