Politica 9 Aprile 2021 16:31

PMA, nasce l’intergruppo parlamentare. Mammì (M5S): «Lavoriamo insieme per superare divisioni ideologiche»

L’iniziativa è stata promossa anche dal medico e parlamentare M5S Alberto Zolezzi. Tra le adesioni quella della Presidente della Commissione Affari Sociali Marialucia Lorefice. Guglielmino (SIRU): «Facciamo presto a dare una riorganizzazione e una programmazione in questo ambito per far fronte alla sofferenza di migliaia di coppie italiane»

PMA, nasce l’intergruppo parlamentare. Mammì (M5S): «Lavoriamo insieme per superare divisioni ideologiche»

«Ricevo spesso lettere da coppie che non hanno i soldi per accedere alla procreazione medicalmente assistita. Non è giusto che questo diritto in alcune regioni sia garantito ed in altre no. Per questo ho deciso che bisogna fare qualcosa». Stefania Mammì, infermiera e giovane deputata del Movimento Cinque Stelle, sta combattendo con coraggio da inizio legislatura una battaglia generosa in nome di quelle tante coppie che non desiderano altro che essere genitori e che non possono farlo a causa degli innumerevoli ostacoli posti sul percorso della fecondazione in Italia. La battaglia di Mammì continuerà attraverso un intergruppo parlamentare che punta ad unire parlamentari di tutte le forze politiche attorno al tema della PMA. Un modo anche per superare, attraverso il dialogo, gli steccati ideologici che da sempre caratterizzano il dibattito sulla PMA.

L’intergruppo, creato insieme al deputato M5S e medico Alberto Zolezzi, è stato lanciato per ora solo a Montecitorio e tra pochi giorni si riunirà per la prima volta.

«Le priorità le stabiliremo tutti insieme, l’obiettivo è arrivare ad ottenere piccole misure come il tariffario nazionale – spiega Mammì a Sanità Informazione -. In questo momento le coppie non sono trattate in egual misura nelle varie regioni d’Italia nonostante la PMA sia inserita nei LEA dal 2017. È urgente legiferare su questo tema, così come intervenire sulla legge 40 del 2004».

Mammì era stata la prima firmataria di un emendamento all’ultima Legge di Bilancio che incrementava di 15 milioni di euro l’anno il Fondo per le tecniche di procreazione medicalmente assistita per gli anni 2021, 2022, 2023. Tutto fermo, però, perché mancano i decreti attuativi del Ministero della Salute. Un motivo in più per sensibilizzare in modo trasversale le forze politiche su questi temi.

«La percentuale di infertilità è altissima – spiega Mammì – e con il Covid la riduzione delle nascite ha toccato livelli record. L’infertilità sarà uno dei problemi più gravi dei prossimi anni. Oggi i costi della PMA arrivano fino a 10mila euro e le famiglie sono costrette a volte ad indebitarsi. Vogliamo lavorare per evitare questa ingiustizia».

Obiettivo dell’intergruppo quello di coinvolgere professionisti ed esperti che possano fornire risposte pratiche ai problemi delle coppie. Uno di loro è Antonino Guglielmino, presidente della SIRU, Società Italiana di Riproduzione Umana, che ritiene importante l’iniziativa: «L’intergruppo può servire principalmente ad aprire una discussione e lavorare per riorganizzare e riprogrammare la PMA nel nostro Paese che è ormai legata a una legge vecchia di 17 anni, la Legge 40 del 2004, più volte rimaneggiata dagli interventi della Corte costituzionale».

Secondo Guglielmino tra le priorità c’è il tema degli embrioni congelati: «In questo momento la Legge 40 di fatto ancora vieta il congelamento che viene operato con una deroga sancita dalla Corte costituzionale. Però di fatto ci sono migliaia e migliaia di embrioni congelati di cui ignoriamo il destino. L’embrione congelato potrebbe essere utilizzato da altre coppie come donazione o utilizzato a fini di ricerca. Ma chi lo deve decidere? Facciamo presto per dare una riorganizzazione e una programmazione in questo ambito di sofferenza per migliaia di coppie italiane».

All’intergruppo ha aderito anche la Presidente della Commissione Affari Sociali di Montecitorio Marialucia Lorefice, da sempre sensibile al tema: «Ho aderito all’intergruppo parlamentare sulla PMA con l’obiettivo di trovare una sintesi fra tutti i gruppi politici su un tema che, a mio avviso, non può essere divisivo, perché riguarda i diritti di tante coppie che desiderano diventare genitori potendo contare sui progressi della scienza e al contempo riguarda la tutela del diritto alla salute delle donne – spiega Lorefice a Sanità Informazione -. Auspico, pertanto, che il nostro intergruppo possa essere utile a individuare un percorso comune, a superare gli ostacoli normativi ancora presenti, e a favorire lo stanziamento di risorse adeguate da destinare soprattutto a quelle Regioni che ancora non garantiscano pieno accesso alla procreazione medicalmente assistita a molte coppie, privandole della possibilità di avere figli».

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Covid, vaccini e PMA: al via lo sportello informativo SIRU
L’iniziativa nasce per celebrare la sesta giornata nazionale della salute della donna del 22 aprile. Obiettivo: aiutare le donne in cerca o in gravidanza ad affrontare lo scenario Covid-19 e vaccinazioni, in continua evoluzione
Gli esperti PMA della SIRU: «Basta ipocrisie, tuteliamo anche le coppie omosessuali nell’accesso a PMA»
Antonino Guglielmino, presidente ginecologo della SIRU: «Occorre partire dai dati di realtà e adottare un atteggiamento laico e di salvaguardia delle persone»
Nel mondo è boom di gemelli, mai così tanti negli ultimi 40 anni. Guglielmino (SIRU): «In Italia numeri destinati a calare»
Il presidente della Società italiana riproduzione umana: «Diffusione delle tecniche di PMA e aumento dell’età media delle donne al primo figlio tra le principali motivazioni dell’incremento di gravidanze gemellari»
di Isabella Faggiano
Endometriosi, SIRU: «Ricercatori italiani primi al mondo, ma mancano centri di riferimento riconosciuti a livello nazionale»
La Società Italiana di Riproduzione Umana: «Situazione a macchia di leopardo, alle pazienti non garantite cure omogenee in tutto il paese. Linee guida nazionali sono ancora in attesa di applicazione»
PMA, Costantini (Siru): «La legge 40 ha troppe lacune. Urge una modifica»
La coordinatrice dell’Osservatorio giuridico della Società Italiana di Riproduzione Umana: «L’ordinanza del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, che consentirà ad una signora il trasferimento degli embrioni crioconservati senza il consenso del partner, non fa prevalere la volontà della donna su quella dell’uomo, ma il diritto dell’embrione a nascere»
di Isabella Faggiano
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 18 maggio, sono 163.642.990 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 3.390.316 i decessi. Ad oggi, oltre 1,48 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&...
Voci della Sanità

Terapia domiciliare Covid, Ministero ricorre al Consiglio di Stato. Il Comitato: «Ricorso in appello va contro voto del Senato»

«Chiediamo al Ministro della Salute Speranza delucidazioni in merito alla decisione di ricorrere in Appello, alla luce dell’opposto indirizzo votato dal Senato» scrive in una nota Er...
Cause

Medico denuncia per diffamazione paziente che lo aveva portato in tribunale per lesioni personali. Risarcito

Donna denuncia penalmente dermatologo ma l’accusa cade. Il medico avvia a sua volta un iter processuale verso la paziente che lo aveva accusato pubblicamente. «Una sentenza che farà...