Salute 30 Gennaio 2020

Civitavecchia, non è coronavirus. Negativi i test sui passeggeri cinesi della Costa Smeralda, ma i crocieristi passeranno la notte a bordo

I 6mila passeggeri bloccati tutto il giorno sulla nave ferma al porto: «Nessuno ci ha dato alcuna informazione»

di Adriano Grassi, Inviato a Civitavecchia
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Non è coronavirus ma influenza A H1N1. Sono infatti risultati negativi gli esami condotti dall’ospedale Spallanzani sui passeggeri cinesi della nave Costa Smeralda bloccata a Civitavecchia. I 7mila crocieristi e membri dell’equipaggio trascorreranno la notte a bordo. Le centinaia di persone che sarebbero dovue partire oggi, invece, saranno sistemate negli alberghi della zona.

Si conclude quindi con un sospiro di sollievo una lunga giornata. L’allarme è scattato quando, la notte scorsa, una donna cinese, di Macao, è stata posta in isolamento nell’ospedale di bordo a causa della febbre alta. Arrivata in mattinata al porto, la nave avrebbe suonato la sirena che annuncia la quarantena. Sarebbe stato quello il segnale che avrebbe fatto scattare l’avvio delle procedure da seguire. Procedure che proprio pochi giorni fa erano state messe a punto, sulla base delle linee guida diramate dal ministero della Salute, nel corso di un vertice organizzato dalla Asl Roma 4 alla presenza dei rappresentanti del Comune e delle Forze dell’Ordine.

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Ai passeggeri (circa 6mila croceristi, di cui 750 cinesi, e mille membri dell’equipaggio) è stato quindi impedito di sbarcare per tutta la giornata, nonostante i risultati dei primi test già nel primo pomeriggio avessero escluso il coronavirus. E’ stato il sindaco di Civitavecchia, Ernesto Tedesco, ad opporsi allo sbarco prima degli accertamenti definitivi: «Trattandosi di una nave di lusso – ha detto ai nostri microfoni -, una sorta di hotel a 5 stelle, non è un gran sacrificio quello che chiediamo ai passeggeri».

Raggiunti telefonicamente dalla nostra redazione, i passeggeri a bordo della nave hanno però lamentato l’assenza totale di comunicazione: «Per tutto il giorno non ci è stata fornita alcuna comunicazione – ci dice una ragazza -. I telefoni non prendono e abbiamo saputo il motivo della sosta forzata solo tramite vie traverse. I monitor mostravano pubblicità e non telegiornali, è una situazione veramente surreale».

Chi invece doveva partire oggi, ha trascorso la giornata al terminal di ingresso della nave, ma anche in questo caso il personale della Costa non ha fornito dettagli: «Ci hanno detto che un passeggero si è sentito male – dice un turista – ma nessuno ha parlato del sospetto caso di coronavirus».

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