Salute 3 Giugno 2019

La blockchain a Striscia La Notizia, Marco Camisani Calzolari spiega agli italiani la tecnologia del futuro (anche per la salute…)

VIDEO | Dalla formazione medica alla patient satisfaction, l’esperto digitale di Canale 5 illustra i nuovi campi di applicazione della ormai celebre tecnologia della “catena a blocchi”. A Tirana l’evento Consulcesi con Marco Camisani Calzolari proprio su blockchain e formazione medica. E il 5 giugno a Milano appuntamento su blockchain e sanità all’Ordine dei Medici

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Non solo sul web, la blockchain conquista la prima serata televisiva con il servizio andato in onda sul seguitissimo programma televisivo di Canale 5, Striscia La Notizia. È stato il coinvolgente e ironico racconto dell’esperto digitale Marco Camisani Calzolari, a far entrare nelle case di tutti gli italiani la nuova tecnologia che coniuga sicurezza e trasparenza, anche nel mondo della salute.

Ma che cos’è la blockchain? Come ha spiegato lo stesso Calzolari durante il servizio di Striscia La Notizia, si tratta di una tecnologia che permette la creazione e la gestione di banche dati super sicure. Come suggerisce il nome “block” ovvero blocchi e “chain” catena, questo tipo di database è strutturato in blocchi tra loro concatenati attraverso nodi di rete. Ogni nodo è chiamato a vedere, controllare e approvare tutte le transazioni creando una rete che permette la tracciabilità e l’immodificabilità di tutte le transazioni registrate ed entrate a far parte della catena.

Una tecnologia dalle grandi potenzialità anche per il settore della salute e della sanità: dalla sicurezza del dato sanitario alla tracciabilità dei farmaci, dalla certificazione delle competenze mediche all’aggiornamento dei sanitari. Ne è stata data prova di recente a Tirana in Albania, dove Consulcesi ha inaugurato la prima piattaforma mondiale per la formazione a distanza (FAD) che utilizza la tecnologia blockchain per certificare l’avvenuto aggiornamento professionale del medico. Proprio a Tirana lo stesso Camisani Calzolari ha entusiasmato la platea, composta dalle principali autorità sanitarie italiane e albanesi, con una presentazione dedicata ai vantaggi dell’e-learning su piattaforma blockchain. «Sapere chi mette le mani su di te – commenta l’inviato di Striscia La Notizia – è importante. Nel passato si faceva attraverso le conoscenze “è bravo? Lo conosci?”, ma oggi in un mondo sempre più veloce, sempre più distribuito, è necessario trovare sistemi più rapidi e più affidabili del semplice passaparola».

«La blockchain è la tecnologia del futuro – ha spiegato Massimo Tortorella, presidente di Consulcesi a margine dell’evento di lancio della piattaforma, proprio al fianco di Marco Camisani Calzolari –, un po’ come è stato per il Web alla fine degli anni ’90. Questa tecnologia è destinata ad avere applicazioni incredibili nel settore dell’e-learning. Perché un conto è dire di aver fatto un determinato percorso formativo, di avere un certo curriculum, un’altra è dimostrare ogni fase del percorso di formazione, inclusa la veridicità del certificato. Nel sistema prevediamo infatti che anche il certificato non possa essere modificato, e quindi nel momento preciso in cui lo andiamo a sovrapporre al vero certificato ci possiamo rendere conto dell’originalità dello stesso».

Nondimeno la blockchain può rappresentare un importante passo in avanti per i camici bianchi anche nel contezioso medico-paziente. Una nuova applicazione per la tecnologia della catena a blocchi in tema sanitario sarà, infatti, presentata durante l’evento “Responsabilità professionale e arbitrato della salute. L’innovazione in sanità parte da Milano”, in programma il prossimo 5 giugno nel capoluogo lombardo.

Al centro del progetto che sarà illustrato dal General Manager IQVIA, Sergio Liberatore e sviluppato da Consulcesi Tech, hi-tech company specializzata nella blockchain e nella Cybersecurity, c’è la volontà di misurare la Patient Satisfaction. Si tratta di uno strumento innovativo per raccogliere in tempo reale le opinioni di pazienti sulle cure ricevute nelle strutture sanitarie e negli studi medici. La puntualità del servizio, l’efficacia della comunicazione, l’accessibilità della struttura, la qualità delle cure e la professionalità del personale saranno censiti e raccolti in un database condiviso da tutte le strutture per garantire analisi confrontabili nel pieno rispetto della privacy e validati dalla blockchain.

Sarà anche l’occasione per presentare un Disegno di legge ad hoc che si pone l’obiettivo di trovare una soluzione conciliativa, come già fatto con l’Arbitrato della Salute sviluppato dal network legale Consulcesi. «Questa iniziativa – sottolinea Francesco Del Rio, avvocato di Consulcesi & Partners – si prefigge lo scopo di veder istituito un organismo di diritto pubblico all’interno del quale tutti i soggetti, direttamente e indirettamente coinvolti da un caso di presunta responsabilità medica, sono posti nelle migliori condizioni per poter tutti fattivamente collaborare nella ricerca, con l’ausilio necessario delle migliori professionalità del mondo giudiziario, legale, medico-legale, assicurativo e psicologico, di una soluzione conciliativa condivisa e mitigante».

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