Politica 12 Dicembre 2018 17:53

40 anni SSN, il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: «Servizio sanitario nazionale ci pone all’avanguardia nella comunità internazionale»

L’intervento del Capo dello Stato al termine dell’evento celebrativo a Roma: « Dobbiamo mantenere e migliorare questa condizione attraverso l’opera, l’impegno, la passione e la dedizione di coloro che a vario titolo fanno parte del Servizio sanitario nazionale»

Il 23 dicembre 1978, quaranta anni fa, entrava in vigore la legge 833 che ha istituito il Servizio sanitario nazionale. Per le celebrazioni ufficiali, organizzate dal Ministero della Salute a Roma all’Auditorium Biagio D’Alba, non poteva mancare il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che dapprima incontrato le varie autorità presenti: dal Ministro della Salute Giulia Grillo ai sottosegretari Armando Bartolazzi e Luca Coletto, dai presidenti delle Commissioni Sanità e Affari Sociali di Senato e Camera dei deputati, Pierpaolo Sileri e Marialucia Lorefice, fino ai rappresentati delle regioni e a diversi ex ministri della Salute. Al termine dell’evento, fuori programma, un breve messaggio del Presidente della Repubblica a tutti gli operatori sanitari. Questo il testo:

«Voglio ringraziare tutti i protagonisti del nostro eccellente Servizio Sanitario nazionale. Questi 40 anni rappresentano una storia importante per il nostro Paese, una pagina ampiamente positiva che ci pone all’avanguardia nella comunità internazionale. Dobbiamo mantenere e sempre più migliorare questa condizione attraverso l’opera, l’impegno, la passione e la dedizione di coloro che a vario titolo fanno parte del Servizio sanitario nazionale. Vorrei ringraziarli molto. La Repubblica vi è grata».

Articoli correlati
Donne in Sanità: studiano di più ma emergono di meno
Al via la seconda edizione di iWIN, l’hub per ricerca e innovazione a livello mondiale, fondata per affrontare le questioni dell’uguaglianza di genere. Rubulotta (anestesista): «La biotecnologia, disegnata per il 68% da ingegneri uomini, è usata nel 70% da giovani donne infermiere e medici impegnati al letto del malato»
Sanità, Parente (Iv): «Bene standard per assistenza territoriale ma servono assunzioni e formazione personale»
«Senza medici, infermieri e personale socio-sanitario e senza la formazione le nuove case di comunità sono destinate a restare delle scatole vuote» mette in guardia la presidente della commissione Igiene e Sanità del Senato
Sanità, la Lombardia conferma una qualità superiore alla media nazionale
Presentato a Milano il rapporto “Qualità degli Out Comes clinici negli Ospedali. Confronto tra Regione Lombardia e le altre Regioni Pne 2020” realizzato da Fondazione Sanità Futura
Più sanità pubblica e valorizzazione dei professionisti. Speranza: «Necessario grande “patto Paese”»
Idee e obiettivi per il Ssn emersi durante l’agorà “la Sanità pubblica è sostenibile. Assicurare le risorse, proteggere e valorizzare i professionisti”, organizzata dal Partito Democratico. Bonaccini: «Con Pnrr grande opportunità ma attenzione a non perdere le risorse. Rivedere numero chiuso in Medicina»
Sileri: «Il territorio al centro della nuova sanità, ma bisogna investire sul personale»
Per il Sottosegretario Sileri la sanità ha bisogno di investire sul personale, aumentando le retribuzioni e puntando sulla formazione
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 24 giugno, sono 542.130.868 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.326.038 i decessi. Ad oggi, oltre 11,63 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nb...
Covid-19, che fare se...?

Quali sono i sintomi della variante Omicron BA.5 e quanto durano?

La variante Omicron BA.5 tende a colpire le vie aeree superiori, causando sintomi lievi, come naso che cola e febbre. I primi dati indicano che i sintomi durano in media 4 giorni
Covid-19, che fare se...?

Il vaccino può causare il Long Covid?

Uno studio americano ha segnalato una serie di sintomi legati alla vaccinazione anti-Covid. Ma per gli esperti non si tratta di Long Covid, ma solo di normali effetti collaterali