Salute 22 Ottobre 2021 18:07

Le proposte degli Ordini per la sanità del 2022

Attenzione sempre più alta sulla Sanità, anche dal punto di vista economico. Assunzione dei precari, attenzione al territorio, implementazione della telemedicina e costruzione di una rete multidisciplinare: le prospettiva dell’anno che verrà

PNRR e “Documento programmatico di bilancio per il 2022“, la Sanità riceve un’attenzione tutta nuova che ne ricorda il ruolo di primo piano. Anche dopo che la pandemia sarà conclusa. Il Fondo Sanitario Nazionale verrà incrementato di 2 miliardi nel 2022, di 4 nel 2023 e di 6 nel 2024. Risorse che mostrano uno sguardo a lungo termine che Ordini e Federazioni hanno gradito.

«Ringrazio il ministro Speranza e l’intero governo – ha detto il presidente FNOMCeO Filippo Anelli ai nostri microfoni – per questa grande attenzione verso il SSN. Siamo però ancora lontani da uno standard ottimale come quello della Germania, che impiega il 10% del PIL sulla sanità. Si tratta però di una grande inversione di tendenza, se guardassimo a prima della pandemia ci saremmo accontentati di molto poco. Oggi già 8 miliardi sono stati investiti nel Fondo sanitario nazionale con leggi e provvedimenti assunti durante la pandemia a cui si aggiungono questi 6 nei prossimi anni e credo sia un messaggio di grande speranza per tutti coloro che credono che la salute sia non solo un diritto ma una certezza da garantire a tutti».

Le richieste FNOPI

Ripartire nel 2022 però non può prescindere da una serie di richieste, che i singoli Ordini tengono a ribadire in ogni sede. «La FNOPI  – ci spiega Cosimo Cicia – chiede una stabilizzazione di chi ha lavorato in pandemia con contratti determinati. Poi di dare seguito ai concorsi perché da anni non se ne fanno più e la parte politica deve essere in questo senso abbastanza sensibile da cercare di inserire ulteriori infermieri. Lo meritano i nostri cittadini. Siamo stati capaci di mettere giovani in prima linea che hanno dato la risposta giusta. Hanno quindi competenze e conoscenze che il nostro percorso formativo prevede e quindi dobbiamo stare particolarmente attenti a dare loro una stabilizzazione».

Non solo per chi ha completato il corso di studio, ma anche per chi inizia la formazione in università. «Servono ancora più nuove leve dall’università – prosegue -, da arruolare oggi per avere risposte tra cinque anni. Una giusta programmazione va fatta anche per i numeri degli infermieri che possono accedere al percorso formativo».

Sanità del territorio e professionisti sanitari

Secondo Teresa Calandra, presidente FNO TSRM-PSTRP, il 2022 passerà attraverso un cambio di visione, da ospedale a territorio, di cui le professioni sanitarie saranno protagoniste. «La sanità del futuro – ci conferma – è la sanità territoriale, noi professionisti sanitari daremo un enorme contributo affinché questa possa essere portata avanti e sviluppata. Bisogna andare a casa del cittadino perché una sanità ospedalocentrica non è più pensabile. Bisogna muoversi e farlo in fretta affinché quei progetti di telemedicina che sono stati solo una nicchia sino a qualche anno fa, diventino un’offerta del sistema sanitario che garantisca a tutti un’equità di trattamento ovunque si trovano. Ma soprattutto garantiscano le persone fragili che sono nei loro domicili».

Stare vicino a tutti e in modo capillare è anche la richiesta dell’Ordine degli Psicologi. «Noi abbiamo chiesto – conclude David Lazzari, presidente CNOP – una rete di assistenza psicologica per fare prevenzione nella popolazione che parta dalla scuola e arrivi poi alle Case di comunità nella sanità e riguardi anche i servizi del welfare. Questo è un passo fondamentale per la modernizzazione del Paese perché c’è una sensazione di malessere e disagio molto diffusa che va intercettata e sulla quale non bisogna aspettare che le persone si ammalino ma fare una azione di sostegno e promozione fondamentale anche dal punto di vista economico».

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Il ruolo degli Ordini ai tempi dell’emergenza, dalla pandemia alla guerra
di Laila Perciballi, Referente rapporti con la cittadinanza FNO TSRM PSTRP
di Laila Perciballi, Referente rapporti con la cittadinanza FNO TSRM PSTRP
Ecm, Del Bo (Fnopo): «Formazione determinante, il dovere degli Ordini è verificare aggiornamento degli iscritti»
Il segretario della Federazione degli Ordini delle Ostetriche a Sanità Informazione: «Aggiornarsi, per un professionista, è anche un dovere etico oltre che un obbligo stabilito dalla legge. Il compito dell’Ordine è proprio quello di certificare la qualità del professionista»
Seconda ondata Covid-19, i medici che chiedono il lockdown immediato
Gli appelli alle istituzioni degli Ordini di Milano, Torino e Oristano affinché si predisponga velocemente un efficace lockdown per contenere l'epidemia
Manovra, Simmas (massofisioterapisti): «Non è sanatoria, ma permette a professionisti di continuare a lavorare»
Il provvedimento del Governo inserito in legge di Bilancio ha stabilito una deroga per l’iscrizione al maxi Ordine delle professioni sanitarie anche per i professionisti senza titoli che abbiano lavorato almeno per 36 mesi nell’arco di 10 anni. Questa decisione ha suscitato critiche e polemiche da più parti; il SIMMAS (Sindacato italiano massofisioterapisti e massaggiatori sportivi) approva l’emendamento, […]
Nuovo Maxi Ordine Professioni Sanitarie: dal 1° luglio scatta l’obbligo di iscrizione ai nuovi albi
L’obbligo di iscrizione al maxi-Ordine delle Professioni sanitarie riguarda circa 250mila operatori interessati e prevede una procedura telematica attraverso un portale dedicato
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 1° luglio, sono 547.500.575 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.335.874 i decessi. Ad oggi, oltre 11,74 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dall...
Covid-19, che fare se...?

Quali sono i sintomi della variante Omicron BA.5 e quanto durano?

La variante Omicron BA.5 tende a colpire le vie aeree superiori, causando sintomi lievi, come naso che cola e febbre. I primi dati indicano che i sintomi durano in media 4 giorni
Covid-19, che fare se...?

Negativo con i sintomi, quando posso ripetere il test?

Capita sempre più spesso che una persona con i sintomi del Covid-19 risulti negativa al primo test. Con Omicron sono stati segnalati più casi di positività ritardata. Meglio ripet...