Salute 23 Ottobre 2019

Luca Carboni con un inedito “Ci vuole un fisico bestiale” per la campagna di prevenzione cardiovascolare targata Bayer

Il cantante bolognese guida una band di medici per sensibilizzare sul tema: «Sono molto attento al tema perché ho avuto alcuni casi di infarto in famiglia e dunque il cuore per me adesso è un elemento a cui do molta attenzione»

di Federica Bosco

Una band di medici e la voce di Luca Carboni con una versione inedita di “ci vuole un fisico bestiale”. Anche quest’anno Bayer ha puntato sulla musica e su un testimonial d’eccezione per fare prevenzione sulle malattie cardio cerebrovascolari e sottolineare l’importanza dell’aderenza terapeutica.

«È un modo nuovo di utilizzare una canzone per arrivare alla gente – commenta Luca Carboni alla presentazione della nuova campagna sociale promossa da Bayer con la collaborazione della Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa e dell’associazione per la lotta all’Ictus Cerebrale –. È un messaggio dolce, quasi suadente. Io sono molto attento al tema perché ho avuto alcuni casi di infarto in famiglia e dunque il cuore per me adesso è un elemento a cui do molta attenzione».

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I dati sono allarmanti: più di 9 milioni di persone in Italia sono ad alto rischio di malattie cardiovascolari con un’aspettativa di vita che si riduce di oltre 7 anni. Non solo, secondo le ricerche sull’uso dei farmaci, circa il 50% dei pazienti abbandona la terapia nei primi tre anni con gravi conseguenze.  «Si tratta di una campagna laica – aggiunge Claudio Ferri, presidente della Società italiana dell’Ipertensione Arteriosa (SIIA) – È stata fatta da medici, da una società scientifica e da un’azienda farmaceutica, la Bayer, che ha sponsorizzato l’iniziativa per insegnare agli italiani una sola cosa: fare prevenzione per non sviluppare patologie cardiovascolari».

«Per noi sensibilizzare il paziente ed essere a fianco del medico per aiutare a migliorare la prognosi è molto importante – rimarca Nordio Sandrin, General Medicine Head di Bayer -. È la nostra tradizione in questo senso e devo dire che abbiamo prodotti che sono rilevanti per questo tipo di terapia».

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