Salute 8 Marzo 2023 18:21

Malattia renale cronica: ne soffre 1 italiano su 10 e spesso non lo sa

Bianchi (SIN): «La malattia renale cronica è tra le patologie cronico degenerative più diffuse al mondo. In Italia ne soffre l’8% della popolazione, percentuale destinata ad aumentare di pari passo al progressivo invecchiamento della popolazione. Nel nostro Paese sono in dialisi circa 50 mila pazienti ed altrettanti vivono grazie ad un rene trapiantato»

Malattia renale cronica: ne soffre 1 italiano su 10 e spesso non lo sa

Un italiano su dieci soffre di malattia renale cronica e, spesso, non lo sa. «Questa patologia, soprattutto nelle fasi iniziali è subdola e silenziosa. I primi sintomi compaio spesso quando la malattia renale cronica è in uno stadio avanzato e l’insufficienza renale è già molto grave». A mettere in guardia la popolazione sui rischi della malattia renale cronica, in occasione della Giornata Mondiale del Rene 2023 (WKD – World Kidney Day), che si celebra il 9 marzo di ogni anno, è Stefano Bianchi, Presidente della SIN, la Società Italiana di Nefroloogia.

I numeri della malattia renale

«La malattia renale cronica è tra le patologie cronico degenerative più diffuse al mondo – dice il presidente Bianchi a Sanità Informazione -. In Italia ne soffre l’8% della popolazione, percentuale destinata ad aumentare di pari passo al progressivo invecchiamento della popolazione. Nel nostro Paese sono in dialisi circa 50 mila pazienti ed altrettanti vivono grazie ad un rene trapiantato. Le cifre peggiorano ulteriormente rivolgendo lo sguardo alla situazione globale: 850 milioni di individui convivono con questa malattia, circa il 10-15% della popolazione mondiale».

Sintomi aspecifici e tardivi

I sintomi della malattia renale cronica non solo compaiono tardi, quando la patologia è già in una fase piuttosto avanzata, ma sono del tutto aspecifici. «Chi soffre di questa malattia può presentare un edema (gonfiore) alle gambe ed al volto, soprattutto al mattino appena svegli, una stanchezza inusuale, riduzione dell’appetito accompagnata da nausea e vomito, alterazioni del sonno e delle urine schiumose», sottolinea il nefrologo.

La diagnosi

Proprio perché i sintomi della malattia renale cronica non richiamano direttamente alla funzione del rene, e possono presentarsi anche nel corso di altre patologie, solo degli esami specifici possono condurre ad una diagnosi corretta : «Per accertare la presenza di una malattia renale è sufficiente un esame del sangue per la misurazione della creatininemia ed un’analisi delle urine per misurare i livelli di albumina. Se questi valori dovessero risultare alterati, allora sarà necessario sottoporre il paziente ad un ulteriori esami diagnostici per stabilire la stato di avanzamento della malattia», aggiunge Bianchi.

La Giornata Mondiale del Rene 2023

In occasione della Giornata Mondiale del Rene sono tante le iniziative di sensibilizzazione organizzate dal nord al sud della penisola: dai reparti di nefrologia a porte aperte agli screening gratuiti in piazza. «Sono soprattutto le fasce di popolazione più a rischio a doversi sottoporre con una certa regolarità, in media una volta ogni 12 mesi, agli esami ematici e delle urine per verificare l’eventuale presenza di alternazioni che indichino la presenza di una malattia renale. Tra questi soggetti più vulnerabili ci sono i diabetici affetti da diabete di tipo 2, gli obesi, gli ipertesi e tutti coloro che soffrono di malattie cardiovascolari. Il rischio – sottolinea il Presidente SIN – aumenta con il progredire dell’età e il conseguente invecchiamento degli organi interessati».

Gli stili di vita

Sottoporsi a regolari esami diagnostici non è l’unico impegno dei soggetti ritenuti più a rischio. «La prevenzione della malattia renale cronica passa anche dall’adozione di stili di vita corretti come la dieta mediterranea con pochi grassi e poche proteine animali, un uso contenuto del sale (gli italiani ne mangiano il doppio del fabbisogno), una regolare assunzione di acqua, astensione dal fumo, attenzione all’assunzione di integratori e farmaci non necessari (antinfiammatori non steroidei in primis) e non prescritti dal medico,  attività fisica.

I trattamenti

Diagnosticare precocemente la malattia renale cronica significa avere la possibilità di trattarla altrettanto tempestivamente. «Oggi disponiamo di numerosi farmaci innovativi in grado di rallentare la progressione della malattia. Questi consentono anche di ridurre le principali complicanze della malattia, come l’ipertensione, l’anemia, l’iperpotassiemia e gli eventi cardiovascolari. Mettere un freno all’avanzamento del danno renale – conclude lo specialista – può ritardare anche di 10 anni la necessità di ricorrere alla dialisi o al trapianto renale, le cosiddette “terapie sostitutive”».

 

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