Salute 26 Settembre 2019

Formazione, innovazione e Commissioni d’Albo: il futuro dei tecnici di laboratorio al centro del Congresso ANTEL

Tanti gli ospiti del Congresso, dall’ex Ministro Beatrice Lorenzin al presidente del maxi Ordine delle professioni sanitarie Alessandro Beux. Con le elezioni delle Commissioni d’Albo l’ANTEL si avvia a diventare una associazione tecnico scientifica. Il presidente onorario Capuano: «Importante partecipare attivamente alla vita dell’Ordine: le donne avranno ruolo di primo piano, il 40% delle Commissioni d’Albo sarà riservato a loro»

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Un Congresso ‘storico’ che arriva in un momento di passaggio epocale per le professioni sanitarie che si apprestano a votare le Commissioni d’Albo provinciali nelle prossime settimane.

Il Congresso dell’ANTEL, l’Associazione Nazionale dei tecnici di Laboratorio Biomedico, in corso all’hotel Roma Aeterna della Capitale ha visto sfilare tanti protagonisti della sanità italiana.

A Roma infatti si sono dati appuntamento non solo i tecnici di laboratorio biomedico, una delle professioni tecniche più numerose del nuovo Ordine, ma anche tanti protagonisti del mondo delle professioni sanitarie e non solo: dal presidente del maxi Ordine Alessandro Beux a Francesco Saverio Proia, tra gli ispiratori della legge 3 del 2018, da Monsignor Massimo Angelelli, Direttore dell’Ufficio Nazionale per la pastorale della salute della Conferenza Episcopale Italiana, all’ex ministro della Salute Beatrice Lorenzin, e ancora l’ex ministro Mariapia Garavaglia, il direttore generale di Tor Vergata Tiziana Frittelli, il rettore di Tor Vergata Giuseppe Novelli e tanti altri.

In apertura, l’omaggio all’ematologo Francesco Lo Coco, scomparso l’anno scorso, e ai suoi studi sulla promielocitica acuta acuta che hanno rivoluzionato questo ambito.

«Siamo molto contenti della grande partecipazione istituzionale a questo Congresso, presenze che hanno riconfermato il ruolo centrale della professione del Tecnico di laboratorio biomedico – sottolinea il Presidente onorario di ANTEL Fernando Capuano – Molto positivo che sia la Garavaglia e che la Lorenzin abbiano sottolineato la necessità di una partecipazione attiva all’Albo e all’Ordine, ricordando il ruolo di primo piano che avranno le donne dato che il 40% delle Commissioni d’Albo dovranno essere riservate alle donne».

«Il Congresso cade in un momento particolare – continua Paolo Casalino, Presidente del Congresso -. A breve si svolgeranno le elezioni delle nuove Commissioni d’Albo, importantissime per noi perché per la prima volta noi avremo la possibilità di indicare quali saranno i nostri rappresentanti in questa istituzione. È un lavoro difficile, noi dell’ANTEL dovremo organizzare 61 Commissioni d’Albo per la nostra professione. Certamente ANTEL cercherà di essere presente in ogni Commissione con dei colleghi con competenza, passione: dovranno portare avanti il percorso che noi abbiamo iniziato tantissimi anni fa».

Una delle parole d’ordine del Congresso è stata ‘formazione’, perché il progresso della tecnologia richiederà professionisti sempre più specializzati, in particolare in ambito di laboratorio biomedico. Ne ha parlato il rettore dell’Università di Tor Vergata Giuseppe Novelli, che ha rilanciato l’idea di creare i dottorati di ricerca delle professioni sanitarie per formare delle figure ancora più specializzate in questo ambito. Francesco Saverio Proia ha rilanciato l’ipotesi di poter in parte far fronte alla carenza di medici con l’implementazione delle competenze delle professioni sanitarie, naturalmente “senza ledere lo spazio di azione del medico”.

Nella giornata precongressuale ampio spazio ai temi ordinistici, con l’annuncio da parte del presidente del maxi Ordine Alessandro Beux della possibilità di iscriversi ai famosi elenchi speciali per chi opera già come professionista sanitario senza avere i titoli stabiliti dalla legge per potersi iscrivere all’Ordine: «La piattaforma per gli elenchi speciali dovrebbe essere disponibile dal primo di ottobre. Il percorso sarà lo stesso degli altri, modificato alla luce del decreto di agosto», ha annunciato alla platea Beux. «Essere iscritti all’albo o all’elenco speciale – continua Beux – non significa che ci saranno differenze professionali, ma sul fronte ordinistico bisognerà fare una riflessione perchè l’elettorato attivo e passivo è riservato agli iscritti agli Albi. È tutto nuovo, stiamo valutando».

L’Ordine intanto si avvia a un passaggio importante: entro il 31 dicembre si dovrà procedere alle elezioni per le Commissioni d’Albo provinciali. Ciò provocherà in qualche modo la trasformazione delle associazioni maggiormente rappresentative come l’Antel che fino ad ora hanno svolto le funzioni  nelle AMR:
«Noi come Associazione maggiormente rappresentativa perderemmo la rappresentatività nell’ottobre 2019 – sottolinea la presidente ANTEL Alessia Cabrini – Però noi avremo un prosieguo: proprio poco fa ho annunciato ai soci che ci sarà una trasformazione in ATS, associazione tecnico scientifica: si passa da associazione di categoria ad associazione tecnico scientifica per entrare nell’elenco del ministero di queste società che dovranno produrre linee guida e formazione. A questo riguardo ho istituito un team di formatori di ANTEL che è stato già sperimentato la settimana scorsa presso l’Ordine di Campobasso dove abbiamo fatto un corso multidisciplinare e multiprofessionale per tutte le 19 professioni sanitarie e l’esperimento è andato molto bene. In questo senso trasformandosi in ATS con il team formatori istituiremo un comitato scientifico apposito anche con personalità di rilievo nell’ambito della medicina di laboratorio per il prosieguo della professione e questo è un traguardo innovativo perché garantisce la continuità».

 

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