Salute 27 dicembre 2018

Guida sicura, i consigli di Francesco Loperfido (San Raffaele): «Correggere difetti anche se legge non ci obbliga. E attenti alla ‘distraibilità visiva’…»

«Molto spesso – spiega il responsabile del servizio Oftalmologia generale del San Raffaele di Milano – se siamo distratti da ciò che sentiamo non abbiamo la stessa partecipazione a quello che vediamo. O prevale un senso o l’altro». Che aggiunge: «Anche se si ha l’idoneità a guidare con quattro decimi, si dovrebbe comunque guidare nelle condizioni migliori, e quindi con dieci decimi»

Mettersi alla guida nelle condizioni migliori significa anche correggere nel modo più efficace possibile tutti i difetti della vista. A prescindere dalla idoneità concessa al momento del rilascio o del rinnovo della patente. A sostenerlo è Francesco Loperfido, responsabile del servizio Oftalmologia generale del San Raffaele di Milano e dell’ambulatorio per il rinnovo della patente. Intervenuto al recente simposio dedicato alla guida in sicurezza, organizzato dal Gruppo Oculisti Ambulatoriali Liberi (GOAL), Loperfido ha infatti messo in relazione vista e capacità attentive.

«Essere sottocorretti anche di mezzo grado – precisa a Sanità Informazione – comporta un abbassamento dell’attenzione. E anche se si ha l’idoneità a guidare con quattro decimi, si dovrebbe comunque guidare nelle condizioni migliori, e quindi con dieci decimi. È fondamentale allora avere una adeguata correzione, e per questo vorrei che la legge cambiasse».

«Posso capire – prosegue Loperfido – il soggetto che può recuperare una acuità visiva migliore e guida quindi con i decimi che ha, ma chi può migliorare dovrebbe farlo, a prescindere dal punto di vista legale. Si tratta anche di rispetto per se stessi e per i pedoni della strada».

LEGGI ANCHE: ESAME DELLA VISTA PER PATENTE, MAZZACANE (GOAL): «NECESSARIO AFFIDARE COMPITO AD OCULISTI PER SICUREZZA DI TUTTI»

Da evidenziare, poi, un altro passaggio dell’intervento del dottor Loperfido dedicato alla distraibilità visiva, quella condizione di «distrazione psicologica oltre che visiva per un difetto della vista. «Molto spesso – spiega – se siamo distratti da ciò che sentiamo non abbiamo la stessa partecipazione a quello che vediamo. O prevale un senso o l’altro. E non sapendolo, troppo spesso affrontiamo la strada con i nostri difetti visivi, magari con luminanze diverse e a velocità molto alte in maniera molto disattenta».

Ed è sempre legato alla distraibilità il consiglio che Loperfido dà a tutti coloro che si mettono alla guida: «Non usate il cellulare. E non solo perché le regole sono molto rigide e prevedono anche il ritiro della patente, anche per chi guida per lavoro. E poi – aggiunge – siate attenti a voi stessi. Se la sera vi accorgete di vedere meno, se vi accorgete che in un sorpasso vi manca la visione binoculare o che molte volte le capacità attentive vengono meno, non c’è bisogno che la legge vi imponga una visita oculistica. La fate, perché serve a voi stessi e serve agli altri».

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