Salute 16 Maggio 2016 16:32

Gli IFO si tingono di rosa per il benessere della donna. Papilloma virus: formazione fa rima con prevenzione

Parlano oncologi e ginecologi: «Una parte significativa del personale medico deve essere ancora pienamente formato su vaccini e fattori di rischio»

Una Giornata interamente dedicata alla Salute della Donna, quella organizzata nei giorni scorsi dagli IFO di Roma. Una giornata per parlare, ma soprattutto per ascoltare. Domande, dubbi, timori, sono tutti i nodi che questa iniziativa ha l’obiettivo di sciogliere relativamente alle patologie femminili, sui cui ancora tanto c’è da lavorare per arrivare a standard soddisfacenti di consapevolezza e prevenzione.

Le più forti necessità di informazione riguardano l’ambito l’oncologico, come nel caso del tumore al seno, una malattia che colpisce la donna anche nella sua femminilità, e che lascia segni sulla psiche almeno quanti ne lascia sul corpo.

«Mi sto occupando dei tumori femminili e degli aspetti genetici del tumore della mammella – esordisce la dottoressa Antonella Savarese, del reparto Oncologia Medica 1 presso il Regina Elena di Roma -. L’argomento sta prendendo piede anche per la possibilità di avere un test che riconosce il fattore di rischio  e permette di intervenire precocemente per evitare lo sviluppo di questi tumori. E’ un’iniziativa importante perché le donne chiedono informazioni e non sempre nei siti degli istituti trovano quello che vogliono sapere. Parlare direttamente con uno specialista è veramente un modo per scambiare anche piccole paure e dubbi che altrimenti non troverebbero la giusta attenzione».

Informare si conferma essere la maniera migliore per arrivare anche alla prevenzione, e anche la formazione.
«La formazione non basta mai – conclude Savarese – bisogna essere anche rassicuranti con le persone. La formazione è continua e noi la stiamo implementando».

Implementare l’informazione è la parola d’ordine anche per l’HPV, comunemente conosciuta come papilloma virus, causa della maggior parte dei tumori della cervice. Contratto indifferentemente da uomini e donne, sono però queste ultime a pagarne il prezzo più caro in termini di salute.
«La prevenzione è possibile – afferma il dottor Luciano Mariani, responsabile dell’Unità HPV dell’IFO -. Abbiamo degli strumenti di straordinaria efficacia e sicurezza come il vaccino contro il papilloma virus e l’utilizzo anche dei test per l’identificazione dei ceppi ad alto rischio. Dobbiamo quindi estendere il concetto della prevenzione dal singolo alla comunità».

Il concetto di informazione davvero aiuta a fare questo percorso di prevenzione. Così come la formazione del personale sanitario…
«Una parte significativa del personale medico deve essere ancora pienamente formato su come si comunicano le possibilità preventive e su quali sono i risultati che abbiamo già ottenuto con le campagne di vaccinazione. Al momento c’è una quantità di disinformazione che riguarda soprattutto la vaccinazione, con notizie del tutto infondate, che il personale medico deve essere pronto a rintuzzare ogni volta».

E soprattutto sulle vaccinazioni la formazione obbligatoria del personale sanitario assume una rilevanza particolare…
«La formazione del personale medico diventa sempre più importante. L’HPV non è legato solo agli organi genitali femminili e maschili, ma anche, ad esempio, all’orofaringe, e di conseguenza il loro trattamento spetta a igienisti, poi ginecologi, poi ai dermatologi. E’ tutto il mondo della medicina che entra in gioco nella prevenzione di questo virus».

Articoli correlati
Prevenzione, Ordine TSRM PSTRP Roma: «Serve grande alleanza tra le professioni sanitarie»
«La nostra presenza alla Race for The Cure vuole testimoniare il nostro sostegno alla ricerca e alla prevenzione, sempre al fianco delle donne che affrontano una battaglia contro un male subdolo e insidioso. È importante accompagnare le donne in tutto il percorso della malattia, con una presa in carico che parta dalla diagnosi e che garantisca anche il sostegno psicologico necessario» spiega Andrea Lenza, presidente dell’Ordine TSRM PSTRP di Roma
La ricerca non può avere confini amministrativi, intervenga l’Autorità Garante
di Luigi Cajazzo, Direttore Generale Fondazione Ricerca Biomedica Lombardia
di Luigi Cajazzo, Direttore Generale Fondazione Ricerca Biomedica Lombardia
Osteosarcopenia: cosa fare quando ossa e muscoli non godono di buona salute
In Italia 5 milioni di persone sono affette da osteoporosi. La perdita di massa ossea e di quella muscolare sono processi fisiologici, ma entrambi concorrono a determinare un aumento della fragilità e del rischio fratture. Fondamentale la prevenzione con un corretto stile di vita, attività fisica e acquisizione di calcio, proteine e soprattutto vitamina D
Riforma IRCCS: così cambia la ricerca sanitaria. Ma ancora lontana la stabilizzazione dei precari
Alla Camera il primo via libera in commissione Affari sociali, ora la legge delega è attesa in Aula. Per il riconoscimento degli IRCCS sarà data priorità al criterio di localizzazione territoriale. Sarà garantita la comprovata competenza e professionalità anche manageriale dei componenti degli organismi governo degli IRCCS pubblici e degli organi scientifici degli IRCCS privati
di Francesco Torre
Liste d’attesa: SSN investe sugli ambulatori specialistici accreditati per snellirle
Marino (Unindustria Lazio): «L’accordo tra Ministero della Salute e Regioni è quasi concluso. Presto i cittadini avranno un accesso più rapido alle prestazioni. Ora, il Governo offra un ruolo attivo agli ambulatori specialistici privati-accreditati nella realizzazione del PNRR»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Diabete: nuove linee guida per il trattamento delle malattie cardiovascolari

Sono state pubblicate le nuove linee guida per le malattie cardiovascolari nelle persone con diabete. Molti i temi trattati: dalla stratificazione del rischio cardiovascolare allo screening fino alla ...
Salute

Covid: alta adesione degli over 60 ai vaccini ridurrebbe fino al 32% i ricoveri, le raccomandazioni nel Calendario per la Vita

Il board del Calendario per la Vita, costituito da diverse società scientifiche, ha redatto delle raccomandazioni per la campagna di vaccinazione anti-Covid per l’autunno-inverno 2023
di V.A.
Salute

Covid: l’efficacia del vaccino dura meno se c’è carenza di vitamina D

Uno studio ha dimostrato che la carenza di vitamina D si associa ad una meno duratura risposta anticorpale alla vaccinazione anti Covid