Salute 28 Dicembre 2020 06:40

Legge di Bilancio, Guglielmino (SIRU): «Aumento fondo per PMA segnale importante. Primo passo per contrastare denatalità record»

Il Presidente della Società Italiana della Riproduzione Umana Antonino Guglielmino plaude all’approvazione dell’emendamento alla Manovra presentato dalla deputata Stefania Mammì (M5S) che incrementa di 5 milioni di euro fino al 2023 il fondo per le tecniche di procreazione medicalmente assistita previsto dalla legge 40 del 2004: «Ora ci attiveremo presso gli assessorati regionali per verificare che questi fondi vadano alle coppie che vogliono usufruire della PMA»

«È molto importante che il Parlamento italiano per la prima volta in questi anni abbia preso in considerazione il disagio che vivono le coppie in Italia, soprattutto nelle regioni dove non si è fatto nulla per agevolare l’accesso alla procreazione medicalmente assistita». Così a Sanità Informazione Antonino Guglielmino, Presidente della Società Italiana della Riproduzione Umana (SIRU), commenta l’approvazione dell’emendamento alla legge finanziaria, promosso dalla Cinque Stelle Stefania Mammì, che ha incrementato la dotazione del fondo per le tecniche di procreazione medicalmente assistita di cui all’articolo 18 della legge 40 del 2004 per un ammontare pari a 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023.

Guglielmino definisce l’emendamento «salutare» in primis «perché si è data attenzione a un problema che non ha trovato negli ultimi anni nessuna possibilità di soluzione». Il Presidente della SIRU si riferisce all’introduzione, nel marzo 2017, dei percorsi di procreazione e di riproduzione medicalmente assistita nei Livelli Essenziali di Assistenza in Italia. «Un inserimento che non si è mai tradotto in un supporto alle coppie e quindi alla possibilità di accesso a tutte le coppie da nord a sud in egual maniera» chiarisce Guglielmino.

L’incremento stabilito in Legge di Bilancio è diretto a riconoscere un contributo in favore delle coppie con infertilità e sterilità per consentire l’accesso a prestazioni di cura e diagnosi correlate, in particolare alle coppie residenti in regioni dove tali prestazioni non risultano ancora inserite nei Livelli essenziali di assistenza o non soddisfano il fabbisogno.

 

«Alcune regioni virtuose, soprattutto al nord – spiega Guglielmino – hanno cominciato con i propri fondi, non quelli del ministero, a permettere che le coppie possano accedere pagando solamente un ticket mentre nelle regioni del sud questo non è stato mai completamente applicato».

L’emendamento prevede anche un monitoraggio annuale da parte del Ministero della salute per verificare l’impiego efficace delle risorse da parte delle regioni. Il Ministero è inoltre chiamato ad avviare campagne di sensibilizzazione sulla salute riproduttiva, la prevenzione dell’infertilità e della sterilità e la donazione di cellule riproduttive.

 

«È molto positivo che si facciano delle campagne per la sensibilizzazione della popolazione alle donazioni di gameti. Questa, per quanto riguarda la donazione di gameti femminili, nel 96% viene fatta con l’importazione di gameti da paesi stranieri perché mancano le donatrici in Italia», sottolinea il Presidente SIRU.

La SIRU inoltre preme affinché venga «superata» la Legge 40 del 2004 che regola la materia. «Noi – spiega Guglielmino – abbiamo già definito una proposta di legge da portare in Parlamento, vedremo attraverso quali gruppi parlamentari o deputati, in cui aggiorniamo tutti i percorsi ma soprattutto mettiamo ordine e coerenza perché la legge 40 è stata più volte oggetto di intervento da parte della Corte costituzionale che ha cambiato delle parti per cui quella legge non solo è vecchia ma anche piena di contraddizioni. Vogliamo adeguare la legge sia sul piano scientifico che sul piano della coerenza nei percorsi terapeutici».

Ora la SIRU lavorerà per monitorare che le risorse siano realmente spese per questo fine: «Le nostre strutture regionali si attiveranno nei confronti degli assessorati regionali delle regioni che non hanno attivato meccanismi di accesso per fare in modo che questi soldi vengano messi a disposizione delle coppie. Andremo a verificare e faremo verifiche sul territorio. Attiveremo una richiesta a tutti gli assessorati regionali per far sì che questi soldi vadano nel fondo previsto dalla legge 40, articolo 18, e si possa così dare una mano a risollevare il problema della denatalità che c’è nel nostro Paese: nel 2019 ci sono state 20mila nascite in meno rispetto all’anno precedente secondo i dati pubblicati dall’Istat».

Ogni anno sono circa 90mila i cicli riproduttivi assistiti ma potrebbero essere molti di più nel caso in cui ci fosse la possibilità di un accesso garantito dal Sistema sanitario nazionale. E i numeri potrebbero cambiare rapidamente. «Nell’ultimo rapporto ISS si parla di un 3% di bambini che nascono in Italia con la PMA – conclude Guglielmino -. Ma se noi già ci spostiamo in Lombardia, dove il sistema sanitario regionale ha garantito l’accesso alle coppie con il ticket, il dato si alza al 4%. Da questo si evince che l’accesso delle coppie alla PMA con il SSN può dare l’1% in più di natalità. Ora, in un Paese in cui stiamo perdendo continuamente nascite, aiutare e consentire l’accesso ai percorsi riproduttivi a chi i figli li vuole sarebbe un atto dovuto se si vuole investire sul futuro».

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Natalità, allarme Siru: «Nel 2050 meno 5mln nati, come se scomparisse la città di Roma»
Nel Lazio nascite in calo anche nel 2020, la prevenzione e le metodiche di PMA possono fornire un aiuto. Picconeri (Siru Lazio): «Sono essenziali l’applicazione dei LEA e il potenziamento dei servizi regionali di prevenzione e preservazione della salute riproduttiva e della Pma per sostenere chi desidera avere figli»
Sanità, M5S: «Prevenzione e sistema di sorveglianza integrato, le nostre proposte per potenziare la lotta all’Aids»
«La lotta al Covid non deve farci dimenticare altre emergenze della nostra sanità, come la piaga dell’AIDS. Un fronte su cui non bisogna abbassare la guardia dato l’aumento della quota di persone a cui viene diagnosticata tardivamente l’infezione da HIV. Per questo come MoVimento 5 stelle abbiamo preparato un pacchetto di emendamenti, a prima firma […]
La legge di Bilancio 2022 arriva alla Camera per il via libero definitivo
Ultimo passaggio parlamentare per la manovra 2022 che deve avere il via libera entro il 31 dicembre. I lavori parlamentari riprenderanno poi dopo il 6 gennaio
di Francesco Torre
Dal fondo per la fibromialgia agli psicologi nelle scuole, le novità approvate in legge di Bilancio
Chiuso l’esame degli emendamenti in commissione Bilancio in Senato: più soldi per autismo e non autosufficienza, nasce il Fondo per la cura dei disturbi del comportamento alimentare. Sulle liste di attesa, norme estese anche alle regioni in piano di rientro. Cancellati i vincoli per i Comuni che vogliono assumere assistenti sociali
di Francesco Torre
Legge di Bilancio, la carica dei 600 emendamenti segnalati: dalle indennità per gli infermieri all’abolizione del numero chiuso
In tutto 600 milioni di euro a disposizione dei parlamentari per modificare la legge di Bilancio 2022. Numerose le proposte che chiedono di istituire fondi ad hoc per specifiche patologie: dalla fibromialgia alla sclerosi multipla. Un emendamento bipartisan lancia il Fondo per il sostegno psicologico. Pd chiede fondi per piano delle cronicità, M5S chiede di non legare indennità infermieri a contrattazione collettiva
di Francesco Torre
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

All’11 agosto, sono 587.500.701 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.427.422 i decessi. Ad oggi, oltre 12 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dall...
Covid-19, che fare se...?

Paracetamolo o ibuprofene, cosa prendere contro i sintomi del Covid?

È la domanda che si fanno molti di coloro che sono stati colpiti lievemente dal virus Sars-CoV-2
Salute

Troppi malori improvvisi tra i giovani, uno studio rivela la causa

Alessandro Capucci, professore ordinario di malattie dell’apparato cardiovascolare, spiega come un eccesso di catecolamine circolanti possa determinare un danno cardiaco a volte fatale