Politica 10 Dicembre 2019 11:41

Regioni contro spoil system in Agenas. E slitta la firma del Patto per la Salute

I governatori di centrodestra contestano la volontà da parte del ministro Speranza di rimuovere il Dg di Agenas Francesco Bevere. Rilievi anche sulle norme per le assunzioni

Regioni contro spoil system in Agenas. E slitta la firma del Patto per la Salute

«Mi auguro che il Ministro Speranza non porti fino in fondo un gesto che significherebbe una frenata nei rapporti e nella collaborazione tra Ministero della salute e Regioni in materia di sanità». L’assessore alla sanità della Regione Veneto Manuela Lanzarin, così come molti suoi colleghi, ha dato sfogo all’insoddisfazione delle regioni per la volontà del ministro della Salute Roberto Speranza di procedere allo spoil system in Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, con la rimozione del direttore Francesco Bevere. «Ha tutta la nostra stima. Ha lavorato con competenza e correttezza ed è opportuno che continui a farlo» sottolinea Lanzarin a cui fa eco l’assessore alla Sanità della Regione Sicilia Ruggero Razza: «Per la Sicilia, ma sono convito che sia così anche per tutte le altre Regioni, l’Agenas è un ente pubblico che ha saputo assicurare terzietà, rispetto dei diversi ruoli e che ha accompagnato risultati tangibili. Siamo stati sostenuti da Agenas nell’elaborazione della rete ospedaliera, stiamo lavorando alla rete oncologica e a quella del territorio. Abbiamo adottato una convenzione per proteggere il nostro sistema dal rischio corruzione e siamo impegnati nel disegnare, assieme allo Stato, un progetto di grandi reti nazionali per l’alta specialità. Nella posizione da noi assunta non c’è altro che non sia la difesa di un difficile lavoro che è in corso».

LEGGI ANCHE: PATTO PER LA SALUTE, ARRIVA L’ACCORDO. PRESTO IL TESTO IN COMMISSIONE E IN CONFERENZA STATO-REGIONI

La plateale disapprovazione delle regioni per questa decisione, soprattutto quelle governate dal centrodestra, rischia di far slittare la firma del Patto per la Salute che dopo l’accordo del 28 novembre sembrava imminente. Come sottolinea Quotidiano Sanità «i giochi sono ancora aperti». Dalle Regioni a guida centrodestra sarebbero arrivate ulteriori osservazioni al testo definitivo del Patto. «Le Regioni – sottolinea QS – chiedono anche di specificare meglio le norme per le assunzioni tra cui il coinvolgimento degli specializzandi nelle corsie degli ospedali, a partire dal secondo anno e con una crescente autonomia, la possibilità di mantenere i professionisti in servizio fino a 70 anni e l’opportunità di arruolare medici non specializzati a seguito di un adeguato percorso formativo».

Articoli correlati
Lea, Veneto sul podio. Lanzarin: «Puntiamo al massimo dei voti. Cesarei e vaccino influenza le criticità su cui investire»
Pubblicata dal Ministero della Salute la griglia di valutazione dei Livelli essenziali di assistenza del 2019. Al top con il Veneto, Toscana ed Emilia-Romagna. Insufficienti Bolzano, Molise, Calabria e Sardegna
di Isabella Faggiano
Speranza al Meeting di Rimini: «Sui vaccini no a diseguaglianze tra Paesi. Ora investire sul personale sanitario»
Il ministro della Salute: «Se non aiuteremo tutti i Paesi del mondo a vaccinarsi, molto presto ci arriveranno altre varianti. Serve una rete internazionale capace di assumere decisioni e di detenere una sovranità superiore a quella delle nazioni in tema di sanità»
Cure domiciliari, raggiunta intesa tra Stato e Regioni. Speranza: «Ora servizi avanzati e omogenei in tutto il Paese»
Entro 12 mesi le Regioni e le Province autonome dovranno attivare il sistema di autorizzazione e di accreditamento delle organizzazioni pubbliche e private per l’erogazione di cure domiciliari
Medici e PNNR, mozione al Consiglio nazionale FNOMCeO: «Coinvolgere i professionisti»
Bocciato, o meglio rimandato a settembre, il Documento “Agenas” sulle Case di Comunità, previste dalla Missione 6 Salute del Piano nazionale di ripresa e resilienza
Indagine Agenas sulle Reti tempo-dipendenti: «Fatti tanti progressi nonostante pandemia»
Il rapporto, attraverso l’utilizzo di questionari di rilevazione e valutazione per singola rete, fornisce una cornice metodologica ed informativa relativa all’implementazione delle Reti tempo-dipendenti in Italia
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 21 settembre, sono 229.083.964 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 4.700.041 i decessi. Ad oggi, oltre 5,93 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&...
Salute

Aumentano i contagi tra i sanitari: 600% in più in un mese, l’84% sono infermieri

La presidente FNOPI Mangiacavalli interpreta i dati dell'ISS. Anche nel Regno Unito gli studi confermano che la protezione dall'infezione si riduce dopo 5 mesi dalla seconda dose per Pfizer e AstraZen...
Salute

Pericarditi e miocarditi dopo il vaccino, Perrone Filardi (SIC): «Casi rari e mai gravi»

Dopo i casi della pallavolista Marcon e del calciatore Obiang colpiti da pericardite e miocardite, la parola al professor Pasquale Perrone Filardi, presidente eletto della Società Italiana di C...
di Federica Bosco