Salute 20 Giugno 2017

FIABA: da “handicap” a “menomazione”, le parole da non usare

Cento giornalisti alla Lumsa per una nuova deontologia sulle disabilità portata avanti dal Presidente Trieste e da molte redazioni tra cui Sanità Informazione. Spadari: «Mi farò carico di queste istanze presso il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti»

Modificare il linguaggio giornalistico all’insegna della parità e del diritto. Non scrivere più “handicap” e “menomazione”, abolire l’utilizzo della locuzione “costretto su una carrozzina”. FIABA chiama a raccolta i giornalisti per scrivere la “Carta deontologica delle PRM (person with reduced mobility)” che garantisca, nella comunicazione giornalistica, l’utilizzo di termini appropriati e corretti in riferimento alle fasce più deboli della popolazione.

«Il disabile è percepito come un soggetto completamente a parte dal resto della comunità – interviene Giuseppe Trieste, Presidente di FIABA in occasione della presentazione della Carta deontologica avvenuta di recente all’Università LUMSA di Roma -. Forse cambiando le parole possono cambiare alcune situazioni rimaste immodificate da decenni. Per esempio, le strutture ospedaliere non sono affatto pronte ad accogliere chi soffre di qualche disabilità – prosegue il Presidente -, ci sono evidenti ed estreme difficoltà proprio in una struttura che invece dovrebbe essere agibile soprattutto a chi ha vissuto un trauma o ha una malattia che gli impedisce una mobilità regolare. I fatti spesso sono frutto di parole: allora cominciamo proprio da qui, cambiando proprio le parole».

La proposta di FIABA ha ricevuto l’adesione di molte realtà, fra le quali disabili.com, Unitalsi, Comunità di Capodarco, Rete Sole, CESV, FNSI, ODG Abruzzo e Sanità Informazione.

«Abbiamo aderito con entusiasmo a questa carta per un modo diverso di comunicare – spiega Marco Blefari, Direttore Responsabile di Sanità Informazione -. Io ritengo che talvolta sfugga il concetto più importante, l’elemento alla base di tutto: siamo tutti delle persone. La difficoltà non è nelle persone, la difficoltà eventualmente è nell’accessibilità nei luoghi e nei contesti per le persone che hanno diverse esigenze. Questo vuole essere il messaggio che noi inviamo in qualità di comunicatori. Sanità Informazione ha prevalentemente lettori medici – conclude – e  anche per questo abbiamo aderito a questa carta perché riteniamo fondamentale che per primi i professionisti sanitari imparino ad utilizzare un corretto linguaggio e un approccio universale, uguale per tutti».

Nello specifico FIABA ha sottolineato la necessità di rivedere alcuni termini  e perifrasi come “costretto sulla sedia a rotelle” o espressioni come “menomato” o “handicappato” percepite come denigratorie. La parola handicap (originariamente la “zavorra di piombo che serviva a livellare la differenza di peso dei fantini nelle corse di cavalli”), che negli anni ’80 è stata accolta come innovativa e quasi “liberatoria”, attualmente è percepita come insulto (sondaggio rivista Focus, 2009). Inoltre, l’Organizzazione Mondiale della Sanità l’ha completamente cassata da ogni documento: l’Italia non ha ancora formalmente recepito la nuova classificazione delle disabilità che sostituisce la sequenza menomazione-disabilità-handicap con funzioni corporee-attività personale -partecipazione sociale.

A seguito del Seminario di formazione avvenuto ad aprile ad Avezzano (dove i presenti hanno votato favorevolmente alla proposta), FIABA aveva chiesto all’ODG Abruzzo di presentare le proprie istanze al CNoG (Consiglio Nazionale Ordine dei Giornalisti): il Testo Unico sia epurato dall’espressione “menomazione” e si apra un tavolo per la stesura di buone pratiche nella narrazione giornalistica sul tema della disabilità. Anche Paola Spadari, Presidente dell’OdG del Lazio, ha annunciato che si farà carico di queste richieste presso il CnoG.

Articoli correlati
Giornata Mondiale Sclerosi Multipla. Eleonora racconta la sua voglia di vivere: «Io non sono la mia patologia»
Per l’edizione 2019, che quest’anno si celebra il 30 maggio in 70 paesi del mondo, lanciata la campagna #MyInvisibileMS per sensibilizzare sull’ invisibilità dei sintomi. Questa malattia è la prima causa di disabilità nei giovani dopo gli incidenti stradali: colpisce una persona ogni 3 ore
di Isabella Faggiano
Giornata malato oncologico, De Lorenzo (FAVO): «Spesa aggiuntiva per le famiglie di 40mila euro l’anno, cresce il disagio»
È quanto risulta dall’11esimo Rapporto della FAVO sulla condizione assistenziale dei malati oncologici presentato oggi in Senato. «Fino a 400-450 euro all'anno sono spesi in farmaci non coperti dal SSN» dichiara il presidente Francesco De Lorenzo ai nostri microfoni
World Down Syndrome Day 2019, CoorDown Onlus lancia la campagna di comunicazione “Reasons to celebrate”
Andare a scuola, praticare uno sport, uscire con gli amici, trovare un lavoro, vivere in autonomia una volta diventati adulti. Una vita fatta di routine, che appare la più ordinaria per la maggioranza della popolazione, è un traguardo possibile, ma raggiungibile ancora da troppe poche persone con sindrome di Down. A partire dall’istruzione, sono ancora […]
LA STORIA | «Disabile dopo un incidente in moto, ora sono campione del motociclismo italiano ed internazionale»
Maurizio Castelli, 26 anni, la ricetta del suo successo: «Prima per la riabilitazione, poi per l’allenamento fuori pista, ho scelto l’elettromiostimolazione, una tecnica che permette di allenare in profondità oltre 300 muscoli, attraverso degli esercizi a corpo libero effettuati con degli elettrodi, in soli 20 minuti a settimana»
di Isabella Faggiano
Assistenti sociali, Gianmario Gazzi (Cnoas) «Assistenza continua non garantita a tutti, troppo divario Nord-Sud»
«Noi pensiamo che vadano considerate le specificità di ogni territorio: una regione alpina non è uguale a una regione padana, per restare al Nord, ma certamente questo non significa rinunciare all’universalismo e alla garanzia di solidarietà tra regioni» così il Presidente del Consiglio Nazionale Ordine Assistenti Sociali
di Viviana Franzellitti e Giovanni Cedrone
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Sanità internazionale

«La sanità si basa sullo sfruttamento infinito e gratuito di medici e professionisti sanitari»

Riuscite a immaginare un idraulico o un avvocato che lavorano il 30% in più senza chiedere ulteriori compensi? In sanità viene dato per scontato
Salute

Anatomia Patologica, viaggio nel laboratorio dove si scoprono i tumori. Virgili (Campus Bio-Medico): «Sanità digitale e I.A. il futuro»

Sanità Informazione è entrata nel laboratorio del Policlinico Campus Bio-Medico di Roma dove vengono analizzati i tessuti: la tecnologia consente precisione e velocità. Il coordinatore Roberto Virg...
Lavoro

Ex specializzandi, a Roma l’Appello dà ragione ai camici bianchi. L’avvocato Marco Tortorella: «300mila medici abbandonati dallo Stato, ora giustizia»

L’ultima sentenza della Corte di Appello di Roma ha portato all’assegnazione di rimborsi per 12 milioni di euro per i camici bianchi tutelati dal network legale Consulcesi. «Lo Stato è obbligato...