Salute 2 Dicembre 2019 09:14

Lombardia, ticket gratuiti per forze dell’Ordine e polizia locale. Monti: «Messaggio politico di vicinanza a chi difende la sicurezza»

L’esonero al pagamento delle spese sanitarie, strettamente correlato all’infortunio, sarà esteso per un periodo massimo di un anno a decorrere dal giorno dell’evento traumatico

di Federica Bosco

Buone notizie per le forze dell’ordine. La Commissione Sanità di Regione Lombardia ha approvato all’unanimità un emendamento che vedrà dal 2020 l’esenzione del pagamento delle spese sanitarie per esercito, forze dell’ordine e polizia locale a seguito di infortuni durante il servizio, anche in caso di dimissione dal pronto soccorso in codice bianco.

«Il tema degli infortuni sul lavoro è un tema grande – sottolinea Emanuele Monti, Presidente della Commissione Sanità di Regione Lombardia -. Non si parla solo di fabbriche e di imprese, ma anche di chi tutti i giorni è sul fronte della sicurezza e ha dei risvolti legati alla propria salute, al proprio stato, anche psicologico in alcuni casi, per cui il sostegno che nella nostra regione è già presente, deve essere potenziato. È una sfida importante per supportare chi, anche con uno stipendio molto limitato, mette il cuore oltre l’ostacolo tutti i giorni. Quindi è un messaggio politico che vuole partire da qui, dalla sede del parlamento lombardo di grande vicinanza, di sostegno in modo pragmatico, come siamo noi lombardi cercando davvero con atti concreti chi tutti i giorni ci difende».

L’esonero al pagamento delle spese sanitarie, strettamente correlato all’infortunio, sarà esteso per un periodo massimo di un anno a decorrere dal giorno dell’evento traumatico. Ipotizzando per ciascun infortunato dieci prestazioni al costo massimo del ticket pari a 51 euro, l’importo di esenzione sarà di circa 500 euro pro capite. Facendo una media di 150 infortuni, Regione Lombardia stanzierà un fondo di 100 mila euro. Per il sindacato autonomo di polizia (SAP) si tratta di un segnale di attenzione verso le forze dell’ordine molto importante.

«Siamo molto soddisfatti – ammette Massimiliano Pirola, segretario provinciale SAP Milano – perché i primi a pagare le conseguenze delle violenze che sono per strada sono gli appartenenti delle forze dell’ordine. Nel 2019 abbiamo contato quasi 300 aggressioni in tutta Italia ai danni degli agenti e, per ogni aggressione, non sempre è coinvolto un solo operatore, ma anche due, tre o anche quattro. La realtà è questa. Gli agenti feriti poi vengono abbandonati, come se gli infortuni non fossero accaduti indossando una divisa. Abbiamo ad esempio un collega che è stato vittima della mafia del Brenta negli anni ‘80, oggi è su una sedia a rotelle e ricordo che ha fatto addirittura un appello pubblico perché nello scontro a fuoco è rimasto paralizzato, ma lo Stato non gli passa neppure i soldi per la sedia a rotelle da cambiare».

Questo emendamento segna una svolta importante…

«Assolutamente sì, mi auguro che venga preso in considerazione anche da altre Regioni perché è una goccia nell’oceano, ma per noi è come ricevere un gesto di attenzione in mezzo a gente che ci dipinge in un certo modo e che vorrebbe mettere sulle divise dei numeri per schedarci».

Articoli correlati
Milano, cittadini contro la Casa di Comunità: «No alla cattedrale nel deserto»
Raccolte 6000 firme dal Comitato Bonola per esprimere il malcontento a Regione Lombardia sulla Casa di Comunità che dovrebbe sorgere tra i palazzi di via Ugo Betti. La vicepresidente: «Mancano i medici di base e il terreno su cui dovrebbe sorgere la Casa di Comunità attende la bonifica dall’amianto»
Dalla Sicilia alla Lombardia: la “tratta” della PMA
Aurora denuncia a Sanità Informazione la sua storia ai limiti della legalità: in Sicilia la Procreazione medicalmente assistita è sempre stato un bene lusso e chi non poteva permetterselo andava fuori Regione. Ma dal 9 maggio l’assessorato alla Sanita siciliano ha bloccato la mobilità sanitaria. Aurora, Giacomo D’Amico, presidente di Hera e Antonino Guglielmino, presidente nazionale della SIRU svelano tutte le carte
Ambulatori aperti di sera e nel weekend: il nuovo corso della sanità lombarda
Grazie al PNRR Regione Lombardia mette in campo strategie per abbattere le liste d’attesa ma resta l’incognita del personale. Medici e infermieri sono ancora insufficienti per soddisfare le esigenze del territorio
Mancano infermieri? Uneba Lombardia si rivolge alle Università del Sud America
Il progetto prevede l’arrivo nei prossimi mesi di infermieri da Perù, Paraguay e Argentina a cui verrà fatto un corso di lingua italiana, fornito un alloggio e una formazione per equiparare il titolo a quello delle università europee. Degani (presidente Uneba Lombardia): «Risposta contingente ad un problema strutturale, ma lanciamo un appello al governo affinché venga rivisto il numero chiuso nelle facoltà italiane»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 27 settembre 2022, sono 615.555.422 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.538.312 i decessi. Ad oggi, oltre 12.25 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata ...
Covid-19, che fare se...?

Se risulto negativo al test ma ho ancora i sintomi posso contagiare gli altri?

Sintomi come febbre e tosse possono durare più della positività al test antigenico rapido. Gli scienziati si stanno interrogando quindi sulla durata della contagiosità. L'ipotesi ...
Covid-19, che fare se...?

Quanto durano i sintomi del Long Covid?

La durata dei sintomi collegati al Long Covid può essere molto variabile: si va da qualche settimana fino anche a 24 mesi