Salute 14 Febbraio 2022 17:28

Al via la medicina nucleare al Campus Bio-Medico: più cure per i cittadini di Roma e Lazio

Una nuova Pet-TC di ultima generazione sarà attiva dal 15 febbraio: previsti 3000 esami l’anno

Al via la medicina nucleare al Campus Bio-Medico: più cure per i cittadini di Roma e Lazio

Inaugurata questa mattina a Roma la Medicina Nucleare del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico alla presenza del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e dell’assessore alla Sanità e integrazione socio sanitaria Alessio D’Amato, insieme al presidente della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico Carlo Tosti, all’amministratore delegato e direttore generale Paolo Sormani, al direttore sanitario Lorenzo Sommella e al Coordinatore dell’Imaging Center Prof. Bruno Beomonte Zobel.

Il nuovo servizio del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico sarà prenotabile dal 15 febbraio e operativo dal 21 febbraio in via Álvaro del Portillo 200 e offrirà ai pazienti oncologici e onco-ematologici di Roma e del Lazio una Pet-TC di ultima generazione in grado di eseguire 3000 esami l’anno dando un significativo contributo alla forte domanda da parte dei cittadini di Roma e del Lazio.

La Medicina nucleare è una tecnica diagnostica non invasiva, indolore e sicura che prevede la somministrazione al paziente per via endovenosa di un radiofarmaco che contiene sostanze debolmente radioattive prive di effetti farmacologici. I macchinari di ultima generazione presenti nella Medicina nucleare del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico offrono prestazioni di Pet-TC globale e cerebrale e scintigrafie miocardiche, ossee, polmonari, tiroidee, paratiroidee, renali.

La PET-TC (Tomografia a Emissione di Positroni) Biograph Horizon consente di individuare precocemente dimensione e posizione esatta di un tumore ed è utilizzata soprattutto in ambito neurologico, ortopedico, endocrinologico, nefrologico, cardiologico, senologico. La scintigrafia Gamma camera SPECT Symbia Evo Excel permette di ottenere, con una piccola quantità di radioattività, immagini che esaminano il funzionamento dell’organo per diagnosticare correttamente lo stato di salute.

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«Siamo molto orgogliosi di ampliare la nostra offerta sanitaria e di poter offrire a tutti i pazienti di Roma e Lazio il nuovo servizio di Medicina nucleare – ha detto Paolo Sormani, amministratore delegato e direttore generale della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico – Abbiamo investito 3 milioni di euro per realizzare un reparto nuovo di zecca e mettere a disposizione un macchinario indispensabile per curare in maniera sempre più precisa numerose patologie oncologiche e onco-ematologiche. Con la Medicina nucleare il Policlinico Universitario Campus Bio-Medico rafforza ulteriormente la sua offerta nell’area oncologica ampliando la collaborazione con le altre aree cliniche per una presa in carico del paziente sempre più completa. Per questo voglio ringraziare tutti i medici nucleari, gli infermieri e i tecnici di radiologia medica impegnati in un servizio nel quale medicina e tecnologie si uniscono a favore della salute delle persone».

«Continua il profondo processo di ammodernamento tecnologico che sta interessando tutta la nostra regione per offrire un servizio sempre migliore e di qualità agli utenti e un maggiore comfort ai nostri operatori che voglio ringraziare perché anche durante la pandemia non hanno mai interrotto le attività di emergenza e urgenza e quelle inderogabili ed oggi sono impegnati su tutti i fronti assistenziali» ha commentato l’Assessore D’Amato.

«Con la Medicina nucleare abbiamo trasformato un ampio spazio del nostro policlinico in un’area altamente sicura e tecnologica, capace di fornire un servizio di qualità a partire dai pazienti ricoverati nel Policlinico universitario fino a tutti i cittadini – ha detto il prof Bruno Beomonte Zobel, coordinatore dell’imaging center della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico – Puntiamo a un uso efficiente di queste strumentazioni eseguendo contemporaneamente, quando necessario, gli esami di Pet e Tac. Sottoponendo il paziente ai due esami in una sola sessione possiamo ridurre l’esposizione ai raggi, accorciando al contempo le liste di attesa e anticipando l’inizio delle terapie».

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