Salute 30 ottobre 2018

Congresso Sin. Il presidente Berardelli: «Farmaci monoclonali e marcatori biologici contro Alzheimer e Parkinson»

Nel mondo oltre un milione di persone soffrono di patologie neurologiche, malattie che tra 20 anni saranno la principale causa di morte e disabilità. Al 49esimo Congresso nazionale della Società Italiana di Neurologia (Sin), in corso a Roma, oltre 2 mila neurologi a confronto

di Isabella Faggiano

Dalla farmacologia, alla fisiopatologia, fino al digitale. Un’innovazione trasversale che ha rivoluzionato, nel giro di pochi anni, il trattamento delle patologie neurologiche. E non solo. «Questo cambiamento ha modificato anche il ruolo dello specialista, offrendo al neurologo nuove armi per la cura dei suoi pazienti». A rivelarlo è Alfredo Berardelli, presidente del 49esimo Congresso Nazionale della Società Italiana di Neurologia (Sin), in corso in questi giorni a Roma,  e direttore del dipartimento di Neuroscienze Umane dell’università Sapienza di Roma.

«Pur rimanendo importantissimo il ruolo clinico del neurologo – ha continuato Berardelli – cioè la capacità di “comprendere” la malattia del suo paziente, lo specialista può oggi contare su altri strumenti. Ha a disposizione una serie di marcatori biologici – diversi per ciascuna malattia – e tecnologie che consentono di quantificare l’andamento delle terapie e monitorare lo stato clinico del paziente nell’arco delle 24 ore. Nuove armi a disposizione – ha aggiunto il professore – sia dal punto di vista farmacologico, grazie alla recente scoperta dei farmaci monoclonali, sia dal punto di vista fisiopatologico sul ruolo della corteccia motoria cerebrale».

Un risultato straordinario e,  soprattutto, confortante se si considera – stando alle previsioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità – che tra 20 anni i disturbi neurologici saranno la principale causa di morte e disabilità nel mondo. Attualmente, le persone che già fanno i conti con le conseguenze di queste stesse patologie hanno superato il milione.

In Italia i dati non sono più incoraggianti. Ogni anno si contano 150 mila nuovi casi di ictus, 300 mila pazienti con malattia di Parkinson, 120 mila colpiti da Sclerosi Multipla, un milione di individui affetti da decadimento mentale e 800 mila da emicrania cronica.

LEGGI ANCHE: GIORNATA DEI SOGNI, IL NEUROLOGO FERINI STRAMBI SPIEGA L’IMPORTANZA DI SOGNARE: «È UNA NECESSITÀ IMPRESCINDIBILE PER IL NOSTRO CERVELLO»

E gli oltre 2 mila neurologi, nazionali ed internazionali, presenti al 49 Congresso Sin si sono confrontati su ognuna di queste patologie, evidenziando progressi e prospettive sia in ambito diagnostico, che terapeutico.: «Durante i lavori – ha commentato il presidente Berardelli – si è discusso di gran parte della malattie neurologiche acute e di tipo cronico, le cosiddette malattie degenerative del sistema nervoso centrale».

Nel giro alcuni anni, grazie alla ricerca scientifica, sono cambiate le prospettive dei pazienti affetti da queste patologie, soprattutto in termini di aspettativa e qualità di vita. Ne sono un esempio le terapie con anticorpi monoclonali per la Sclerosi Multipla che, nel prossimo futuro potranno aprire interessanti orizzonti anche per il trattamento del Parkinson o le nuove bioterapie specifiche che porteranno ad una svolta significativa per il trattamento di pazienti emicranici.

«La ricerca – ha spiegato il direttore del dipartimento di Neuroscienze Umane dell’università Sapienza di Roma – ha chiarito e sta chiarendo tanti meccanismi alla base, ad esempio, di malattie degenerative croniche, come l’Alzheimer, il Parkinson ed altre forme di demenza. Dimostrando chiaramente come queste  avvengano per un accumulano di sostanze proteiche e come ognuna di queste proteine in accumulo possa essere responsabile di una malattia diversa».

LEGGI ANCHE: FUGA DI CERVELLI, NEUROLOGI IN POLE POSITION PER ‘SCAPPARE’ DALL’ITALIA. PIETRAFUSA (NEUROLOGO): «PER UN FUTURO MIGLIORE, MENO PRECARIATO E PIÙ FORMAZIONE»

Nuove studi, dunque, capaci di dimostrare i meccanismi alla base dell’origine di molte patologie e che presto potranno portare anche a nuove ed ulteriori conquiste: «La ricerca progredisce con molta velocità e questo – ha concluso il presidente del Congresso Sin – aiuterà anche ad indirizzare le nuove strategie terapeutiche».

Articoli correlati
Giornata dei Sogni, il neurologo Ferini Strambi spiega l’importanza di sognare: «È una necessità imprescindibile per il nostro cervello»
«Le donne sognano più degli uomini. I bambini, grazie ai sogni, stimolano lo sviluppo della memoria implicita. In alcuni soggetti adulti, invece, sogni con particolari contenuti possono essere il campanello di allarme di patologie neurodegenerative». L’intervista a Luigi Ferini Strambi, specialista Sin, Società Italiana di neurologia
di Isabella Faggiano
Giornata mondiale della malattia di Alzheimer: nuove speranze per la prevenzione della patologia
La diagnosi della malattia di Alzheimer cambia la vita delle persone, non solo di quelle colpite ma anche dei loro cari. In tutto il mondo, più di 44 milioni di persone soffrono di demenza: la Malattia di Alzheimer ne rappresenta la forma più comune e costituisce una delle sfide sanitarie più grandi da affrontare. Ogni […]
Prelievo del sangue e elettroencefalogramma, in arrivo il test che predice la demenza
Uno studio coordinato dal professor Paolo Maria Rossini ha messo a punto un sistema rivolto a persone con un lieve declino cognitivo che hanno un rischio 20 volte maggiore: «Potrà essere di grande aiuto per iniziare il prima possibile i trattamenti medici e riabilitativi e per introdurre le necessarie modifiche nello stile di vita»
World PKU Day: il 28 giugno è un giorno in più per far crescere la consapevolezza sulla Fenilchetonuria
Manca pochissimo alla celebrazione del World PKU Day, che dal 2013 ricorre puntuale tutti i 28 di giugno, mentre manca ancora tanta dell’attenzione dovuta a una malattia metabolica, cronica e rara come lo è la Fenilchetonuria (PKU, in inglese). Ne manca così tanta che pochi sanno di che patologia si tratti, e che dal 1992 […]
QI, studio norvegese: figli meno intelligenti dei padri? Marina de Tommaso (SIPF): «Intelligenza non cala, si trasforma»
«I cambiamenti non depotenziano i neuroni ma li trasformano permettendogli di adattarsi a diversi approcci cognitivi». Così risponde la Presidente della Società Italiana di Psicofisiologia e Neuroscienze Cognitive commentando la ricerca nordeuropea che dimostra un calo di "quoziente intellettivo" nelle generazioni odierne
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Allarme chirurghi, Marini (Acoi): «Specialità scelta solo da 90 giovani. Siamo tra i migliori al mondo, appello alle istituzioni»

Il messaggio lanciato da Sic e Acoi riunite in congresso: «Sostenete la chirurgia italiana che, nonostante tutto, c’è ed è forte. Contenzioso medico-legale e stipendi tra i peggiori in Europa dis...
Formazione

Caos numero chiuso: tra annunci di abolizione e ondate di ricorsi

Governo vara stop ai test medicina, poi la retromarcia. Spiazzati Grillo (Salute) e Bussetti (MIUR): «Aumento accessi e borse di studio». Anelli (FNOMCeO): «Risolvere imbuto formativo». Ma l’esa...
Formazione

Rivalidazione, controlli, autoformazione e crediti FAD: tutte le novità ECM in arrivo entro la fine dell’anno

Si avvicina infatti la scadenza del secondo segmento del triennio formativo 2017-2019: la verifica dei crediti ECM raccolti dai medici per il triennio 2014-2016 comincerà con l’inizio del 2019. Ane...