Salute 7 giugno 2018

Crociera, le regole per una vacanza in salute. Ecco chi può imbarcarsi e chi no

«È consigliato ad ogni passeggero di mettere in valigia un kit personale di farmaci. In crociera a rischio donne nelle ultime settimane di gravidanza e  persone con patologie soggette a peggioramenti improvvisi». L’intervista al medico di Bordo Abilitato Mauro Salducci

di Isabella Faggiano
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Vacanza sulla terra ferma o a bordo di una nave da crociera? Prima di programmare il prossimo viaggio sarà meglio ascoltare i consigli dell’esperto e controllare il proprio stato di salute.  Il professore Mauro Salducci, aggregato di Malattie dell’Apparato Visivo, medico di Bordo Abilitato e direttore del master in Oftalmologia Medico Legale della Sapienza di Roma, ci spiega chi può imbarcarsi e chi no.

Professore, ci sono delle patologie per le quali non è consigliabile scegliere una vacanza a bordo di una nave da crociera?

«È sconsigliato a tutti coloro che soffrono di patologie che possono peggiorare improvvisamente. Un paziente che normalmente presenta una sintomatologia instabile, dovrebbe evitare di imbarcarsi. Anche una donna incinta è meglio che non si imbarchi nelle ultime settimane di gravidanza: rischierebbe di partorire a bordo e delle eventuali complicanze potrebbero essere difficili da gestire».

Quale preparazione ha un medico di bordo?

«È normalmente un tuttologo, come se fosse un medico di famiglia con delle esperienze in pratiche di urgenza. Ma questo non significa essere preparati ad affrontare qualsiasi emergenza. Faccio un esempio: io ho una specializzazione in oftalmologia, per cui sono in grado di gestire la chirurgia oculare. Ma per un medico non oculista potrebbe essere problematico trattare una ferita corneale, per di più con i mezzi ridotti che si hanno a disposizione a bordo di una nave».

Quali farmaci bisogna mettere in valigia prima di imbarcarsi?

«Esiste una farmacia di  bordo, anche abbastanza fornita, ma certamente non contiene tutti quelli che possono essere eventualmente necessari ad ogni singolo paziente. Per questo, nelle regole di bordo destinate ai passeggeri è esplicitamente consigliato che ogni persona porti con sé i farmaci di cui potrebbe avere bisogno. Ecco cosa non dovrebbe mai mancare nel proprio kit personale: chi soffre di patologie croniche dovrà innanzitutto portare con sé tutti i farmaci che normalmente utilizza per il trattamento della sua malattia. Poi, più in generale, è consigliabile a chiunque di mettere in valigia antibiotici, antipiretici, antidolorifici, una pomata antibiotico-cortisonica per eventuali lesioni cutanee.  Pur avendo una personale scorta di medicinali è bene che i passeggeri, in caso di necessità, consultino comunque il medico di bordo: con l’automedicazione ci sono più danni che vantaggi».

La crociera è una vacanza adatta anche ai più piccoli?

«Se sono in buona salute non ci sono restrizioni. Ai genitori ricordo che a bordo è molto sentita la componente igienica: ci sono delle figure professionali, deputate proprio al controllo dell’igiene, per evitare che insorgano infezioni tra equipaggio e passeggeri. I bambini devono essere ben sorvegliati per evitare che si facciano male, sono soggetti più degli adulti a dei traumi. E sarebbe bene che questi vengano evitati, soprattutto a bordo di una nave da crociera».

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