Salute 16 Dicembre 2021 15:00

Il problema dell’aderenza terapeutica nella rinite allergica

Tra i soggetti con questa condizione è frequente l’uso dei farmaci al bisogno invece dell’uso regolare raccomandato. Le difficoltà di compliance possono essere superate con una formulazione semplice, come mometasone furoato spray nasale, e un’adeguata educazione dei pazienti

La rinite allergica è una patologia della mucosa nasale indotta da un’infiammazione IgE-mediata conseguente all’esposizione allergenica. Le tipiche manifestazioni cliniche sono rinorrea, starnuti, prurito e ostruzione, reversibili spontaneamente o in seguito a terapia [1].

La terapia della rinite allergica deve tenere conto della severità e durata dei sintomi, delle preferenze del paziente, dell’efficacia e dei costi dei trattamenti disponibili: è quanto raccomandano le linee guida del progetto Allergic Rhinitis and its Impact on Asthma (ARIA). L’approccio farmacologico prevedere una strategia di trattamento “a gradini”, con una terapia attentamente calibrata sulla gravità e durata dei sintomi, nonché sulle caratteristiche individuali del paziente [2]. Nei soggetti con malattia di grado severo, il trattamento di prima linea è a base di steroidi nasali [3], considerati i farmaci più efficaci per il trattamento della rinite allergica stagionale in adulti e bambini [4]. Per il massimo effetto, gli steroidi nasali richiedono 24-48 ore, ma possono agire sui sintomi già a partire dalle 12 ore circa [1].

Un problema che affligge la terapia medica della rinite allergica, così come avviene nel caso di altre patologie, è l’aderenza alla terapia. I dati infatti mostrano uno scostamento tra le prescrizioni dei medici e il comportamento dei pazienti, specialmente nel caso della rinite allergica da pollini [3]. Il problema riguarda in particolare le prescrizioni dei medici allergologi che prescrivono farmaci per l’intera stagione raccomandandone l’uso regolare e continuo, anche per sintomi leggeri. Tra i pazienti, invece, la tendenza è di utilizzare i farmaci solo al bisogno, in presenza di sintomi importanti [3]. Per questo motivo, il progetto ARIA contempla l’educazione del paziente tra i cardini dell’approccio terapeutico alla rinite allergica [1].

Insieme alla comunicazione, l’educazione del paziente ha un ruolo fondamentale per ottenere un adeguato livello di aderenza terapeutica e per far sì che i pazienti acquisiscano un adeguato livello di autocontrollo e di autogestione delle somministrazioni dei farmaci e dei dispositivi medici, sotto la supervisione del medico curante [1]. Sempre per perseguire l’obiettivo di una migliore aderenza, secondo le raccomandazioni ARIA il trattamento dovrebbe essere il più semplice possibile [1].

Un aiuto in questo senso viene dalla formulazione in spray nasale di mometasone furoato indicato nel trattamento della rinite allergica stagionale o perenne in adulti e bambini sopra i tre anni di età [5]. Mometasone furoato spray nasale ha dimostrato un’attività antinfiammatoria sia nelle fasi precoci sia in quelle tardive delle risposte allergiche [5]. Tale effetto è stato documentato da studi condotti con la tecnica dell’esposizione ad antigene in sede nasale, da cui è emersa, rispetto al placebo, una diminuzione dell’attività istaminica ed eosinofila e dalla riduzione rispetto ai valori base di eosinofili, neutrofili e di proteine di adesione della cellula epiteliale [5]. Da sottolineare infine che mometasone furoato spray nasale ha evidenziato, in pazienti con concomitante rinite persistente e asma intermittente, un significativo miglioramento della qualità di vita globale e dei sintomi a carico delle alte e basse vie respiratorie [2].

Bibliografia

  1. Progetto Mondiale ARIA – Aggiornamento Italia. Linee guida italiane – 2016
  2. Cottini M. Il trattamento dell’asma. Rivista della Società Italiana di Medicina Generale n. 2, 2011
  3. Passalacqua G et al. ARIA (Allergic Rhinitis and its Impact on Asthma) 2019. Percorsi di cura per la rinite allergica – ITALIA
  4. Lamacchia D, Canonica GW. Le malattie allergiche delle vie aeree. Rivista Società Italiana di Medicina Generale n. 1 • vol. 27 • 2020
  5. NASONEX – RCP

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Pazienti cronici: 7 su 10 disposti ad affidarsi a tecnologia per comunicare con i medici
I pazienti cronici sono aperti alle possibilità offerte dalla tecnologia nel migliorare e rendere più sicura la comunicazione con i medici, ma anche nel gestire la loro patologia. A concluderlo è la ricerca «Sfide e opportunità nell’aderenza terapeutica dei pazienti cronici: l’apporto della tecnologia» condotta in collaborazione con Doxa Pharma
Rinite allergica: quando la monoterapia non basta
Il trattamento con mometasone furoato spray nasale è indicato nel trattamento di questo disturbo in adulti e bambini con più di tre anni di età, anche in associazione con un antistaminico
Antistaminici nella rinite allergica: evitare gli effetti collaterali, aumentare l’aderenza
Le molecole di seconda generazione come desloratadina limitano fortemente la sedazione
Desloratadina, un farmaco di elezione per tutte le forme di rinite allergica
Gli antistaminici di seconda generazione (dotati di minore effetto sedativo), classe farmacologica a cui appartiene la desloratadina, come opzione di scelta nella terapia a partire dalle forme di rinite allergica lieve-intermittente: le indicazioni nell’ultimo aggiornamento delle linee guida ARIA 2019
Senior Italia FederAnziani: «Boom di calo dell’aderenza alla terapia negli anziani»
Messina: «Occorrono nuove forme di supporto per migliorare la presa in carico del paziente e l’aderenza terapeutica, sfruttando le potenzialità delle nuove tecnologie»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Contributi e Opinioni

Giornata Infermieri. Testimonianze: “Chi va via, e chi ritorna…”

Rosaria ha accolto l’ordine di servizio arrivato a dicembre 2013. Ad accompagnarlo una frase: “Sono pazienti particolari, si prenda cura di loro”. Era il 2013 e Rosaria da allora non...
Politica

Diabete: presentate al Governo le istanze dei medici e dei pazienti

Dopo aver promosso gli Stati Generali sul Diabete, lo scorso 14 marzo, alla presenza del ministro della Salute, di rappresentanti dell’ISS e di AGENAS, FeSDI, l'Università di Roma Tor Ver...
Advocacy e Associazioni

Malattia renale cronica, Vanacore (ANED): “La diagnosi precoce è un diritto: cambia la storia dei pazienti e il decorso della patologia”

Il Presidente dell’ANED: “Questa patologia, almeno agli esordi, non dà segni di sé, è subdola e silenziosa. I primi sintomi compaiono spesso quando la malattia renale ...