OMCeO, Enti e Territori 7 febbraio 2017

Cancro: 1.300 casi diagnosticati nel Lazio grazie agli screening

Nella lotta al cancro la diagnosi precoce rimane lo strumento fondamentale per aumentare l’efficacia delle cure e le possibilità di guarigione. Per questo il Sistema Sanitario Regionale del Lazio offre gratuitamente ad una larga fascia della sua popolazione strumenti efficaci per identificare precocemente, contrastare e limitare le conseguenze di alcuni tipi di tumore. Questo avviene attraverso tre […]

Nella lotta al cancro la diagnosi precoce rimane lo strumento fondamentale per aumentare l’efficacia delle cure e le possibilità di guarigione. Per questo il Sistema Sanitario Regionale del Lazio offre gratuitamente ad una larga fascia della sua popolazione strumenti efficaci per identificare precocemente, contrastare e limitare le conseguenze di alcuni tipi di tumore. Questo avviene attraverso tre programmi di screening che sono stati potenziati negli ultimi anni.

1)    prevenzione dei tumori della mammella, rivolto alle donne nella fascia di età 50-69 anni (e aperto nel mese di ottobre anche alle donne fuori fascia)

2)    prevenzione dei tumori del collo dell’utero, rivolto alle donne nella fascia di età 25-64 anni

3)    prevenzione dei tumori del colon retto, rivolto a uomini e donne nella fascia di età 50-74 anni.

L’impegno della Regione Lazio per la prevenzione è forte e costante: ogni anno le Asl inviano 1,5 milioni di inviti per effettuare screening. Nel corso del 2016, 9 persone su 10 degli aventi diritto hanno ricevuto questo invito per effettuare gli screening gratuiti di prevenzione contro il tumore. E ogni anno, a partire dal 2013, la quantità degli inviti è aumentata progressivamente arrivando a raggiungere un numero sempre più alto di popolazione, passando dal 67% al 90% per i tumori della mammella e dell’utero, e dal 32% all’84% per i tumori del colon retto.

In particolare,  nel 2016, per quanto riguarda lo screening per la prevenzione dei tumori della mammella sono oltre 381mila gli inviti inviati, e 776 i tumori  finora  diagnosticati. Per quanto riguarda lo screening per la prevenzione dei tumori del collo dell’utero sono oltre 470mila gli inviti inviati, e oltre 300 lesioni a rischio di degenerazione trattate.

Infine, per quanto riguarda  lo screening per la prevenzione dei tumori del colon retto sono oltre 784mila gli inviti inviati: 323 i casi di carcinoma del colon retto identificati e 1.754 adenomi avanzati e 795 adenomi in fase iniziale.  I dati sugli adenomi, forme patologiche che solitamente degenerano in carcinomi del colon retto, sono particolarmente indicativi dell’importanza di rispondere all’invito ed effettuare lo screening.

“Oggi è la Giornata Mondiale contro il cancro. Una data importante  che spinge tutti ad aumentare l’impegno per combattere e vincere questa malattia – parole del presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: la prevenzione risulta la strada maestra per raggiungere l’obiettivo. Come Regione siamo stati coerenti, realizzando una vera e propria svolta sotto il profilo della prevenzione. Quest’anno infatti grazie al nostro programma di screening sono stati invitati al controllo circa un milione e mezzo di donne e uomini della nostra regione e diagnosticati oltre 1300 forme tumorali. Continueremo ed implementeremo questo nostro impegno. Per noi ogni giorno è la Giornata Mondiale contro il cancro”- ha detto ancora Zingaretti.

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