Salute 18 Agosto 2020

Gli smartphone possono capire quando sei ubriaco da come cammini

Uno studio dell’Università di Pittsburgh ipotizza l’uso degli smartphone per ricevere un avviso quando si è troppo ubriachi per guidare

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Lo smartphone è in grado di stabilire se qualcuno è ubriaco dai cambiamenti dell’andatura. A dimostrarlo è stato uno studio del Journal of Studies on Alcohol and Drugs, condotto da Brian Suffoletto dell’Università di Pittsburgh School of Medicine. Poter essere informati in tempo reale sull’intossicazione da alcol potrebbe salvare la vita di chi ne sta consumando in quantità eccessiva. Nonché prevenire la guida in stato di ebbrezza o avvisare uno sponsor per chi si trovi in trattamento.

UNO SMARTPHONE CONTRO L’ABUSO DI ALCOL

Su Eurekalert, Suffoletto parla dei nostri cellulare come di «sensori potentissimi che abbiamo sempre con noi». «Dobbiamo imparare a usarli al meglio per servire al meglio la salute pubblica», dice suggerendone i risultati come prova. Lo studio proviene anche da ragioni personali. Durante il college, infatti, racconta di aver perso un caro amico per un incidente d’auto dovuto all’intossicazione da alcol. «E come medico di emergenza – aggiunge – mi sono preso cura di decine di adulti con lesioni legate a questo. Ecco perché ho dedicato gli ultimi 10 anni a testare interventi digitali per prevenire morti e lesioni legate al consumo eccessivo di alcol».

Per condurre i test sono stati reclutati 22 adulti tra i 21 e i 43 anni. Ad ognuno è stata consegnata una bevanda con una quantità di vodka sufficiente a creare una concentrazione di alcol nel respiro dello o,20%. I volontari avevano poi un’ora per completare il loro drink. Ogni ora, per sette ore, i partecipanti hanno verificato l’alcol presente nel loro respiro, fatto 10 passi in linea retta ed altrettanti per tornare indietro. Smartphone attaccati alla parte bassa della loro schiena con una cintura elastica hanno effettuato i controlli.

I RISULTATI RILEVATI

Gli smartphone hanno misurato l’accelerazione e i movimenti mediolaterali (da lato a lato), verticali (su e giù) e antero-posteriori (avanti e indietro) mentre i partecipanti camminavano. Per il 90% delle volte con i cambiamenti di andatura gli scienziati hanno identificato il momento in cui la concentrazione di alcol nel respiro dei volontari superava la soglia di 0.08%, il limite di guida negli Usa.

«Questo studio di laboratorio controllato mostra che i nostri smartphone possono essere utili, quando sei ubriaco, per identificare “firme” di menomazioni funzionali legate all’alcol», dice Suffoletto. L’esperto sostiene che presto sarà possibile anche effettuare test simili tenendo lo smartphone in mano o in tasca, dato che legarlo dietro lo schiena non sembra un metodo utilizzabile nella quotidianità.

«Tra 5 anni, vorrei immaginare un mondo in cui se le persone escono con gli amici e bevono a livelli rischiosi ricevono un avviso al primo segno di menomazione e vengono inviate strategie per aiutarle a smettere di bere e proteggerle da eventi ad alto rischio come la guida, la violenza interpersonale e gli incontri sessuali non protetti», conclude.

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