Salute 30 Agosto 2018

Giulia Grillo alle Regioni: presto l’intesa sui piani di efficientamento degli ospedali

Il Ministro ha chiesto al presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Stefano Bonaccini di accelerare il percorso per migliorare la qualità delle cure. Da un anno il decreto è in stand by

Il ministro della Salute, Giulia Grillo, ha chiesto alle Regioni di accelerare il percorso per l’approvazione in Conferenza Stato-Regioni dell’intesa col Governo sui piani di rientro per le aziende ospedaliere, volti all’efficientamento e al miglioramento della qualità delle cure, all’adeguamento dell’offerta dei servizi nonchè all’equilibrio economico-finanziario e patrimoniale. La richiesta del Ministro è contenuta in una lettera inviata al presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Stefano Bonaccini, e indirizzata per conoscenza al ministero dell’Economia e al coordinatore della Commissione Salute della Conferenza stessa, Antonio Saitta.

I piani di efficientamento degli ospedali (aziende ospedaliere, Irccs, aziende ospedaliere universitarie, presidi gestiti dalle Asl, altri enti pubblici che erogano prestazioni di ricovero e cura) erano previsti fin dalla legge di Stabilità per il 2016. Il relativo decreto ministeriale di applicazione della norma, che prevedeva un importante impatto in termini di efficientamento del sistema , era stato però bocciato dalla Corte costituzionale (sentenza n. 192 del 2017 su ricorso della Regione Veneto) nella parte in cui non prevedeva una “intesa” col Governo in Conferenza Stato-Regioni, ma solo un semplice passaggio nella Conferenza stessa.

Dopo più di un anno che il decreto è rimasto in stand by, il ministero adesso sollecita nuovamente l’intesa, chiedendo di porre la questione all’ordine del giorno della Commissione Salute regionale, per poterla quindi al più presto portare in Conferenza Stato-Regioni. Tutto ciò nella certezza, conclude il ministro nella sua lettera, «dell’importanza che per prime le Regioni attribuiscono a ogni misura volta a migliorare le prestazioni a disposizione dei cittadini oltre che rendere efficiente e appropriato l’impiego delle risorse destinate alla sanità».

Articoli correlati
Assunzioni SSN, l’annuncio del Ministro Grillo: «Trovato accordo, tetto di spesa per il personale sarà superato»
Dal 2019 la spesa per il personale non potrà superare il valore del 2018 maggiorato del 5%. Ora la norma, che varrà in tutta Italia, è all’esame delle Regioni
Regionalismo differenziato, incontro FNOMCeO – Regioni. Filippo Anelli: «Garantire le stesse chance di cura a tutti i cittadini»
Il presidente della Federazione degli Ordini dei Medici: «Istituito un gruppo di lavoro per studiare le diseguaglianze regionali. Dai risultati elaboreremo proposte concrete da sottoporre ai vari Governatori»
di Isabella Faggiano
Salute e migrazioni, al via convegno a Palermo. AME: «Arrivano sani, si ammalano qui»
L’Associazione Medici Endocrinologi si riunisce a Palermo: «Nessuna minaccia per la salute pubblica»
Copenaghen vuole raggiungere la migliore qualità di vita al mondo e offrire maggiore salute a tutti i cittadini
Katrine Schjonning, Health Manager della capitale danese, spiega a Sanità Informazione in che modo prevenzione e formazione consentono di ottenere l’ambizioso risultato
Osteoporosi, nel mondo causa una frattura ogni 3 secondi. In Italia ne soffrono 4,5 milioni di persone
Fabio Vescini (endocrinolgo): «Non tutte le persone con una bassa massa ossea devono essere trattate con i farmaci. Terapie solo per i pazienti con un elevato rischio di frattura»
di Isabella Faggiano
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Riscatto agevolato della laurea, ecco perché ai medici conviene. Cavallero (Cosmed): «È l’unico modo per programmare un’uscita dal lavoro prima dei 70 anni»

La norma voluta dal governo permetterà a chi ha iniziato a lavorare dal 1996 di poter guadagnare anni di contribuzione pagando 5240 euro per ogni anno di studio. «Dobbiamo capire perché universitar...
Lavoro

Allarme pensioni, Palermo (Anaao): «Si rischia il caos. Speriamo che aderisca a Quota 100 solo il 25%»

In base alle stime del sindacato, per il combinato disposto di Quota 100 e gobba pensionistica, in tre anni lasceranno il SSN 24mila medici, che si aggiungono all’attuale deficit di 10mila camici bi...
Lavoro

Rinnovo contratto sanità privata, Aiop: «Siano coinvolte Regioni». Cgil: «Chi fa profitti non può chiedere che a pagare siano altri»

Dopo 18 mesi di trattativa, i sindacati confederati hanno interrotto il dialogo perché le controparti, Aiop e Aris, non sono disposte a farsi carico della parte economica del rinnovo del contratto di...
di Giulia Cavalcanti e Giovanni Cedrone