Salute 16 Febbraio 2017 12:11

L’Aspirina previene i tumori. Quale correlazione esiste tra Acido Acetilsalicilico e patologie oncologiche?

Alcune ricerche ad opera della Società italiana di Medicina Generale e della Yale University, dimostrano l’esistenza di uno stretto legame fra l’assunzione regolare di aspirina e la diminuzione di patologie oncologiche

L’aspirina potrebbe abbassare il rischio di tumori. A dirlo una ricerca della Società italiana di Medicina Generale (Simg) condotto su 13.453 pazienti affetti da malattie cardiovascolari. La ricerca, condotta sull’Acido Acetilsalicilico, comunemente conosciuto come Aspirina, dimostra che il farmaco, se assunto con regolarità, riduce del 30% il carcinoma del colon retto e addirittura del 40%-60% il carcinoma alla prostata.

Ma non finisce qui, i benefici dell’Aspirina sono stati studiati di recente anche dalla Yale University, che in un articolo pubblicato sul ‘Cancer Epidemiology, Biomarkers & Prevention’ fa luce su eventuali correlazioni del farmaco con il tumore al pancreas. L’utilizzo quotidiano di Aspirina, secondo Yale, ridurrebbe la malattia del 46%.

Ma quali sono le ragioni di questo effetto benefico del farmaco che conosciamo come un comune anti-influenzale? È presto detto: alcuni studi attribuiscono all’Aspirina e al suo effetto anti-infiammatorio il ruolo di agente preventivo nei confronti di queste patologie che si collegano a stati di infiammazione cronica. Infatti l’Acido Acetilsalicilico agisce limitando alcune vie enzimeatiche che facilitano la crescita cellulare. Quindi riesce a interrompere la riproduzione delle cellule che contraddistingue le patologie oncologiche.

Contrari a questa teoria un team di ricercatori dell’Università del Texas e del Dipartimento americano Veterans Affairs (VA) che negli ultimi mesi ha confutato la tesi per cui è la caratteristica anti-infiammatoria dell’Aspirina a contrastare i tumori, ebbene il merito andrebbe alla reazione che l’Acido Acetilsalicilico ha con le piastrine presenti nel sangue.

Infatti le piastrine, oltre che nella coagulazione del sangue, sono fondamentali per la formazione di nuovi vasi sanguigni. Questo processo contribuisce anche all’accrescimento dei tumori, ed è qui che l’Aspirina entra in scena. Il farmaco bloccherebbe l’interazione tra le cellule tumorali e le piastrine disinnescando uno specifico enzima chiamato COX-1, importante per la riduzione di piastrine in circolo e, dunque, nella diminuzione della loro attività legata alla crescita del tumore.

Potrebbe interessare:

Cancro, inaugurata piattaforma per diagnosi precoce (SCED). Analizza geni e mutazioni

Cancro: 1.300 casi diagnosticati nel Lazio grazie agli screening

Articoli correlati
Covid-19, l’uso dell’aspirina potrebbe essere associato a un minore rischio di ricovero in terapia intensiva e mortalità
I risultati di due analisi condotte a Yale e all'università del Maryland sembrano essere promettenti, ma devono essere confermati da studi randomizzati controllati
di Peter D'Angelo
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

Mieloma multiplo. Aspettativa di vita in aumento e cure sul territorio, il paradigma di un modello da applicare per la prossimità delle cure

Il mieloma multiplo rappresenta, tra le patologie onco-ematologiche, un caso studio per l’arrivo delle future terapie innovative, dato anche che i centri ospedalieri di riferimento iniziano a no...
Salute

Parkinson, la neurologa Brotini: “Grazie alla ricerca, siamo di fronte a una nuova alba”

“Molte molecole sono in fase di studio e vorrei che tutti i pazienti e i loro caregiver guardassero la malattia di Parkinson come fossero di fronte all’alba e non di fronte ad un tramonto&...
di V.A.
Advocacy e Associazioni

Oncologia, Iannelli (FAVO): “Anche i malati di cancro finiscono in lista di attesa”

Il Segretario Generale Favo: “Da qualche anno le attese per i malati oncologici sono sempre più lunghe. E la colpa non è della pandemia: quelli con cui i pazienti oncologici si sco...