Salute 24 febbraio 2017

Dry needling e agopuntura, interrogazione parlamentare: ci vuole una formazione specifica

Regolamentare le medicina non convenzionali. Questo il tema all’attenzione del Senato nell’ottica di garantire la piena sicurezza e la certezza normativa per gli operatori sanitari

Il dry needling è una tecnica medico-riabilitativa utilizzata per il trattamento del dolore miofasciale che utilizza un ago a secco inserito in aree specifiche del muscolo note come trigger point. La pratica prevede l’inserimento di aghi di agopuntura in punti dolorosi, oltrepassando la cute e giungendo a volte allo strato muscolare. Una volta inserito, l’ago viene stimolato; in agopuntura questa pratica è utilizzata e descritta come “pratica in dispersione con manipolazione verticale“, e in molti sostengono che il dry needling non sia altro che la pratica dell’agopuntura cui è stato dato un altro nome con lo scopo di aggirare la normativa che regolamenta tale materia.

Il dry needling si configura dunque come una terapia invasiva che sfocia nella pratica della clinica medica, per la quale è necessaria un‘adeguata formazione specialistica; il 10 dicembre 2013, su richiesta della Direzione generale delle professioni sanitarie e delle risorse umane del Servizio sanitario nazionale, il Consiglio superiore di sanità ha espresso parere non favorevole alla pratica autonoma, da parte del fisioterapista, della terapia manuale poiché in Italia tale figura professionale non è supportata da un’adeguata preparazione specialistica, sia per la pratica di terapie che, diverse da quelle manuali proprie di tale figura professionale, sfociano nella pratica clinica medica sia per il riconoscimento e trattamento d’urgenza delle loro possibili complicanze; il Consiglio superiore di sanità ha però espresso parere favorevole all’esecuzione della pratica, da parte del fisioterapista, condizionata all’indicazione medica e all’esecuzione in struttura ove sia presente medico chirurgo abilitato all’esercizio della professione, auspicando parallelamente che nella formazione dei fisioterapisti vengano inclusi corsi di specializzazione per l’utilizzo di dispositivi medici e di presidi medici invasisi; il 15 giugno 2016 l’American medical association ha pubblicato un documento nel quale afferma che il personale non medico che voglia praticare le tecniche di dry needling, dovrebbe essere formato con il medesimo percorso formativo dei medici e degli agopuntori americani che utilizzano tecniche invasive, riconoscendo quindi implicitamente l’equiparazione tra pratica di dry needling e agopuntura; con la sentenza n. 482 del 27 marzo 2003, la Corte di cassazione ha stabilito che un operatore sanitario che pratichi l’attività di agopuntura, integri gli estremi di esercizio abusivo di professione medica. A giudizio della Corte, l’agopuntura, al pari di omeopatia, omotossicologia, fitoterapia ed altre terapie analoghe, è annoverata tra le terapie non convenzionali che richiedono la specifica conoscenza della scienza medica, e consiste in una terapia invasiva, esposta dunque a tutti i rischi collegati ad interventi di tale natura.

Si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno attivarsi, al fine di promuovere una revisione del parere espresso nel dicembre 2013 dal Consiglio superiore di sanità e al fine di garantire il rispetto delle competenze e della professionalità del personale medico, a garanzia della tutela della salute dei cittadini; se non ritenga urgente affrontare il tema della regolamentazione delle medicine non convenzionali e complementari, attraverso un riconoscimento che garantisca a medici e pazienti di praticare ed avvalersi di tali discipline in piena sicurezza e certezza normativa.

Articoli correlati
La trasformazione digitale nella (e per) la salute pubblica. Gli igienisti nella palestra dell’innovazione
Per costruire una società più sana giocano un ruolo strategico, oltre a big data e intelligenza artificiale, anche altri strumenti digitali come Internet delle cose, blockchain, realtà aumentata e virtuale, e un uso corretto dei social media per campagne di prevenzione realizzate da esperti e in grado di raggiungere la popolazione in modo efficace. Il […]
Sicurezza delle cure, la FNOMCeO lancia gli Sportelli del cittadino dove confrontarsi con medici e avvocati
Nell’ambito dell’incontro con il Consiglio nazionale forense, concordato anche un tavolo di confronto sulla ‘pubblicità etica’ in sanità
Agenas, De Lillo presidente ad interim. L’intervista all’ex senatore: «Formazione chiave per rendere assistenza sanitaria più eccellente»
In attesa della nomina del nuovo presidente, prende le redini dell’Agenzia Nazionale per i servizi sanitari Regionali Stefano De Lillo: «Puntiamo su formazione a distanza per rendere efficace la qualità dei servizi»
di Serena Santi e Giulia Cavalcanti
Medici sotto attacco, 35mila nuove cause all’anno. FNOMCeO e Regioni chiedono legge per regolamentare spot contro Ssn
Libero pubblica i numeri drammatici dell’ «attacco conclamato alla categoria» e promuove la petizione lanciata da Consulcesi per istituire il Tribunale della Salute. Tra i sottoscrittori anche il Senatore Sileri (pres. 12° commissione): «Tornare a un rapporto sano tra i cittadini e la sanità, il clima di sfiducia non fa bene a nessuno»
Medicina generale, Grillo prolunga slittamento graduatorie: «Nessuna borsa andrà perduta»
«Questo provvedimento permetterà di assegnare tutte le borse disponibili per la formazione post laurea in Medicina generale. Nessuna borsa andrà perduta, questo è essenziale per il futuro dei giovani camici bianchi, ma anche per il nostro sistema sanitario» ha specificato il ministro
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

Formazione ECM, tutte le novità 2019: dall’aggiornamento all’estero alla certificazione

Un dovere sentito sempre più come opportunità professionale. Ecco, in una rapida carrellata, i principali cambiamenti che hanno investito negli ultimi anni il sistema dell’Educazione Continua in M...
Politica

Deroga iscrizione Ordini, Beux (TSRM e PSTRP): «Condividiamo obiettivi ma così si rischia sanatoria. In decreti attuativi si ponga rimedio o faremo da soli»

Il provvedimento inserito in legge di Bilancio prevede che chi ha lavorato 36 mesi negli ultimi 10 anni possa continuare ad esercitare anche senza i titoli per iscriversi al maxi Ordine delle professi...
Lavoro

Taglio pensioni e quota 100, che succede ai medici iscritti all’Enpam? Parla il vicepresidente Malagnino

Ad agosto le prime uscite dei dipendenti pubblici con 62 anni di età e 38 di contributi. Secondo i sindacati, saranno circa mille i medici che ogni anno approfitteranno della riforma pensionistica, c...