Salute 5 Novembre 2020

Covid-19, Rezza: «Essere in zona gialla non vuol dire che non c’è pericolo»

«Una regione che si trova in fascia rossa o arancione ci resterà per almeno due settimane. Poi è possibile una de-escalation»

Covid-19, Rezza: «Essere in zona gialla non vuol dire che non c’è pericolo»

«Una regione che si trova in fascia rossa o arancione ci resterà per almeno due settimane. Poi è possibile una de-escalation». Lo ha spiegato Giovanni Rezza, direttore generale Prevenzione del Ministero della Salute, in una conferenza stampa sulla situazione dell’epidemia in Italia. Se nella prossima Cabina di regia ci fossero situazioni diverse, altre Regioni potrebbero diventare rosse oltre a quelle appena annunciate. Inoltre, secondo Rezza, c’è la possibilità «di fare zone rosse anche in una regione che non è rossa» e viceversa. È ovvero possibile allentare le misure in particolari territori.

REZZA: «DECISIONI DURE MA NECESSARIE PER SALVARE VITE ED ECONOMIA»

Essere in zona gialla «non vuol dire che non c’è pericolo. Il virus sta circolando molto. Cercare di anticipare il problema guardando il trend, serve a prendere prima quelle misure un po’ più dure che poi ci permetteranno di allentare».

Queste misure più dure «consentono di salvare vite, ma anche di salvare l’economia, perché misure più dure oggi ci consentiranno di allentare e farci vivere meglio domani. Lo abbiamo visto anche questa estate», ha aggiunto Rezza, sottolineando che forse in quella fase la circolazione e le attività sono ripartite troppo.

REZZA: «CAMPANIA GIALLA? MOLTI CASI, MA TRASMISSIONE SI E’ STABILIZZATA»

La Campania «ha molti casi, ma ha un Rt molto più basso ad esempio di Lombardia o Calabria. Perché evidentemente la trasmissione è molto aumentata nelle scorse settimane, ma adesso in qualche modo si è stabilizzata. Per cui c’è un Rt non particolarmente alto», ha sottolineato.

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