Salute 27 Marzo 2021 17:13

Endometriosi, SIRU: «Ricercatori italiani primi al mondo, ma mancano centri di riferimento riconosciuti a livello nazionale»

La Società Italiana di Riproduzione Umana: «Situazione a macchia di leopardo, alle pazienti non garantite cure omogenee in tutto il paese. Linee guida nazionali sono ancora in attesa di applicazione»

«Il mondo ci riconosce come i maggiori esperti al mondo di endometriosi per pubblicazioni scientifiche, in cui siamo i primi con ben 4 ricercatori nostrani su 5 nella top ten mondiale di Expertscape. Eppure, in Italia è ancora lunga la strada da fare per assicurare alle donne cure efficaci ed efficienti in maniera omogenea da nord a sud e tanto per aumentare l’informazione su questa malattia invalidante, tra le principali cause di infertilità». A lanciare l’allarme è la Società Italiana di Riproduzione Umana, in occasione della Giornata dedicata all’endometriosi.

Secondo Expertscape, lo strumento internazionale che classifica le migliori università e i ricercatori secondo le pubblicazioni effettuate negli ultimi 10 anni, ben 3 italiani sono ai primi posti al mondo superando altri colleghi europei, asiatici e statunitensi: Paolo Vercellini (Policlinico di Milano); Edgardo Somigliana (Fond. Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico); Simone Ferrero (Università di Genova) sopra Hugh Taylor (Università di Yale) e al quinto posto altra italiana, Paola Viganò (Fond. Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico). Tra le città, Milano è al primo posto al mondo con l’Università la Statale, per numero di pubblicazioni realizzate dai propri docenti.

«E se in questi giorni – continua la nota della SIRU – il parlamento britannico ha dichiarato che porrà la massima attenzione all’endometriosi, lavorando per diffondere una maggiore informazione e tempestività di diagnosi, in Italia la situazione è in stallo. Le Linee Guida sono già pronte e sono state affidate alle società scientifiche, tra le quali la SIRU, previa consultazione con le principali associazioni di pazienti tra cui AENDO e APE dal CNEC, l’organismo dell’Istituto Superiore di Sanità. Le Linee guida sull’endometriosi sono state redatte da esperti riconosciuti a livello mondiale tra cui Somigliana, Vercellini, Viganò e altri come Facchin, Guerriero, Laganà, Zupi, ma ancora sono in attesa di effettiva applicazione».

L’endometriosi è caratterizzata dalla presenza di endometrio, tessuto che normalmente riveste la cavità uterina, al di fuori dell’utero. È una malattia cronica e invalidante e ha molte complicanze, tra cui infertilità. A soffrirne sono tre milioni circa di donne in Italia. Uno dei problemi di molti paesi è il ritardo diagnostico, dovuto alla sottovalutazione del dolore mestruale, ritenuto erroneamente normale. A livello organizzativo, il problema con il quale si scontrano i pazienti è la mancanza nel nostro Paese di centri di riferimento riconosciuti a livello nazionale.

«La regione Lombardia si è dotata autonomamente di criteri che potessero identificare i centri idonei alla cura – afferma Viganò, co-presidente SIRU – ma le stesse possibilità devono essere assicurate a tutte le donne, non possiamo pensare ad un’Italia a due velocità. Abbiamo bisogno di centri multidisciplinari in cui diverse professionalità, dal ginecologo allo psicologo, lavorino a stretto contatto e che i centri di endometriosi possano avvalersi dello stretto supporto dei centri di PMA, per garantire la più vasta gamma di terapie e servizi di assistenza. L’obiettivo – conclude Viganò – è mettere veramente al centro la salute della donna».

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Procreazione Medicalmente Assistita, la battaglia dell’Onorevole Mammì per cambiare la legge italiana
In visita al centro di eccellenza dell’ospedale Niguarda per il progetto “Aiuta un figlio a nascere” di SIRU, l’esponente pentastellato ha ribadito la volontà di uniformare la legge a quella europea e ridurre le disparità di accesso tra regioni italiane
di Federica Bosco
Il 25 luglio è la giornata mondiale dedicata all’ embriologia clinica
La SIRU ricorda la nascita di Luise Brown, la prima bambina nata da fecondazione assistita per opera del Prof. Robert Edwards, insignito nel 2010 con il premio Nobel per la Medicina
PMA, all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo un progetto sperimentale di telemedicina
Meno figli e in età più avanzata, SIRU lancia l’allarme e promuove il lavoro dei centri di procreazione medica assistita. Fusi (responsabile del Centro di Fisiopatologia della Riproduzione) «Sono circa 1500 le coppie che ogni anno si seguono percorsi di cura per infertilità, prevenzione e procreazione assistita»
di Federica Bosco
Denatalità, parte il progetto di sensibilizzazione SIRU “Aiuta un figlio a nascere: la PMA apre le porte al parlamento”
La SIRU ha deciso di organizzare, per il mese dell’infertilità, una serie di incontri con l’obiettivo di far conoscere alle Istituzioni le eccellenze italiane della medicina e della biologia della riproduzione umana
Allarme SIRU: «Natalità in calo, ritorniamo a prenderci cura della fertilità»
Antonino Guglielmino, presidente della SIRU: «Recuperiamo visite e interventi rimandati, ma soprattutto creiamo iniziative a favore del grave calo di desiderio di genitorialità»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 30 luglio, sono 196.654.595 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 4.199.164 i decessi. Ad oggi, oltre 4 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dall...
Covid-19, che fare se...?

Posso bere alcolici prima o dopo il vaccino anti-Covid?

Sbronzarsi nei giorni a cavallo della vaccinazione può compromettere la risposta immunitaria e, dunque, depotenziare gli effetti del vaccino?
Salute

Guida al Green pass, può essere revocato? Serve anche ai ragazzi? Le risposte di Cittadinanzattiva

Chi ne è esentato? E cosa deve fare chi è guarito? Intervista a Isabella Mori, Responsabile del servizio tutela di Cittadinanzattiva