Professioni Sanitarie 2 Novembre 2022 10:59

Disturbo dello Sviluppo del Linguaggio, in Italia ne soffrono 7 bambini su 100

De Cagno (FLI): «Il Disturbo dello Sviluppo del Linguaggio è la più diffusa fra le problematiche dell’età evolutiva e consiste nell’incapacità del bambino di articolare correttamente suoni e parole nelle forme lievi, fino alla difficoltà di comprensione e di manifestazione verbale di idee e sentimenti nei casi più severi. Oltre alle ripercussioni in ambito scolastico, i problemi di linguaggio possono comportare difficoltà nelle relazioni sociali e a lavoro»

«Non basta che un bambino si faccia comprendere da sua madre. Superata una certa età, di solito non oltre il secondo compleanno, deve essere in grado di pronunciare e comprendere almeno cinquanta parole e, utilizzandole, di comunicare con i suoi pari ed anche in contesti in cui siano presenti adulti estranei al nucleo familiare». A mettere in guardia i genitori italiani dal Disturbo dello Sviluppo del Linguaggio è Annagiulia De Cagno, Vicepresidente FLI, la Federazione Logopedisti Italiani.

Cos’è il Disturbo dello Sviluppo del Linguaggio

Quando un bambino ha difficoltà ad acquisire, in assenza di una specifica causa o di una problematica potenzialmente correlata, la proprietà e fluidità del linguaggio nella lingua madre, è molto probabile che ci troveremo di fronte ad un DLD, ovvero un Disturbo dello Sviluppo del Linguaggio, meglio conosciuto in Italia come DPL, Disturbo Primario del Linguaggio. In altre parole, i piccoli affetti da questo disturbo possono avere difficoltà sia a capire quanto gli viene detto che ad esprimere a parole le proprie idee e sentimenti.

La sua diffusione

«Il DLD, in Italia, interessa circa 7 bambini su cento in età prescolare, posizionandosi al primo posto fra i disordini dello sviluppo in età pediatrica -, aggiunge De Cagno -. Chi soffre di Disturbo dello Sviluppo del Linguaggio può avere difficoltà di articolazione, elaborazione fonologica, capacità di apprendere singole parole (semantico-lessicale) e di costruire correttamente le frasi (morfosintattica). A questo si può aggiungere l’incapacità di fare un corretto uso delle parole, cioè a conversare ed utilizzare il linguaggio in relazione al contesto e all’interlocutore».

Le conseguenze nell’età adulta

I Disturbi dello Sviluppo del Linguaggio possono presentarsi anche con estrema severità, tanto da compromettere pure il successivo progresso scolastico e il prosieguo nella vita lavorativa. «Queste difficoltà hanno ripercussioni sulla qualità della vita anche nel periodo dell’adolescenza e in età adulta – sottolinea la Vicepresidente FLI -. Dunque, non solamente a livello di percorso scolastico ma anche sociale, come evidenziano studi recentissimi. Molto spesso, infatti, si sottovaluta l’impatto che il DLD può avere successivamente sul benessere sociale ed emotivo dell’adolescente e sui problemi comportamentali che possono insorgere a scuola o nel contesto di vita quotidiana. Oltre alle ripercussioni nell’ambiente scolastico, ben conosciute, i problemi di linguaggio possono comportare difficoltà nelle relazioni sociali, in termini di condotte devianti e nell’ambito lavorativo».

Disturbo dello Sviluppo del Linguaggio e parent training

È quindi importante favorire la consapevolezza che anche gli adolescenti o le persone in età adulta possono avere difficoltà di linguaggio e comunicazione. Consapevolezza da estendere a tutti i genitori, potenziali caregivers. «Il trattamento dei Disturbi dello Sviluppo del Linguaggio, in molti casi, coinvolge anche le mamme ed i papà attraverso il cosiddetto parent training. Serve una presa in carico integrata, che coinvolga tutti gli attori del percorso educativo, abilitativo e riabilitativo. Nello stesso tempo, però, questa presa in carico deve essere anche precoce, duratura e mutevole – conclude De Cagno -, ovvero potenzialmente adattabile a tutte le fasi della vita del paziente».

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

Cirrosi epatica, i pazienti chiedono meno burocrazia e maggior accesso al teleconsulto

Nella nuova puntata di The Patient Voice, Ivan Gardini (EpaC Ets), Ilenia Malavasi (Affari Sociali) e Francesca Ponziani (Pol. Gemelli)
Politica

Liste d’attesa: nel decreto per abbatterle c’è anche la Carta dei diritti dei cittadini

Il Cup dovrà attivare un sistema di “Recall”. Il paziente che non si presenterà alla visita senza disdirla dovrà pagare la prestazione. Cambiano le tariffe orarie per ...
Politica

Liste di attesa addio? La risposta del Consiglio dei Ministri in due provvedimenti

Ieri il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente, Giorgia Meloni, e del Ministro della salute, Orazio Schillaci, ha approvato due provvedimenti, un decreto-legge e un disegno di legge, che i...
Salute

Tumori: boom di casi nei paesi occidentali. Cinieri (Aiom): “Prevenzione attiva per ridurre carico della malattia”

Nel 2024 negli USA, per la prima volta nella storia, si supera la soglia di 2 milioni di casi di tumore. Una crescita importante, comune a tutti i Paesi occidentali. Per Saverio Cinieri, presidente di...