Salute 22 Febbraio 2023 12:48

Allarme super batteri, Rappuoli: «Uccidono più di Tbc e Aids messi insieme»

Rino Rappuoli, direttore scientifico del Biotecnopolo di Siena e coordinatore del Mad – Lab (Monoclonal Antibody Discovery) di Fondazione Toscana Life Sciences, punta i riflettori sull’aumento preoccupante dei battri resistenti agli antibiotici

di Redazione
Allarme super batteri, Rappuoli: «Uccidono più di Tbc e Aids messi insieme»

«Ogni anno, nel mondo, le infezioni dovute a batteri resistenti agli antibiotici uccidono più della Tbc e dell’Aids messi insieme».  A sottolinearlo è Rino Rappuoli, direttore scientifico del Biotecnopolo di Siena e coordinatore del Mad – Lab (Monoclonal Antibody Discovery) di Fondazione Toscana Life Sciences, al settimanale Panorama. «Si stima che, nel mondo, i morti per batteri resistenti – continua – siano cinque milioni l’anno, ed è una crescita inarrestabile. Se andiamo avanti così, per alcuni microrganismi presto non ci saranno più armi a disposizione».

«Se non si fa nulla nel 2050 più morti per super batteri che per cancro»

La resistenza batterica dovrebbe farci molta paura, secondo l’esperto. Per il Covid, in tre anni, «le morti – almeno quelle accertate – sono state sei milioni, e il Sars-CoV-2 sta diminuendo il tasso di mortalità», ricorda Rappuoli. Secondo uno studio inglese, nel 2016, «se non si fa nulla per impedirlo, per il 2050 i morti per batteri resistenti supereranno quelle per cancro. E questo veniva detto quando le vittime erano 700mila l’anno». Oggi, tra le malattie che avanzano, «ci sono ceppi del tifo ormai impossibili da curare, dal Pakistan stanno viaggiando nel mondo e non ci si può fare niente, l’unico modo per fermarli è un vaccino. Durante la mia precedente esperienza al Gsk Vaccine Institute for Global Health di Siena ne abbiamo realizzato uno per il tifo oggi usato nel Nepal, per i bambini fino ai nove anni».

Nella lista dei più temibili c’è il tifo e il gonococco

Oms e Cdc, i centri per il controllo e la prevenzione delle malattie, hanno fatto una lista dei batteri più temibili. «Tra quelli che ci preoccupano, oltre al tifo, c’è il gonococco: negli anni Quaranta era sensibile a quasi tutto, ora è rimasto un solo antibiotico efficace, se anche quello non funziona più abbiamo finito le terapie possibili. Un altro batterio molto resistente è lo staffilococco, ci sono casi ovunque, anche in Italia. E poi la famiglia degli enterobatteri, come la klebsiella, che abbiamo avuto a Pisa ma un po’ dappertutto, e lo pseudomonas».

 

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