Politica 6 Ottobre 2015 15:37

«Medicina difensiva, subito la legge per dare garanzie a pazienti e tutelare i medici»

Federico Gelli, responsabile Sanità del PD: «Doppio binario di responsabilità e nuovi termini di prescrizione»

«Medicina difensiva, subito la legge per dare garanzie a pazienti e tutelare i medici»

Il tema della “appropriatezza” concerne la deontologia. Il suo perseguimento non si può ottenere per legge». L’ultima voce, in ordine di tempo, ad esprimersi su un tema che tiene banco ormai da diverse settimane (quello delle eventuali sanzioni che colpirebbero i camici bianchi che prescrivono troppo e inutilmente) è la FNOMCeO.


La Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri ha confermato gli Stati Generali per il prossimo 21 ottobre e annunciato una grande manifestazione di protesta a novembre. Il Ministro Lorenzin ha provato a calmare un po’ le acque facendo mea culpa per la comunicazione sbagliata che si è sviluppata intorno al problema e sottolineando come le eventuali sanzioni ai medici scatterebbero soltanto in casi «abnormi e reiterati», mentre per i cittadini non cambierà nulla. Fatto sta che il problema relativo alle eccessive spese per la medicina difensiva resta. Motivo, questo, per cui risulta necessario arrivare ad una legge chiara e che risolva una volta per tutte il problema, magari intervenendo sulla responsabilità professionale, come sottolinea ai microfoni di Sanità informazione Federico Gelli, responsabile sanità del Partito Democratico.

Onorevole Gelli, un difficile compito quello di trovare una sintesi sulla questione della responsabilità professionale, ma a quanto pare siamo arrivati a una svolta.
«E’ un momento importante, di recente in Commissione il professor Alpa alla presenza del ministro Lorenzin ha svolto la sua relazione. Il documento della Commissione Ministeriale è un contributo importante al nostro lavoro in Commissione Affari Sociali per la legge sul rischio professionale, con il quale ha molti punti in comune. Restano da sciogliere alcuni nodi, ma vogliamo accelerare i tempi per varare questo provvedimento atteso da molti anni».

Quali sono i punti più importanti su cui si è andati avanti?
«Entrambi i documenti, sia il nostro sia quello del Ministero, individuano come possibile soluzione il cosiddetto “doppio binario” della responsabilità: contrattuale per le strutture sanitarie, extracontrattuale per il professionista. Attualmente la responsabilità civile è interamente contrattuale, sorge cioè in capo sia alla struttura che al professionista. Per quanto riguarda la responsabilità penale, anche il nostro testo, come quello della commissione Alpa, prevede la perseguibilità del professionista nei casi di “colpa grave” e “dolo”. C’è poi il grande dibattito sulla obbligatorietà delle assicurazioni, e su quello, che non è inserito nella legge ma si tradurrà in un mio emendamento, sulla non perseguibilità a fini giudiziari degli audit, cioè sui lavori di consulenza e collaborazione dei professionisti nell’ambito del risk management».

Un punto molto discusso e una decisione attesa da tanti medici è quella dei termini di prescrizione. Che novità in questo senso?
«La responsabilità contrattuale prevede un termine di prescrizione di dieci anni, pertanto per le strutture sanitarie rimarrà lo stesso. Nella responsabilità extracontrattuale, invece, il termine si riduce a cinque anni, e questo a mio avviso determina un elemento favorevole e rasserenante per i medici. Sappiamo bene che il tema della medicina difensiva è diretta conseguenza di ciò che stiamo discutendo, nonché il prodotto di quanto purtroppo è avvenuto in questi anni da parte dei professionisti che si sono sentiti additati. Anche questo aspetto ci aiuterà nel superare questo costo inappropriato, stimato in più di 10 miliardi di euro. Riuscire a risparmiare su questo significa rassicurare il professionista e dare norme certe in materia anche ai pazienti, ma soprattutto far risparmiare il sistema».

Articoli correlati
La Sanità è diventata un bene di lusso, cresce l’impoverimento delle famiglie
Secondo il 19° Rapporto del CREA Sanità "al Ssn servono 15 miliardi per non aumentare il distacco dal resto dell’UE, personale carente e sottopagato. Rispetto ai partner EU, il nostro Paese investe meno nella Sanità, aumenta la spesa privata ed è a rischio l’equità del sistema". Digitalizzazione necessaria per le “nuove cronicità"
Sanità italiana divisa a metà: 29 milioni di italiani in difficoltà con le cure
La sanità italiana sempre più divisa in due con ben 29 milioni di italiani che potrebbero avere serie difficoltà. Le performance sanitarie per il 2023 vedono infatti otto tra Regioni e Province autonome promosse, sette rimandate e sei bocciate. Sono i risultato del rapporto «Le performance regionali» del Crea Sanità, Centro per la ricerca economica applicata in sanità, presentato oggi a Roma
Responsabilità medica: Fondazione Italia in Salute, via a tavolo per un «tagliando» della Legge 24
Dagli accertamenti tecnici preventivi alla conciliazione obbligatoria fino alla gradazione della colpa in ambito penale, al ruolo degli audit clinici, alle ipotesi di costituzione di un fondo per l'alea terapeutica e l'importanza delle linee guida. Questi sono alcuni dei temi emersi dal tavolo tecnico voluto dalla Fondazione Italia in Salute per una revisione della legge sulla Responsabilità medica (Legge 24/2017)
Come deve essere effettuata dal Provider la verifica dell’apprendimento?
La verifica dell’apprendimento può essere effettuata con diversi strumenti: quesiti a scelta multipla o a risposta aperta, esame orale, esame pratico, produzione di un documento, realizzazione di un progetto, ecc. Se vengono usati i quesiti, devono essere standardizzati in almeno 3 quesiti per ogni credito ECM erogato e nel caso si predispongono quesiti a scelta […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Politica

Liste d’attesa: nel decreto per abbatterle c’è anche la Carta dei diritti dei cittadini

Il Cup dovrà attivare un sistema di “Recall”. Il paziente che non si presenterà alla visita senza disdirla dovrà pagare la prestazione. Cambiano le tariffe orarie per ...
Politica

Liste di attesa addio? La risposta del Consiglio dei Ministri in due provvedimenti

Ieri il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente, Giorgia Meloni, e del Ministro della salute, Orazio Schillaci, ha approvato due provvedimenti, un decreto-legge e un disegno di legge, che i...
Salute

Tumori: boom di casi nei paesi occidentali. Cinieri (Aiom): “Prevenzione attiva per ridurre carico della malattia”

Nel 2024 negli USA, per la prima volta nella storia, si supera la soglia di 2 milioni di casi di tumore. Una crescita importante, comune a tutti i Paesi occidentali. Per Saverio Cinieri, presidente di...