Salute 29 Dicembre 2020 11:42

Food delivery: sette regole per mangiare bene e in sicurezza durante le feste

L’Associazione italiana gastroenterologi ed endoscopisti digestivi ospedalieri (Aigo) suggerisce come comportarsi nell’ordinare cibo da asporto, per un corretto regime alimentare

Food delivery: sette regole per mangiare bene e in sicurezza durante le feste

Ristoranti chiusi e voglia di rilassarsi fanno volare il food delivery. Nel mondo occidentale una persona su quattro consuma cibo da asporto almeno una volta la settimana e con il lockdown quest’anno la tendenza è di una crescita ancora più netta. Ma per uno stile di vita sano è necessario prestare attenzione ad alcuni accorgimenti consigliati dai medici dell’Associazione italiana gastroenterologi ed endoscopisti digestivi ospedalieri (Aigo).

  1. “Cibo da asporto” non è sinonimo di “fast food”

Generalmente i cibi pronti sono più ricchi in sale e calorie e meno ricchi in nutrienti, rispetto a cibi preparati a casa; il loro consumo abituale può comportare il rischio di sovrappeso/obesità. Meglio affidarsi a ristoranti di fiducia o al cibo da strada, preparato con ingredienti semplici. Se non si resiste alla tentazione del fast food, è consigliabile rifornirsi dalle catene che hanno implementato pratiche di promozione della salute: riduzione del sale, condimenti a minor contenuto di grassi (es. maionese low fat). Se in famiglia ci sono bambini, è opportuno scegliere opzioni che contengano anche cibi “buoni” (fette di frutta, yogurt).

  1. Variare gli alimenti

Non è il singolo pasto che fa la differenza ma scelte alimentari equilibrate nel tempo. Consumando spesso cibo da asporto è importante variare le ordinazioni magari rivolgendosi a locali con differenti cucine (vegetariana, carne, pesce, ecc.). L’obiettivo è ricalcare nel lungo periodo il modello della piramide alimentare della dieta mediterranea. Inoltre, il suggerimento è di ricercare sempre informazioni nutrizionali e di corretta conservazione del cibo (es. per l’abbattimento e la catena del freddo per il pesce crudo), oltre alla tracciabilità degli alimenti.

  1. Alimenti ricchi di fibre

Circa la metà delle calorie assunte con l’alimentazione dovrebbe provenire da cibi ricchi di carboidrati, come cereali, riso, pasta, patate e pane: è una buona idea includerne almeno uno ad ogni pasto. Alimenti integrali come il pane, la pasta e i cerali integrali contribuiscono al nostro fabbisogno di fibre. La frutta e la verdura sono fra le fonti più importanti di vitamine, minerali e fibre. Un bicchiere di succo di frutta fresca un frutto rappresentano uno snack ideale.

  1. Attenzione al sale

l contenuto di sale nei cibi pronti è molto più elevato (e spesso in grande eccesso) rispetto ai cibi preparati a casa (1 porzione di purea di patate istantaneo ha un contenuto 20 volte maggiore di sale rispetto ad una porzione casalinga). Non aggiungere quindi altro sale. Se si sente l’esigenza di insaporire, sono preferibili le spezie.

  1. Evita l’eccesso di alcool (anche se non devi guidare dopo il pasto)

Un bicchiere di vino durante il pasto può avere effetti benefici, come ci ricordano i dettami della dieta mediterranea, ma attenzione a non abusarne in quanto può diventare un gran nemico del benessere psico-fisico.

  1. Gli elettrodomestici giusti per riscaldare

Il forno a microonde correttamente usato presenta pochissimi rischi per la salute. Anzi, la cottura a microonde – essendo più rapida – è in grado di preservare i micronutrienti contenuti negli alimenti rispetto ad altri tipi di cottura. Se si utilizza il forno a microonde, evitare contenitori in melamina che possono rilasciare sostanze tossiche durante la cottura.

  1. E le precauzioni per il Covid?

Pur consapevoli che il “rischio zero” in medicina non esiste, va comunque detto che non si registrano segnalazioni di contagio attraverso il cibo, anche se l’origine del SARS-CoV-2 dovrebbe essere animale. È noto peraltro che negli ambienti refrigerati il virus si può diffondere facilmente. È d’obbligo la raccomandazione di lavarsi accuratamente le mani prima, dopo, e durante la manipolazione degli alimenti per evitare contaminazioni. La cottura del cibo (a temperature oltre 63° per oltre 4 minuti) dovrebbe eliminare la possibilità di contagio. Per quanto riguarda il consumo di alimenti crudi, come ad esempio la verdura, il consiglio è sempre quello di lavare accuratamente ciò che mangiamo, pratica igienica indispensabile da sempre.

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Giornata mondiale dell’alimentazione, il paradosso: «Prendo l’ascensore, uso l’auto, ma mangio light»
Con Silvia Migliaccio, nutrizionista, un’analisi del paradosso del nostro secolo: «Ricerchiamo cibi senza grassi e senza zuccheri, ma siamo “sedentary behavior”, ovvero preferiamo le attività sedentarie a quelle motorie»
di Isabella Faggiano
La dieta della tiroide, ecco gli alimenti consigliati e quelli da evitare
Nell’intervista a Sanità Informazione, l’endocrinologa Serena Missori spiega quali sono i cibi che aiutano la tiroide e come lo stress influisce negativamente sulla salute di questa ghiandola. La chef Marisa Maffeo: «Mangiare bene senza rinunciare al gusto»
KetApp di Unimore rivoluziona la vita dei bambini affetti da epilessia che seguono la dieta chetogenica
Marchiò (dietista e ricercatrice): «La App assicura ai pazienti in trattamento con dieta chetogenica una maggiore autonomia quotidiana e ai curanti un facile strumento di monitoraggio»
di Federica Bosco
Nutrinform vs Nutriscore, l’Europa alla guerra delle etichette. Ecco il sistema italiano che riabilita la dieta mediterranea
Entro il 2022 la Commissione UE adotterà un sistema di etichettatura alimentare per informare i consumatori. Ben 269 scienziati si sono pronunciati in favore del Nutriscore francese che però penalizza i prodotti made in Italy. Silano (ISS): «Il nostro sistema è capace di stimolare il consumatore a informarsi di più, ecco perché»
Ipercolesterolemia, l’esperto: «Pazienti poco consapevoli dei rischi. Seguire dieta e terapia farmacologica»
«In Italia c’è scarsa consapevolezza del rischio cardiovascolare associato al colesterolo alto e non si adottano le corrette misure concrete per abbassarlo» così il cardiologo a Sanità informazione
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 18 ottobre, sono 241.152.349 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 4.906.104 i decessi. Ad oggi, oltre 6,65 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nb...
Ecm

Formazione ECM, Sileri: «Tre mesi per recuperare trienni passati, poi controlli e sanzioni a irregolari»

Il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ricorda la scadenza della proroga dei trienni formativi 2014-2016 e 2017-2019 prevista per il 31 dicembre 2021, e chiarisce: «Non ci saranno altre...
Lavoro

Esonero contributivo Enpam, c’è tempo fino al 31 ottobre. Come funziona

Chi può accedere all'esonero contributivo per gli iscritti Enpam che arriva fino a 3mila euro?