Salute 22 Luglio 2019 14:42

Ex Ilva, Nume (OMCeO Taranto): «Noi medici da sempre vicini al dolore delle famiglie, con la Valutazione di Impatto Sanitario finalmente dati scientifici»

Il Presidente dell’Ordine dei Medici di Taranto e Coordinatore area Comunicazione Fnomceo approva la collaborazione tra Regione Puglia e OMS per arrivare a una Valutazione di Impatto Sanitario: «C’è necessità di mettere da parte l’aneddotica, di giungere a studi seri, lo dobbiamo a cittadini che vivono dolorosamente questa esperienza da tanti anni»

Ex Ilva, Nume (OMCeO Taranto): «Noi medici da sempre vicini al dolore delle famiglie, con la Valutazione di Impatto Sanitario finalmente dati scientifici»

«Tutti noi medici tarantini abbiamo vissuto con partecipazione il dolore delle famiglie, che penetra nelle case dei tarantini. Oggi vorremmo dare delle risposte che sono sul piano della scienza». Il Presidente dell’Ordine dei Medici di Taranto e Coordinatore area Comunicazione Fnomceo Cosimo Nume guarda con favore alla collaborazione tra Regione Puglia e il Centro Europeo per la salute e l’Ambiente dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per arrivare ad elaborare una Valutazione di Impatto Sanitario (VIS) a Taranto per capire quale futuro può avere l’impianto siderurgico dell’ex Ilva e quale futuro possono avere gli abitanti della zona che da anni denunciano le gravi conseguenze dell’inquinamento ambientale legato alla struttura.

Da tempo l’Ordine dei Medici di Taranto chiedeva la VIS, cioè una valutazione che possa prendere in considerazione scenari diversi: dalla modifica della produzione o dei combustibili dello stabilimento fino alla chiusura dell’acciaieria. Solo allora, come ha detto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, «si potrà capire se l’ex Ilva va chiusa o no».

LEGGI ANCHE: EX ILVA, REGIONE PUGLIA CHIEDE ALL’OMS UNA “VALUTAZIONE DI IMPATTO SANITARIO”. EMILIANO: «SOLO COSI’ SI CAPIRA’ SE FABBRICA VA CHIUSA O MENO»

Presidente Nume, lei ha parlato in riferimento al caso dell’ex Ilva di Taranto di ‘ingiustizia ambientale’. Perché?

«Taranto sconta da tanti anni la disattenzione al problema che per molto tempo non è stato compreso e quando è stato compreso purtroppo i danni erano già fatti. Non si può continuare su questo trend. Ora che c’è consapevolezza, c’è necessità di mettere da parte l’aneddotica, di giungere a studi seri come quello che è stato presentato per conto della Regione Puglia e dell’Oms e sulla base di questi studi e di questa modellistica disegnare un futuro per una città che ha dato veramente tanto al Paese. Soprattutto lo si deve ai suoi cittadini che vivono dolorosamente questa esperienza da tanti anni».

I medici del tarantino conoscono da tempo le problematiche di salute di cui soffre la popolazione. Perché c’è voluto così tanto per arrivare così tanto per arrivare a questo tipo di analisi?

«In realtà non c’è voluto tanto. Già l’ufficiale sanitario degli anni in cui è stata costruita l’Ilva subì un processo per aver segnalato alle autorità i possibili rischi legati alla produzione industriale. I medici tarantini sono sempre stati attenti e sempre vicini ai loro pazienti, l’organizzazione sanitaria regge ed è tutto sommato di alto livello nonostante gli investimenti per il sud siano inferiori. Vogliamo uscire dall’aneddotica, dal singolo caso. Tutti noi medici tarantini abbiamo vissuto con partecipazione il dolore delle famiglie, che penetra nelle case dei tarantini. Oggi vorremmo dare delle risposte che sono sul piano della scienza, perché la medicina è una scienza e come tale vorremmo che operasse su questo terreno».

Articoli correlati
Reti oncologiche, la pandemia non frena cure e ricerca. In Campania, Puglia e Basilicata tipizzazioni per cure di qualità
La Rete AMORe (Alleanza Mediterranea Oncologia in Rete) torna a riunirsi per tracciare un bilancio delle attività a un anno dall'emergenza Covid. A confronto le competenze scientifiche, cliniche e di ricerca dei rispettivi poli oncologici delle tre regioni
Rete oncologica pugliese, Gorgoni (Aress Puglia): «COrO modello virtuoso, presa in carico globale del paziente»
Organizzazione, crescita ed efficienza rappresentano la Rete Oncologica Pugliese (ROC). Gorgoni: «Abbiamo connesso la comunità scientifica oncologica in un piano di rete, da cui è nato un embrione di cultura di comunità su cui investire in futuro»
Regionali Puglia, De Vito (La Puglia domani): «Liste d’attesa e medicina territoriale le mie priorità. Servono più tamponi»
La virologa dell’Università di Bari è candidata con la lista civica a sostegno del candidato del centrodestra Raffaele Fitto. Ma non si sente in competizione con l’epidemiologo Lopalco (che sostiene Emiliano): «Entrambi dovremmo avere come obiettivo il miglioramento dello stato di salute della popolazione»
Puglia, Senior Italia FederAnziani: «Per abbattere liste d’attesa potenziare medicina del territorio»
La richiesta lanciata da FederAnziani ha messo a confronto società scientifiche e organizzazioni sindacali di medici con Vito Montanaro, Direttore del Dipartimento Promozione della Salute della Regione Puglia in una tavola rotonda virtuale
Psicologo di famiglia, la Puglia è l’unica regione d’Italia a prevederlo in una legge regionale
Lazzari (CNOP): «Auspichiamo cornice nazionale più precisa. Una recente proposta del Pd prevede la presenza di uno psicologo delle cure primarie ogni 5 medici di famiglia»
di Isabella Faggiano
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 18 ottobre, sono 240.692.909 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 4.898.901 i decessi. Ad oggi, oltre 6,61 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nb...
Ecm

Formazione ECM, Sileri: «Tre mesi per recuperare trienni passati, poi controlli e sanzioni a irregolari»

Il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ricorda la scadenza della proroga dei trienni formativi 2014-2016 e 2017-2019 prevista per il 31 dicembre 2021, e chiarisce: «Non ci saranno altre...
Lavoro

Esonero contributivo Enpam, c’è tempo fino al 31 ottobre. Come funziona

Chi può accedere all'esonero contributivo per gli iscritti Enpam che arriva fino a 3mila euro?