Salute 3 Maggio 2017 12:41

Meditazione zen, veleno di vipera e danza del ventre: bellezza e salute al Festival dell’Oriente

Si è conclusa a Roma la kermesse internazionale che ha portato nella Capitale italiana il meglio dell’arte, dei rimedi naturali e delle pratiche di benessere provenienti da ogni parte del mondo

Pomate a base di erbe, cibi ricchi di nutrienti essenziali, massaggi, balli ed esercizi che migliorano la postura. Il Festival dell’Oriente ha portato per due settimane a Roma il meglio dell’arte, della bellezza e della salute proveniente da ogni parte del mondo. Non solo rimedi naturali contro i malanni più comuni, ma anche pratiche e abitudini da adottare per sentirsi bene e vivere meglio, partendo dal benessere del proprio corpo. Come l’uso di creme biologiche contenenti sostanze come «bava di lumaca, caffeina, acido lattico e veleno di vipera», utili a «rilassare i tessuti e distendere le rughe in maniera naturale». Sostanze, per l’appunto, naturali che vengono lavorate e mescolate in «prodotti biologici che, al loro interno, non hanno alcuna sostanza di origine sintetica, e quindi potenzialmente dannosa per l’organismo». E dunque «niente nichel, paraffina o parabeni».

Ma tra una pomata biologica che cura la pelle, un massaggio Ashiatsu (quello in cui il massaggiatore cammina sulla schiena del paziente) e un frullato contenente diversi tipi di antiossidante, spiccano tecniche e pratiche per rimettersi in sesto molto meno conosciute e scontate. Ad esempio, chi ha mai pensato che la semplice azione del dipingere potesse avere degli effetti terapeutici? E invece esiste «una tecnica di pittura, portata circa cinque secoli fa dalla Cina al Giappone da monaci zen, che si chiama “Sumi-e” e che fa parte integrante della loro pratica meditativa». Sia la meditazione («in particolare quella praticata nella tradizione del buddhismo zen Soto») che questa tecnica di pittura sono basate su posture e gesti codificati, precisi, che portano diversi benefici: «Mettendo a posto la propria postura si autoregola quello che è il nostro equilibrio sia mentale che muscolo-scheletrico e si va a stimolare l’omeostasi, che è la naturale capacità del corpo di guarire».

Ma se restare seduti per ore nella posizione del Loto completo (ovvero su un cuscino a gambe incrociate) completamente immobili a seguire il proprio respiro può non rappresentare esattamente l’ideale di attività fisica per persone energiche e sempre in movimento, esistono altre soluzioni ugualmente efficaci, anche se con caratteristiche un po’ diverse. Un esempio? Le danze orientali. «Oltre a rinforzare il corpo e la muscolatura – spiega ai nostri microfoni la maestra Lelah Kaur – le danze orientali aiutano a migliorare la postura in quanto è necessario mantenere, durante la pratica, il bacino in retroversione. Ciò assicura uno scarico del peso sulle gambe e la colonna vertebrale viene alleggerita. I benefici però si estendono anche al piano emotivo: la danza orientale si rivolge a tutte le donne, di qualsiasi età e di forma fisica che possono, tramite questa pratica, raggiungere una completa libertà a livello sensoriale e riscoprire la propria femminilità, sviluppando a livello percettivo consapevolezze interiori ed emozioni nuove, che aiutano a migliorare la vita».

Articoli correlati
Recovery Plan, per la sanità 20 miliardi. Come verranno utilizzati
Cosa prevede il capitolo "Salute" del Recovery Plan approvato ieri dal Consiglio dei Ministri
Robotica per la salute, Campus Biomedico-Inail-S. Anna avviano tre progetti innovativi
Caratterizzati dal forte approccio multidisciplinare di “WiFi-MyoHand”, “RGM5” e “3D-AID” puntano su soluzioni tecnologiche innovative e personalizzate per il recupero delle funzionalità motorie in persone amputate di arto superiore
Migranti e salute, presentata l’edizione 2020 del Corriere della Salute di Sanità di Frontiera
Siamo davvero invasi dai migranti? Chi viene nel nostro Paese ci ruba il lavoro? Sono dei privilegiati e hanno accesso a servizi preclusi, invece, agli italiani? Sono queste alcune delle domande a cui l’edizione 2020 de “Il Corriere della Salute di tutti”, la rivista di Sanità di Frontiera, intende dare una risposta
Logoteatroterapia, l’improvvisazione che cura e allena alla vita
L’intervista a Cecilia Moreschi (teatroterapista) e Giorgia Salemi (logopedista): «La logoteatroterapia utilizza il teatro non come fine ma come mezzo. Gli esercizi, consigliati tra gli 8 e i 14 anni, sono adatti a tutti, soprattutto a chi soffre di disturbi legati all’apprendimento, ritardo linguistico o cognitivo, difficoltà prassico-motorie e autismo»
di Isabella Faggiano
Torna Dottor Libro. Andrea Vianello racconta la sua rinascita dopo l’ictus
Il 3 dicembre all’Ospedale Israelitico all’Isola Tiberina il primo appuntamento dopo lo stop imposto dalla pandemia. Nell’opera del giornalista Rai il racconto della battaglia contro la malattia
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 22 gennaio, sono 97.536.545 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 2.091.848 i decessi. Ad oggi, oltre 57,58 milioni di persone sono state vaccinate nel mondo. Mappa elaborata dalla Johns H...
Voci della Sanità

Covid-19, professori di Yale condividono terapia domiciliare “made in Italy”

«Il nostro Paese ancora oggi non dispone di un adeguato schema terapeutico condiviso con i medici che hanno curato a domicilio e in fase precoce la malattia» spiega l'avvocato Erich Grimaldi, Presid...
Lavoro

Medici di famiglia vaccinatori, Scotti (Fimmg): «Impensabile coinvolgerci a queste condizioni»

Il Segretario Nazionale si scaglia contro la mancanza di programmazione: «Per noi nessun fondo in Finanziaria, ma non esiste vaccinazione di massa senza medicina del territorio»