Salute 26 Settembre 2018

Aggiornamento LEA, arriva metodo trasparente. Grillo: «Pazienti, industrie, società scientifiche: tutti potranno far valere le proprie ragioni»

«Non bisognerà più avere conoscenze personali al Ministero o nei corridoi delle istituzioni per poter portare la propria richiesta e per farsi ascoltare», spiega la titolare della Salute

L’aggiornamento dei LEA, i Livelli essenziali di assistenza, sembra sempre più vicino. Il ministro della Salute Giulia Grillo ha annunciato il varo di una nuova metodologia trasparente per il loro aggiornamento. «Tutti i portatori di interesse: associazioni dei pazienti, dei cittadini e società scientifiche, l’industria, le regioni e gli enti pubblici – spiega il Ministro – potranno fare delle domande e ottenere ascolto in un procedimento chiaro e condiviso di Health Technology Assessment che ha messo in back-office il Ministero, l’Istituto Superiore di Sanità, l’Aifa, l’Agenas, la cabina di regia per l’Hta. Ognuno farà la sua parte all’interno di un percorso unico e integrato che da un lato ci fornirà evidenze cliniche e dall’altro valutazioni di impatto su tutto il Servizio sanitario nazionale per allocare le risorse efficacemente e senza dispersioni».

LEGGI ANCHE: NUOVI LEA, CARTABELLOTTA (GIMBE): «SENZA ADEGUATO FINANZIAMENTO SSN SARANNO ILLUSIONE COLLETTIVA»

Grillo definisce la nuova metodologia «un cambio di metodo radicale» volto alla trasparenza, anche per regolamentare le varie richieste che arriveranno. «Non bisognerà più avere – spiega Grillo – conoscenze personali al Ministero o nei corridoi delle istituzioni per poter portare la propria richiesta e per farsi ascoltare. Un unico centro di raccolta si occuperà di smistare la domanda all’istituzione di competenza. Nessuna decisione che riguarda le diverse categorie dei pazienti sarà più presa senza il coinvolgimento delle parti direttamente interessate. La commissione nazionale Lea al termine del percorso su ogni tema dovrà ascoltare i pazienti e tenerne conto. È la prima volta che tutti gli stakeholder potranno avere un percorso chiaro per far valere le proprie ragioni».

Plaude all’iniziativa la presidente della Commissione Affari sociali Marialucia Lorefice: «È un segnale di chiarezza ed efficienza che attendevamo da tempo – spiega Lorefice – Ministero, Istituto Superiore di Sanita, Aifa, Agenas, la cabina di regia per l’Hta, faranno la propria parte in un percorso condiviso e tutti gli stakeholder avranno la possibilità di farsi ascoltare. Le domande, infatti, saranno distribuite all’Istituzione di competenza da un centro di raccolta. La commissione nazionale Lea, al termine del percorso su ogni tema, dovrà ascoltare i pazienti e tenerne conto. È una vera e propria rivoluzione in questo ambito: stop alle file nei corridoi delle Istituzioni, stop alle vergognose corsie preferenziali legate a conoscenze personali nei Ministeri. Ogni cittadino potrà finalmente far valere le proprie ragioni».

Articoli correlati
Salute, Regimenti (Lega): «Programma EU4Health sia inizio di nuova politica sanitaria europea»
«L’impegno della Lega è finalizzato proprio a cambiare un’Europa ancora troppo lontana dai cittadini e dalle loro esigenze» spiega l'eurodeputata Luisa Regimenti
Anziani, De Poli (Udc): «Sì a una lista ‘priority’ per over 65 in sanità»
«Oggi in tempo di pandemia, è urgente creare una corsia preferenziale per i cittadini over 65 in sanità.  Analogamente a quanto accade già nei supermercati, si dia la precedenza agli anziani» spiega il senatore UDC
“Protocollo domiciliare uniforme” per uscire da emergenza. Siclari (FI): «Riaprire ospedali chiusi o depotenziati»
Nel corso della conferenza “Covid: come uscire dall’emergenza” Giovanni Carnovale, Presidente del forum medico Nuovo Rinascimento, ha chiesto lo stop alla regionalizzazione della sanità: «La sanità non può essere gestita da venti protocolli diversi, da venti task force diverse». Tra gli ospiti anche Ranieri Guerra (OMS) e Annamaria Parente (Presidente Commissione Sanità)
LEA 2010-2018, Gimbe: «Il 25% delle spese per la sanità non ha prodotto servizi per i cittadini»
L’analisi Gimbe documenta una percentuale cumulativa degli adempimenti delle regioni ai LEA del 75% con una forbice molto ampia: in testa alla classifica 11 regioni tutte del centro-nord, ad eccezione della Basilicata
Calabria, la Caporetto della sanità. I sindaci in piazza: «I nostri cittadini vogliono essere curati come nel resto d’Italia»
Un centinaio di sindaci si sono radunati in piazza Monte Citorio per chiedere al governo di risolvere il problema della sanità calabrese. Conte riceve i primi cittadini di Catanzaro, Reggio Calabria, Cosenza, Crotone e Vibo Valentia e assicura: «Lavoreremo per superare fase emergenziale»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 4 dicembre, sono 65.277.100 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 1.507.323 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 4 dicembre: ...
Voci della Sanità

Manovra 2021, prevista indennità per gli infermieri. Beux (FNO TSRM e PSTRP): «Offesa alle altre professioni sanitarie, si premi il merito»

L’articolo 66 della bozza della Legge di Bilancio prevede una indennità di “specificità infermieristica” in vigore a partire dal primo gennaio 2021. Ma il Presidente del maxi Ordine delle prof...
Salute

Covid-19, Stefano Vella: «Dall’HIV abbiamo imparato che i virus vanno affamati»

Intervista a Stefano Vella dell'Università Cattolica di Roma: «Pandemia dichiarata colpevolmente in ritardo, ci siamo fidati della SARS. Testare tutti è impossibile, dobbiamo raggiungere una copert...
di Tommaso Caldarelli