Salute 10 Agosto 2018

Assistenza ai disabili, Fiorda (Opi Roma): «Li accompagnamo verso autosufficienza. Ma servono percorsi formativi ad hoc»

«Non esiste una formazione specifica per l’infermiere che assiste il disabile, ma l’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle disabilità richiedono un implemento delle specialistiche post-laurea. Prevedere l’infermiere per le persone con disabilità anche nelle scuole». Parla Maurizio Fiorda, consigliere dell’Opi di Roma

di Isabella Faggiano

«Quando sei qui con noi, la nostra diversità scompare, dimentichiamo persino di avere delle disabilità». Questa frase è il riconoscimento professionale e, soprattutto, umano che Maurizio Fiorda, consigliere dell’Opi di Roma, l’Ordine delle professioni infermieristiche, ricorda con maggiore soddisfazione. Sono le parole dei pazienti del centro Paraplegico di Ostia, luogo in cui ha lavorato per diversi anni. Un’esperienza professionale grazie alla quale, oggi, Fiorda può descrivere il delicato ruolo dell’infermiere che assiste una persona disabile. «Inizialmente – ha spiegato il consigliere dell’Opi di Roma – l’infermiere quasi si sostituisce alla persona disabile. Poi, a seconda dello specifico grado di disabilità del paziente, lo conduce verso il massimo grado di autosufficienza che è possibile raggiungere».

Un’assistenza, dunque, cruciale e delicata nella vita di una persona disabile che «in Italia – ha continuato l’infermiere – è  garantita attraverso i vari servizi delle Asl,  sia a livello territoriale che ospedaliero. Chiaramente – ha sottolineato Fiorda – è tutto implementabile: più c’è assistenza più c’è benessere».

Nonostante l’infermiere che assiste una persona disabile abbia dei compiti specifici e diversi da quelli svolti per altri pazienti, ad oggi non esiste un percorso formativo ad hoc: «La formazione – ha continuato il consigliere dell’Opi romano – rientra nei tre anni di laurea. Esistono, poi, delle specializzazioni legate alle malattie cronico-degenerative, ma nessuna che abbia percorsi specifici che preparino il personale infermieristico all’assistenza dei disabili. È chiaro, comunque, che di fronte a problematiche del genere non ci si può improvvisare. Serve maturare molta esperienza. Per questo – ha suggerito Fiorda – sarebbe necessario implementare le specialistiche post laurea per gli infermieri, soprattutto considerando l’invecchiamento della popolazione. L’aumento delle malattie cronico-degenerative porterà anche ad un  incremento delle persone con disabilità. E la sanità pubblica dovrà prepararsi ad affrontare questi cambiamenti partendo proprio dalla formazione».

LEGGI ANCHE: DISABILITA’, PARLA IL MINISTRO FONTANA: «REDIGEREMO CODICE. BORSE DI STUDIO E PENSIONE ANTICIPATA PER CAREGIVER»

Infermieri sempre più specializzati, ma anche più presenti. «Esistono dei luoghi in cui non è prevista la presenza dell’infermiere per la persona disabile, eppure servirebbe. Innanzitutto nelle scuole – ha commentato Fiorda – È ancora aperto il dibattito se accanto ai bambini disabili negli istituti scolastici ci voglia un infermiere o altre  figure professionali. Sono convinto – ha concluso il consigliere dell’Opi di Roma – che nelle scuole, così come in tutti i luoghi pubblici dove ci sono delle persone con disabilità, la figura dell’infermiere sia necessaria».

 

Articoli correlati
Tumori, al Regina Elena San Gallicano di Roma l’evento “La bellezza resta anche in estate”
Il 21 Giugno entra l’estate e al Regina Elena San Gallicano venerdì 21 giugno dalle ore 14:00 alle 16:00 (Centro congressi multimediale IFO – aula B) si terrà l’evento per guidare le pazienti oncologiche al vivere al meglio “la bella stagione”. La pelle in estate, per le donne che seguono trattamenti oncologici, è molto delicata […]
Nuove tecnologie, Tor Vergata all’avanguardia. D’Amato (Lazio): «Immagine completa del cuore veloce e con l’82% radiazioni in meno»
Un tempo di scansione pari a un solo battito (0,28 secondi). È la nuova TC Revolution con Spectral Imaging, presente presso la Fondazione Policlinico Tor Vergata di Roma che consente di avere un’immagine completa del cuore del paziente utilizzando oltre l’80% di radiazioni in meno rispetto a una macchina tradizionale. Le strumentazioni oggi in uso, infatti, […]
Tubercolosi e migranti, Galli (Simit): «Il problema sono le condizioni di vita, non il paese di appartenenza»
Massimo Galli, Professore Ordinario Malattie Infettive Università degli Studi di Milano e Presidente della SIMIT (Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali) ha voluto far chiarezza sul contenuto di una sua intervista di qualche giorno fa in cui si parlava di migranti e tubercolosi. Di seguito la precisazione: «Dopo aver constatato che era stato sintetizzato male […]
Il 60% degli italiani non pratica attività fisica regolare. Parte la campagna di ONDA contro la sedentarietà
In Italia la sedentarietà è responsabile del 14,6% di tutti i decessi (90.000 morti all’anno) e costa al SSN 1,6 miliardi di euro. Il 60% degli italiani non pratica attività fisica corretta e regolare e quindi è a rischio. Per prevenire la sedentarietà Fondazione Onda ha stilato il Manifesto contro la sedentarietà e rende disponibile negli ospedali con i Bollini Rosa e online la brochure “Smettere di essere sedentario: è facile se sai come farlo”
A scuola di HTA: si apre a Torino il corso Sifo per farmacisti ospedalieri
L’Health Technology Assessment (HTA) è quell’approccio multidimensionale e multidisciplinare per l’analisi delle implicazioni medico-cliniche, sociali, organizzative, economiche, etiche e legali di una tecnologia attraverso la valutazione di più dimensioni quali l’efficacia, la sicurezza, i costi, l’impatto sociale e organizzativo. Questo approccio all’interno dei sistemi sanitari valuta gli effetti reali e/o potenziali della tecnologia durante tutto […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Sanità internazionale

«La sanità si basa sullo sfruttamento infinito e gratuito di medici e professionisti sanitari»

Riuscite a immaginare un idraulico o un avvocato che lavorano il 30% in più senza chiedere ulteriori compensi? In sanità viene dato per scontato
Lavoro

Ex specializzandi, a Roma l’Appello dà ragione ai camici bianchi. L’avvocato Marco Tortorella: «300mila medici abbandonati dallo Stato, ora giustizia»

L’ultima sentenza della Corte di Appello di Roma ha portato all’assegnazione di rimborsi per 12 milioni di euro per i camici bianchi tutelati dal network legale Consulcesi. «Lo Stato è obbligato...
Salute

Anatomia Patologica, viaggio nel laboratorio dove si scoprono i tumori. Virgili (Campus Bio-Medico): «Sanità digitale e I.A. il futuro»

Sanità Informazione è entrata nel laboratorio del Policlinico Campus Bio-Medico di Roma dove vengono analizzati i tessuti: la tecnologia consente precisione e velocità. Il coordinatore Roberto Virg...