Salute 14 aprile 2015

Antibiotico-resistenze: formazione sempre più decisiva. Mentre scoppia la grana ECM

Il prof. Andreoni (SIMIT) rimarca l’importanza di affrontare le emergenze a livello internazionale con l’adeguata preparazione

Immagine articolo

La formazione, specie quella a distanza, si conferma la “cura” più efficace per gli operatori sanitari. Lo è anche per difendersi dalle più pericolose epidemie che ancora oggi minacciano il mondo. In questa ottica, si sta ora rivelando fondamentale anche sul tema sempre più caldo delle cosiddette antibiotico-resistenze.

Formarsi ed informarsi – adeguatamente e con contenuti di qualità – rappresenta quindi la maniera migliore per poter svolgere la propria professione, tutelando a 360 gradi la salute dei pazienti in ogni angolo del pianeta. Un’esigenza, evidenziata ormai da tutti i governi, ed anche da quello italiano. Ne è una conferma il recente giro di vite sull’accreditamento obbligatorio ECM, iniziato con una consistente sforbiciata della lista dei medici competenti, depennati dal Ministero alla Salute per non aver maturato i crediti obbligatori nel triennio formativo. L’importanza della formazione anche per contrastare le infezioni e le antibiotico-resistenze è stata evidenziata anche dal presidente del SIMIT (Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali), prof. Massimo Andreoni.

Le antibiotico resistenze in questo momento agitano tutto il mondo: Stati Uniti, Gran Bretagna, e anche il nostro Paese. Qual è la situazione?
La situazione è quella che in realtà abbiamo già in qualche modo dichiarato da diversi anni. Negli ospedali si assiste ad un incremento progressivo di germi resistenti a quasi tutti gli antibiotici a nostra disposizione, generando un grande problema di sanità pubblica. Si calcola che ogni anno, in Italia, le infezioni causate da germi multiresistenti facciano tra i 5mila e i 7mila morti, e all’orizzonte non ci sono nuovi farmaci pronti a combatterli. L’allarme di un’epidemia mondiale è reale, e coinvolge anche l’Italia.

Un’emergenza sottolineata dallo stesso ministro della Salute Beatrice Lorenzin che ha esortato, oltre ad un’attenzione già esistente, un impegno comune e condiviso.
Certamente si può e si deve fare qualcosa. Innanzitutto imparare ad usare gli antibiotici in modo più consapevole: l’Italia è il Paese che ne utilizza il maggior numero, ed è un circolo vizioso che deve essere interrotto. Bisogna poi migliorare la gestione dei pazienti all’interno dell’ospedale, adottando le necessarie precauzioni igieniche che impediscano la circolazione di questi germi.

L’informazione e la formazione sono determinanti, per la classe medica, per fare fronte comune ed affrontare al meglio questo tipo di epidemie e di emergenze.
Assolutamente sì: un importante studio condotto in America e in Inghilterra dimostra che la formazione per i futuri medici deve iniziare sin dall’università. Ad oggi, i nostri interlocutori sono soprattutto i colleghi già attivi sul campo,  compresi i medici di famiglia: a loro va insegnato a prestare grande attenzione nell’utilizzo degli antibiotici, che se da un lato hanno salvato milioni di vite umane rivelandosi un farmaco eccezionale, dall’altro vanno usati con parsimonia. Fondamentale, infine, prediligere gli antibiotici selettivi, e non quelli che “uccidono” indiscriminatamente: sono questi ultimi, infatti, a generare i germi resistenti.

Articoli correlati
Salute, il 50% degli italiani non fa mai controlli della vista
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, oltre l’80% dei deficit visivi può essere prevenuto o curato. E secondo le stime dell’Oms senza interventi decisi, l’84% di tutti i casi di cecità e ipovisione riguarderà gli ultracinquantenni. Eppure, il 50% degli italiani non fa mai controlli della vista e tra il 30% che ha effettuato negli ultimi 12 […]
Formazione continua in Medicina, al via l’Evento nazionale ECM, Bevere (AGENAS): “Introdotte novità determinanti”
Adesione record per l’evento organizzato dalla Commissione Nazionale Formazione Continua con il supporto di AGENAS. Coletto, Presidente AGENAS - «Formazione sempre più vissuta come fattore strategico e insostituibile per essere al passo con una sanità in continua evoluzione». Bevere, Dg AGENAS: «Questa due giorni va a concludere un triennio di innovazione e ammodernamento del settore dell’ECM»
Milano, Onda premia le Best Practice degli ospedali per la sclerosi multipla
Onda, l’Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, ha organizzato a Milano la cerimonia di premiazione delle Best Practice degli ospedali con i Bollini Rosa per la sclerosi multipla. L’evento si svolgerà  presso la Regione Lombardia – Sala Pirelli, Via Fabio Filzi 22 – mercoledì 12 dicembre 2018 alle ore 11.30. La Sclerosi Multipla è una […]
Formazione, nasce il corso ECM residenziale “empatia e burnout”
L’empatia come strumento per la prevenzione del Burnout è il tema del corso residenziale che si svolgerà in una location unica – la Casa del Divin Maestro – ad Ariccia, a pochi chilometri da Roma. Domandarsi la funzione dell’esercizio empatico nell’ambito delle professioni socio-sanitarie è come domandarsi la funzione dei libri all’interno di una biblioteca. Il concetto […]
Come deve essere effettuata dal Provider la verifica dell’apprendimento?
La verifica dell’apprendimento può essere effettuata con diversi strumenti: quesiti a scelta multipla o a risposta aperta, esame orale, esame pratico, produzione di un documento, realizzazione di un progetto, ecc. Se vengono usati i quesiti, devono essere standardizzati in almeno 3 quesiti per ogni credito ECM erogato e nel caso si predispongono quesiti a scelta […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Endometriosi, arriva nuovo Ddl: 25 milioni per la ricerca e bonus malattia. Sileri (Comm. Sanità): «Prevenzione e tutela contro patologia subdola»

Per contrastare il ritardo nella diagnosi il disegno di legge presentato al Senato prevede corsi di formazione per ginecologi e medici di famiglia e una Giornata nazionale per parlare della malattia. ...
Politica

Sunshine Act, ecco cosa prevede Ddl trasparenza. Il relatore Baroni (M5S): «Così si previene corruzione. Per i medici no oneri burocratici»

Il provvedimento, in discussione in Commissione Affari Sociali, è sul modello di una analoga legge francese. Soglia minima per la dichiarazione è 10 euro: l’obbligo sarà in capo alle industrie sa...
Formazione

Formazione ECM, c’è tempo fino al 2019 per mettersi in regola. La proposta di Lenzi (Area medica): «Rafforzare obbligo crediti in alcune discipline»

Delibera Agenas stabilisce che per il triennio 2014/2016 si potranno utilizzare i crediti maturati nel periodo 2017/2019. Il presidente del Comitato di Biosicurezza e Biotecnologie e membro della Comm...