Mondo 7 Dicembre 2018 14:20

Il futuro della sanità è il 5G, Pillon (Min. Salute): «Grande opportunità per telemedicina e cronicità»

Delle applicazioni della nuova tecnologia anche alla sfera della salute dei cittadini se ne è parlato di recente al 5GItaly Global Meeting a Roma. Il Coordinatore della Commissione di sviluppo della Telemedicina del Ministero della Salute ai nostri microfoni: “Rischi da valutare ma benefici enormi: il campo di applicazione di queste tecnologie è estesissimo»

Arriva il 5G e con se porta importanti innovazioni anche nel settore sanitario. Il nuovo standard per la comunicazione mobile che assicura una velocità di connessione estremamente più elevata del 4G e una perfetta interazione con i dispositivi IoT (Internet of Things, ovvero quei dispositivi intelligenti che si connettono tra loro) ha numerose applicazioni anche in ambito medico. Se ne è parlato di recente al 5GItaly Global Meeting a Roma, a cui hanno preso parte diversi esperti nazionali ed internazionali. Tra questi c’era anche Sergio Pillon, coordinatore della Commissione di sviluppo della Telemedicina del Ministero della Salute, che ai nostri microfoni ha spiegato quali sono le potenzialità di questa nuova tecnologia, facendo un cenno anche ai possibili rischi per la nostra salute.

«Senza dubbio le potenzialità sono molte, ma bisogna distinguere da quelle di cui si discute nei convegni da quelle valide per i pazienti. Nei convegni ce ne sono sempre tante, di qualsiasi campo medico stiamo parlando. Poi però i pazienti vengono nel tuo studio e ti chiedono, come fece una volta una vecchina: “Dottore, ma la telemedicina fa qualcosa contro il cancro? Dopo la chemio e la radio vorrei provare anche questa tele…”. Comunque, parlando di 5G sono convinto che, dal punto di vista della telemedicina, esistono delle grandi opportunità. La prima di tutte è il consumo di batteria. Consumi più bassi permettono di avere dispositivi sempre connessi. Inoltre, con questa tecnologia possiamo scavalcare gli smartphone. Sappiamo tutti che uno dei problemi più grossi relativi alla privacy è proprio il sistema operativo di questi device: società come Apple e Google non fanno beneficenza. Esistono anche i problemi di certificazione delle App. Ecco, con il 5G potremmo scavalcare tutto questo perché entra direttamente nell’internet degli oggetti intelligenti connessi al Cloud. Naturalmente, serviranno dispositivi nati in 5G e servono applicazioni che possano supportare il 5G a livello di Cloud. Serve insomma una rete per far funzionare tutto, ma sono convinto che sia un’opportunità da non farsi scappare».

Proviamo a fare un esempio concreto. Di recente abbiamo parlato delle possibili applicazioni della telemedicina nella gestione del paziente cronico con scompenso cardiaco, comportando un notevole risparmio per il Ssn…

«Il campo di applicazione è molto più esteso. Nel corso del convegno mostrerò un dispositivo israeliano che attaccherò con una calamita sotto la sedia di uno dei relatori sul palco. Farò vedere come con questo strumento è possibile monitorare la sua frequenza cardiaca e respiratoria, la sua gittata cardiaca e la variabilità della sua frequenza cardiaca. Il tutto in tempo reale. Attualmente questi oggetti si appoggiano sul wifi ma sono predisposti per viaggiare su 5G. Lei ha parlato di scompensati. Io ci aggiungo i fragili, perché questi oggetti possono monitorizzare, ad esempio, quando il paziente sta nel letto. Io non posso mettere una telecamera su una badante per vedere come segue mio nonno. Posso però attaccare questo strumento sotto al letto e vedere, ad esempio, che lei lo ha fatto andare a letto alle 5 del pomeriggio e vedere che mio nonno ha una frequenza cardiaca alta da 3 giorni e che la notte non dorme. Questi sono oggetti assolutamente chiave per il futuro. Poi possiamo usarlo per gli scompensati, i diabetici, i disabili che vivono su una sedia a rotelle. Siamo noi medici a dover inventare i progetti, ma la tecnologia e la sensoristica stanno facendo passi da gigante».

Come tutte le innovazioni, però, anche il 5G è accompagnato da alcune preoccupazioni. C’è chi sostiene che il 5G può avere degli effetti sulla salute dell’uomo.

«Naturalmente questo vale non solo per il 5G sanitario ma per tutto il 5G, quindi questo problema lo lascerei ai regolatori. È possibile e difficilmente sacrificheremo la nostra salute in cambio di una batteria più duratura. Ma in fin dei conti in questo momento ho uno smartphone in tasca che sta vibrando, e naturalmente sono preoccupato di quel che succederà vicino alle mie tasche…».

 

 

Articoli correlati
Emofilia: nasce REmoTe, il progetto che porta i centri a casa dei pazienti
REmoTe è il progetto di telemedicina nell’ambito delle malattie emorragiche congenite (MEC) e in particolare dell’emofilia
Che fine farà dopo la pandemia la teledermatologia? Rubegni: «Libera scelta al paziente»
Negli Usa i dermatologi sono favorevoli ad utilizzare la telemedicina anche ad emergenza rientrata. L’esperto italiano: «Sarà compito degli specialisti indicare quali tipologie di visite possono essere svolte a distanza e dovere del Sistema Sanitario assicurarne la fattibilità»
di Isabella Faggiano
Rianimazione, si punta sui social in attesa di entrare a scuola
Le nuove linee guida di ILCOR per 2021-2025 puntano su app, pagine social, canali YouTube a supporto della medicina. Grieco (Kids Save Lives) lancia un appello alle istituzioni: «Da mesi c’è una legge ferma in Senato che introduce la rianimazione cardio polmonare nelle scuole e la diffusione della defibrillazione esterna automatizzata, è ora di sbloccarla»
di Federica Bosco
Ospedali di Comunità, telemedicina, e assistenza domiciliare: come saranno impiegati i 15,63 miliardi del PNRR per la sanità
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è arrivato in Parlamento dove sarà illustrato dal premier Draghi prima del voto. Al comparto salute in tutto 20,82 miliardi considerando anche il Fondo complementare e il React EU. Il Piano in tutto prevede investimenti per 222,1 miliardi. Previsti fondi per aumentare le borse per la medicina generale e le specializzazioni mediche
Patologie croniche respiratorie, MMG e istituzioni concordi: «Serve assistenza più vicina alle persone»
Se ne parlerà all’evento “La gestione delle cronicità respiratorie: la lezione di Covid-19” organizzato da Fortune Italia con il contributo non condizionante di Chiesi Italia
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 12 maggio, sono 159.703.471 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 3.318.053 i decessi. Ad oggi, oltre 1,32 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&...
Voci della Sanità

Terapia domiciliare Covid, Ministero ricorre al Consiglio di Stato. Il Comitato: «Ricorso in appello va contro voto del Senato»

«Chiediamo al Ministro della Salute Speranza delucidazioni in merito alla decisione di ricorrere in Appello, alla luce dell’opposto indirizzo votato dal Senato» scrive in una nota Er...
Cause

Medico denuncia per diffamazione paziente che lo aveva portato in tribunale per lesioni personali. Risarcito

Donna denuncia penalmente dermatologo ma l’accusa cade. Il medico avvia a sua volta un iter processuale verso la paziente che lo aveva accusato pubblicamente. «Una sentenza che farà...