Salute 26 Novembre 2019

Alzheimer, scoperta la molecola che ‘ringiovanisce’ il cervello e blocca la malattia

Secondo gli scienziati della Fondazione EBRI ‘Rita Levi-Montalcini’ l’anticorpo A13 avrebbe la proprietà di favorire la nascita di nuovi neuroni contrastando così i difetti che accompagnano le fasi precoci della malattia

Scoperta dai ricercatori della Fondazione EBRI ‘Rita Levi-Montalcini’ una molecola che ‘ringiovanisce’ il cervello bloccando l’Alzheimer nella prima fase: è l’anticorpo A13, che ringiovanisce appunto il cervello favorendo la nascita di nuovi neuroni e contrastando così i difetti che accompagnano le fasi precoci della malattia. Lo studio, italiano, è stato effettuato su topi che, così trattati, hanno ripreso a produrre neuroni ad un livello quasi normale. Una strategia, secondo i ricercatori, che apre nuove possibilità di diagnosi e cura.

Lo studio interamente italiano, è coordinato da Antonino Cattaneo, Giovanni Meli e Raffaella Scardigli, presso la Fondazione EBRI (European Brain Research Institute) Rita Levi-Montalcini, in collaborazione con il CNR, la Scuola Normale Superiore e il Dipartimento di Biologia dell’Università di Roma Tre. È stato pubblicato sulla rivista Cell Death and Differentiation.

LEGGI: ALZHEIMER: LE ISTRUZIONI PER L’USO DELLA SOCIETÀ ITALIANA DI NEUROLOGIA

Articoli correlati
Giornata mondiale dell’Alzheimer: con giusta prevenzione casi di demenza giù del 35%
Il 21 settembre si celebra in tutto il mondo la giornata mondiale dell’Alzheimer. Tante le iniziative messe in campo e i progressi nelle cure
Demenze, Guidolin (M5S) deposita Ddl per interventi assistenziali al settore: «Obiettivo migliorare qualità della vita dei pazienti»
Il Ddl prevede l'istituzione di un fondo di 15 milioni di euro. Tra gli obiettivi quello di sperimentare buone pratiche su tutto il territorio nazionale, insieme a un tavolo istituzionale di lavoro e confronto da attivare al ministero della Salute
Quali meccanismi ci fanno sentire responsabili delle nostre azioni? La risposta in uno studio italiano
Un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Milano-Bicocca, in collaborazione con l’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi, ha esplorato i meccanismi neuronali che consentono di sentirci responsabili delle nostre azioni. Lo studio è appena stato pubblicato su Science Advances
Non solo polmoni, il Covid-19 interessa anche il cervello
Uno studio europeo rileva la presenza di sintomi neurologici nei pazienti affetti da Covid-19
Alzheimer: un promettente aiuto dalle cellule staminali
Il Morbo di Alzheimer fa paura a tutti, ma oggi la ricerca scientifica accende una nuova speranza: le cellule staminali mesenchimali.  Uno studio tutto italiano pubblicato il mese scorso sulla importante rivista internazionale Stem Cells Traslational Medicine  indica le cellule staminali mesenchimali come protagoniste di una ricerca molto interessante. Il gruppo della Dott.ssa Silvia Coco, Centro di Neuroscienze dell’ Università […]
di Pierangela Totta, Responsabile scientifico Futura Stem Cells
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 28 ottobre, sono 43.979.777 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 1.167.124 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 28 ottobre: Ad oggi in I...
Salute

Covid-19, chi sono e cosa devono fare i contatti stretti di un positivo? Il vademecum del Ministero della Salute

In quali casi si può parlare di "contatto stretto"? Il Ministero della Salute spiega tutte le possibili situazioni in cui ci si può trovare
Salute

Covid-19, il virologo Palù: «Vi spiego perché non sempre gli asintomatici sono da considerare malati»

Il virologo veneto, già Presidente della Società Europea di Virologia, spiega dove si può intervenire per contenere i contagi: «Stop alla movida, contingentare gli ingressi nei supermercati e ridu...