Professioni Sanitarie 20 Novembre 2020 10:38

Il 21 novembre 2020 è la Giornata dell’assistente sanitario

Un professionista di grande importanza nel mondo sanitario: in possesso della laurea in Assistenza sanitaria (L/SNT/4) abilitante all’esercizio della professione di Assistente sanitario, e dell’iscrizione all’albo presso gli Ordini dei Tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (TSRM e PSTRP). Rappresenta una delle prime figure professionali che si incontra in ambito della prevenzione fin dai primi giorni di vita, per le vaccinazioni dell’infanzia

Domani, sabato 21 novembre si celebra la Giornata dell’Assistente sanitario. La data è stata scelta in onore dell’anniversario della Carta di Ottawa sottoscritta da tutti gli Stati appartenenti all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel 1986. Durante quell’evento, infatti per la prima volta, veniva codificato il concetto di promozione della salute che, a distanza di 34 anni, costituisce un importante, quanto attuale, punto di riferimento per lo sviluppo delle politiche sanitarie nazionali e internazionali. La Giornata è importante per accendere i riflettori sulla figura fondamentale dell’Assistente Sanitario perché come sottolinea Maria Cavallo, presidente della Commissione di albo nazionale degli Assistenti sanitari, «sono innumerevoli le funzioni che svolge ed è giusto che se ne dia ampio risalto».

L’Assistente sanitario:

  • identifica i bisogni di salute sulla base dei dati epidemiologici e socio-culturali;
  • progetta, programma, attua e valuta gli interventi di educazione alla salute in tutte le fasi della vita della persona;
  • collabora alla definizione di campagne per la promozione e l’educazione sanitaria;
  • concorre alla formazione e all’aggiornamento degli operatori sanitari e scolastici per quanto concerne la metodologia dell’educazione sanitaria;
  • interviene nei programmi di pianificazione familiare e di educazione sanitaria, sessuale e socio-affettiva;
  • attua interventi specifici di sostegno alla famiglia e sorveglia, per quanto di sua competenza, le condizioni igienico-sanitarie nelle famiglie, nelle scuole e nelle comunità assistite e controlla l’igiene dell’ambiente e del rischio infettivo;
  • collabora agli interventi di promozione ed educazione alla salute nelle scuole;
  • concorre alle iniziative dirette alla tutela dei diritti dei cittadini con particolare riferimento alla promozione della salute e svolge attività didattico-formativa e di consulenza nei servizi, ove richiesta la sua competenza professionale;
  • agisce sia individualmente sia in collaborazione con altri operatori sanitari, sociali e scolastici, avvalendosi, ove necessario, dell’opera del personale di supporto.

«Pertanto, continua Maria Cavallo, è doveroso che il valore degli Assistenti sanitari sia riconosciuto pienamente; una Giornata come questa è utile per attuare questo processo. Inoltre occorre creare strutture e servizi che consentano di offrire un adeguato supporto al perseguimento della salute in tutti gli ambienti di vita e di lavoro e riorientare i servizi sanitari, in un’ottica che sempre di più valorizzi l’interazione, lo scambio e la collaborazione con altri settori a loro volta coinvolti nella realizzazione e nel miglioramento delle condizioni di salute. Infine sarebbe necessario potenziare attività di sostegno alle comunità, nelle scelte volte al conseguimento ed al mantenimento della salute dei cittadini che vi appartengono».

«Gli Assistenti sanitari hanno nella loro formazione un importante principio: comunicare la cultura della promozione della salute. Il miglioramento della salute e del benessere delle persone costituiscono l’obiettivo ultimo dello sviluppo economico e sociale. Così come i principi di equità, solidarietà, giustizia sociale, ma anche il riconoscimento delle differenze di sesso e la lotta al razzismo e alle discriminazioni, fanno parte del profondo spirito della salute per tutti, in quanto determinanti e prerequisiti che stanno alla base di essa – dichiara sempre Maria Cavallo – ed è fondamentale tenerlo sempre a mente, oggi che si celebra la giornata della professione ma anche durante il resto dell’anno».

QUANDO NASCONO GLI ASSISTENTI SANITARI 

«La storia italiana degli Assistenti sanitari ha inizio nel 1919, durante la grande pandemia chiamata “Spagnola”; 101 anni dopo, oggi questa professione è ancora in prima linea per il contenimento di un’altra pandemia, da “SARS-CoV-2”. Un piccolo ma resiliente manipolo di operatori depositari di una lunga tradizione di Sanità pubblica, di prevenzione, di filosofia del ben-essere. La nascita di una professione è sempre determinata da un bisogno sociale; nel 1919 era la necessità di far rinascere l’Italia, stremata e indebolita, oltre che dalla “Spagnola”, dalla Prima guerra mondiale con tutte le problematiche sociali che essa lasciava in eredità, oltre ad altre malattie prevalentemente a carattere infettivo. Diffondere gli Assistenti sanitari nel Paese ha significato, agli albori del secolo breve, compiere un atto storico di innovazione organizzativa: passare dal modello ospedalocentrico all’implementazione di una primigenia sanità territoriale, una vera rivoluzione. Le sfide di salute del XXI secolo saranno caratterizzate principalmente dalla lotta alle diseguaglianze, dalla presa in carico delle cronicità, dai cambiamenti climatici e dalle nuove emergenze epidemiche».

«E ancora – prosegue  gli Assistenti sanitari saranno protagonisti nella tutela della salute pubblica attraverso l’innovazione, in una chiave più moderna, in grado di sfruttare ciò che la tecnologia può permettere. Ecco quindi che oltre ai territori professionali ben esplorati delle attività di prevenzione classica (solo per citarne alcune: l’educazione alla salute, la pratica vaccinale, gli screening per le popolazioni a rischio, la comunicazione del rischio, la sorveglianza delle malattie infettive, la prevenzione nelle malattie cronico-degenerative, etc…) il loro agire si orienterà verso il futuro: la tele-medicina, la sanità digitale, i big data, il wearable health. Il destino di una professione storica, orientata al futuro e verso i giovani, il nostro patrimonio più grande perché come ha scritto William Shakespeare “Non è nelle stelle che è conservato il nostro destino, ma in noi stessi”».

 

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Prevenzione, Cavallo (Assistenti Sanitari): «La lotta al tabagismo parta dalle scuole. Il target è arrivare al 5% di fumatori»
La presidente della commissione di Albo degli Assistenti Sanitari Maria Cavallo spiega il ruolo della professione nelle campagne di prevenzione. E ricorda: «Siamo stati i primi professionisti a contatto con la popolazione quando abbiamo distribuito il vaccino anti polio». Sui no vax: «Devono essere oggetto di confronti diversificati perché ogni tipologia di scetticismo necessita un approccio diverso»
Scadenza triennio formativo, gli Ordini richiamano gli iscritti con informativa personalizzata
Il contenuto della lettera inviata agli iscritti all'Ordine dei medici di Siena. Del Gaudio (Opi Foggia): «Evitare rischio mancata copertura assicurativa». D’Avino (FIMP): «Il Cogeaps ha agito secondo la normativa, che gli iscritti conoscono». Antonazzo (Opi Lecce): «Solo il 28% degli iscritti certificabile»
Relazioni tossiche: l’amore patologico colpisce almeno il 5% della popolazione
Gori (docente Consulcesi): «Ce ne accorgiamo solo quando sfocia in gesti estremi, necessaria sensibilizzazione tra medici ed educazione affettiva»
ECM, ultimi due mesi per mettersi in regola. Anelli: «Assicurazione a rischio»
Dopo le lettere del Cogeaps alle Federazioni (trasmesse poi agli Ordini), i principali esponenti della sanità ribadiscono ai propri iscritti l’importanza di farsi trovare in regola alla scadenza del triennio
Università e Metaverso: un avatar aiuta a scegliere il corso di laurea
È online il primo servizio di orientamento universitario del Metaverso: un avatar a cura di AteneiOnline assisterà gratuitamente i più giovani nella scelta del percorso di studio.
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Diabete. Fand ai medici di famiglia: “Applicare la Nota 100 di Aifa”

I diabetologi denunciano la “mancata applicazione di quanto previsto in materia di compilazione del Piano Terapeutico da parte dei medici di medicina generale sul territorio sta provocando disag...
di Redazione Sics
Salute

Tutti pazzi per il farmaco che fa dimagrire. Aifa: possibili carenze per diabetici e obesi

Promosso dalla scienza come «svolta» contro l'obesità, ma acquistato e osannato da numerosi vip sui social come strategia per dimagrire, ora il farmaco semaglutide rischia di divent...
Salute

Norovirus e influenza intestinale: molte scuole colpite. Pregliasco: «Puntare su riposo e pochi farmaci»

Con questo meteo instabile i virus responsabili dell'influenza intestinale stanno colpendo di più e, in certi casi, più duramente. Il virologo Fabrizio Pregliasco spiega qual è il...