Salute 11 Marzo 2020

Coronavirus, la Società Italiana di Riproduzione Umana: «Sospendere per un mese le prestazioni di fecondazione assistita»

«È compito di tutti gli operatori della salute riproduttiva svolgere attività di prevenzione e di informazione, per prevenire e ridurre la possibile trasmissione del virus»

«La Società Italiana di Riproduzione Umana (SIRU), in considerazione dell’emergenza in merito al COVID-19 e nel condividere le indicazioni provenienti dal Governo e dalla comunità scientifica dirette al contenimento dell’infezione, ritiene che sia priorità assoluta garantire la sicurezza e la salute delle persone e in particolare delle donne e dei nascituri». Così la SIRU in una nota.

«Per affrontare la situazione di emergenza – prosegue -, la Società di riproduzione umana maggiormente rappresentativa degli operatori di procreazione medicalmente assistita ha stilato un position paper relativo alle prestazioni sanitarie di PMA. La SIRU, si legge nel documento, ritiene opportuno concludere le procedure ad oggi iniziate, invitando e suggerendo alle pazienti di rinviare di almeno di un mese l’effettuazione delle prestazioni».

«È inoltre compito di tutti gli operatori del settore impegnati a tutela della salute riproduttiva nonché nell’ambito della riproduzione medicalmente assistita svolgere una forte attività di prevenzione e di informazione, funzionale a prevenire e ridurre la possibile trasmissione del virus e ad aumentare la consapevolezza necessaria a prendere decisioni sicure».

LEGGI ANCHE: CORONAVIRUS, CARTABELLOTTA (GIMBE): «LOMBARDIA COME WUHAN. STATE A CASA PERCHÈ SUD NON PUO’ REGGERE UNO TSUNAMI SIMILE»

«Quale società scientifica – si legge nella nota –  riteniamo indispensabile che siano messe in campo tutte le procedure dirette al contenimento dell’infezione così come già indicate ampiamente nei diversi provvedimenti del Governo, dall’Istituto Superiore della Sanità e da altre istituzioni competenti in materia di sanità pubblica a protezione degli operatori e soprattutto delle coppie. Tuttavia, ciò potrebbe non bastare considerando l’evoluzione rapida del virus su tutto il territorio nazionale e le difficoltà che gli stessi operatori potrebbero avere nel verificare la sussistenza del virus poiché le persone potrebbero essere asintomatiche o perché non consapevoli di aver avuto contatti che possano definirsi a rischio. A tale riguardo, si sottolinea che già alcune Regioni hanno consigliato la sospensione delle attività ambulatoriali sempre al fine del contenimento delle infezioni».

«Al momento – sottolinea la SIRU – non esistono evidenze scientifiche che indicano rischi correlati alle procedure, e i dati a disposizione, seppur limitati, sono confortanti. Il Centro Nazionale Trapianti ha diramato una nota il 3 marzo scorso in merito alle cautele da adottare. Nella nota si specificava che in caso di fecondazione omologa, in presenza di manifestazioni di sintomatologia in atto dovrebbero essere sospese le prestazioni; per le prestazioni che prevedono la donazione dei gameti e in particolare per gameti provenienti da paesi esteri, occorre controllare la positività del donatore. In tal senso, sembra opportuna una sospensione fino al 3 aprile come indicato dai provvedimenti, salvo ulteriori determinazioni sul contenimento da parte del governo o delle singole regioni».

«Allo stesso tempo, sarebbe utile che dalle istituzioni competenti arrivassero disposizioni omogenee per consentire agli operatori di svolgere adeguatamente il proprio compito. L’impegno di tutti secondo un principio di responsabilità e solidarietà nazionale può in questo momento creare le condizioni per poi poter rispondere adeguatamente al desiderio di avere un figlio prima possibile».

«Si tratta ovviamente di decisioni rilevanti dal punto di vista gestionale ed economico – conclude la SIRU -, ma in questa fase occorre che ognuno dia un contributo per poter ritornare alla normalità in tempi brevi.

LEGGI IL POSITION PAPER SUL SITO DELLA SIRU www.pmaumanizzata.com

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI SANITÀ INFORMAZIONE PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO

Articoli correlati
Tamponi e test sugli anticorpi, il ruolo dei laboratori privati nella lotta al Covid-19
Le amministrazioni locali reclutano i centri dotati di biologia molecolare. Lamberti (presidente Federlab): «Impensabile far fronte all’emergenza senza schierare tutta la forza laboratoristica presente in Italia»
La richiesta delle forze dell’Ordine al Governo: «Fateci i tamponi». Risposta positiva solo da Veneto e Lombardia
Stefano Paoloni (Segretario Nazionale Sap): «Agenti dichiarati sospetti Covid-19 senza aver fatto loro il tampone, mentre nelle pattuglie solo un agente può indossare la mascherina. Non si può andare in guerra a mani nude»
di Federica Bosco
Convalescenza post Covid-19, come fare per riprendersi pienamente?
Ideati ad Ancona i Protocolli di Educazione terapeutica dedicati alle persone in fase di recupero post-infezione, con il patrocinio della Simfer, la società scientifica dei fisiatri italiani
La difficile Giornata Mondiale dell’Autismo ai tempi del Coronavirus
Sono giorni duri per le famiglie delle persone con disturbi dello spettro autistico. De Martis (ANGSA): «Ci sono famiglie che stanno saltando, preparare Asl e istituzioni a scenari di straordinarietà». Bonsignori (FIA): «Non siete soli, ma ora dobbiamo capire se abbiamo lavorato bene» 
di Tommaso Caldarelli
La diffusione del Coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia
Al 2 aprile, sono 937.783 i casi di Coronavirus in tutto il mondo, 47.261 i decessi e 190.330 le persone che sono guarite. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE. I CASI IN ITALIA Bollettino delle ore 18:00 del 1 aprile: Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul territorio nazionale, al momento 80.572 persone […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del Coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 2 aprile, sono 937.783 i casi di Coronavirus in tutto il mondo, 47.261 i decessi e 190.330 le persone che sono guarite. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE. I CASI IN ITALIA Bollettino delle ...
Salute

Visite domiciliari, cure precoci e controllo da remoto: con il ‘modello Piacenza’ il coronavirus si sconfigge casa per casa

L’oncologo Luigi Cavanna, dell’ospedale di Piacenza, racconta: «Se i sintomi sono quelli del Covid, facciamo un’ecografia e diamo gli antivirali e strumenti di controllo. Poi monitoriamo a dist...
Lavoro

Coronavirus, lo psicologo: «Personale sanitario svilupperà disturbi post traumatici. Attivare subito supporto psicologico»

«Non sentono ancora ciò che stanno provando, lo capiranno più avanti. Parte del personale sanitario ne uscirà ancora più fortificato, ma quelli che non sono in grado di sopportare un carico emoti...