Politica 4 Agosto 2020 09:42

La pediatria sociale, il Covid, il ricordo del fratello: Paolo Siani traccia il bilancio della sua attività politica ne “Una lucida follia”

«Mi sono accorto di aver dato un contributo tecnico importante in questi due anni, quindi vado avanti nel mio impegno politico» spiega il deputato Pd, che ricorda: «Solo Renzi è riuscito a convincermi a entrare in politica». I proventi del libro saranno devoluti alla Fondazione Pianoterra onlus per finanziare la prima borsa di studio in pediatria sociale

L’impatto con i palazzi del potere non è mai facile per chi si trova alla prima esperienza parlamentare. Non lo è stato neanche Paolo Siani, deputato Pd, che prima dell’elezione del 2018 era abituato a frequentare soprattutto le corsie di ospedale, in particolare quelle del Santobono di Napoli dove è primario. Col tempo però la conoscenza dei meccanismi parlamentari e la possibilità di incidere, attraverso il suo contributo tecnico, nelle decisioni sui temi a lui più cari come salute e scuola, lo hanno reso sempre più convinto di proseguire il suo impegno in Parlamento, restando però sempre in contatto col territorio.

Ora tutto questo è stato messo nero su bianco nel libro “Una lucida follia. Il mio impegno in politica” (IOD edizioni), una sorta di diario delle attività parlamentari e delle azioni di impegno civile intraprese da Siani sul territorio. Un’occasione per tracciare un bilancio e condividerlo con la sua comunità.

«Io sono rimasto quello che ero. Alla mia età non si può cambiare in due anni – sottolinea Siani quando gli chiedo se la politica lo ha cambiato -. Ho voluto realizzare questo libro perché in campagna elettorale avevo detto che dopo due anni avrei fatto il punto della situazione. Se il mio lavoro qua fosse stato inutile sarei tornato a fare il medico. Invece mi sono accorto che ho fatto tante cose che a me sono apparse utili, sono riuscito a dare un contributo specifico e tecnico alle cose fatte in questo Parlamento e quindi penso che continuerò nei prossimi due anni e mezzo la mia avventura qui, anche se non bisogna scordare mai che si tratta di “una lucida follia”, anzi direi “una follia calcolata e fattiva”».

Il libro avrà una finalità sociale, dato che i proventi saranno devoluti alla Fondazione Pianoterra onlus per sostenere il progetto “1000 giorni” e finanziare la prima borsa di studio in pediatria sociale e di comunità dedicata alla memoria di Peppe Cirillo, il pediatra di Portici scomparso recentemente: «Il mio amico Peppe Cirillo era un medico e un collega deceduto tre mesi fa non per il Covid ma perché non è riuscito, a causa del Covid, ad avere in tempo un trapianto di fegato» racconta il deputato del Pd.

«Con lui abbiamo capito che il modo migliore per affrontare il disagio e rendere le famiglie più idonee ad essere aiutate è intervenire alla nascita di un bambino. In quel momento tutte le famiglie hanno il piacere di essere aiutate e se qualcuno va a casa e vede le condizioni di una famiglia è in grado di dare i supporti necessari. Con questo libro vorremmo provare a fornire una borsa di studio per un collega che possa realizzare questo intervento sui neonati e seguire le famiglie fino alla prima elementare, specie quelli dei quartieri a rischio di Napoli o del sud del nostro paese che hanno bisogno non solo di sanità ma anche di sociale».

Nell’orizzonte di Siani le priorità sono sempre due: scuola e sanità. «Il futuro della sanità sembrerebbe un futuro positivo perché si prospetta una trasformazione radicale – sottolinea Siani -. Io personalmente ritengo che i soldi del MES vadano presi perché è una opportunità enorme che noi abbiamo per riformare la sanità che per anni abbiamo maltratto. Penso a tutte le attività domiciliari, alle attività in ambulatorio, a quelle cose che non devono essere fatte in ospedale. Così il Covid da tragedia può diventare una opportunità».

Sulla scuola sottolinea il suo disappunto per non aver previsto un rientro più veloce dei ragazzi: «Questo è un grave problema per tutti. Certo, il virus può fare danni. Nessuno vuole che bambini o insegnanti possano avere un danno da questo; ma non fare scuola provoca sicuramente dei danni in tutti i bambini. Bisogna trovare un modo sicuro per riaprire le scuole».

Il suo impegno nelle istituzioni non può che essere legato a doppio filo al sacrificio del fratello Giancarlo, il cronista del quotidiano “Il Mattino” ucciso dalla camorra il 23 settembre 1985. Invece di chiudersi, Paolo Siani ha deciso di portare avanti quell’impegno civile prima da medico e ora da politico.

«Continuo oggi ad arrabbiarmi molto per la vicenda di Giancarlo, la trovo una delle più grandi cattiverie che si possa fare a una persona e ho sempre voluto ribellarmi a questa cattiveria e far sì che il suo nome non venisse dimenticato – sottolinea Siani in modo pacato -. Ho messo in campo per 34 anni tutto quello che potevo affinché lui venisse ricordato. Ho fatto battaglie per 11 anni affinché lui avesse giustizia. Poi mi è capitata questa opportunità: anche prima mi erano capitate, ma le avevo sempre rifiutate, volevo fare il medico. Ad un certo punto Matteo Renzi mi ha sollecitato, forse nel momento giusto della mia vita, forse usando parole particolari. Così ho deciso di fare questa esperienza che ad oggi mi soddisfa e quindi affronterò con ancora maggiore impegno i prossimi due anni e mezzo».

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Specializzandi, la proposta del Pd: contratto della dirigenza e scuola di specializzazione per MMG
Al Senato la proposta di legge della dem Paola Boldrini: tra gli obiettivi collegare il numero delle borse di specializzazione ai reali bisogni delle diverse discipline sul territorio. L’assessore alla Sanità del Lazio D’Amato: «Prossimi anni difficili, riforma urgente»
di Francesco Torre
Medico per i senza fissa dimora, proposta Pd: «Cambiare legge 833 e slegare l’assistenza di base dalla residenza»
Il progetto di legge, firmato da Monica Cirinnà e Luca Rizzo Nervo, ha il sostegno del ministro della Salute Roberto Speranza. Capofila l’Emilia-Romagna che ha già varato una legge sul tema. «Il vulnus riguarda migliaia di persone escluse dal diritto alla salute» spiega Rizzo Nervo
di Francesco Torre
Dalla Lega al Pd, l’obbligo vaccinale convince le forze politiche. Fuori dal coro Fdi: «Misura inefficace»
Tutte le forze di maggioranza approvano la misura varata il 5 gennaio dal CdM. Secondo Paola Boldrini (Pd) misura necessaria «per la collettività e per dare sollievo ai professionisti sanitari ormai al collasso». Tiramani (Lega) rivela: «Io minacciato dai no vax». Per il M5S «bisogna agire presto per evitare che gli ospedali siano di nuovo paralizzati dall'emergenza»
di Francesco Torre
Medicina territoriale, cosa prevede la riforma del Pd. Lacarra: «Serve rivoluzione culturale»
Il disegno di legge prevede una delega al Governo sul tema. Tra i punti qualificanti, un vincolo alle regioni per destinare almeno il 5 per cento della spesa sanitaria annua per la promozione e lo sviluppo di attività di screening e di prevenzione e il graduale passaggio degli MMG alla dipendenza
di Francesco Torre
Formazione medici, Carnevali (Pd): «Ottimo risultato l’aumento delle borse, ora tocca alle altre professioni»
«Un ottimo risultato quello dell’aumento a 17.400 borse di specializzazione per il 2021 frutto della determinazione del ministro Speranza e del grande lavoro parlamentare che nei vari provvedimenti ha sempre messo a tema la questione dell’’imbuto formativo. Sono i professionisti della sanità architrave del sistema pubblico e l’investimento più prezioso anche di fronte alle innovazioni […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 5 luglio, sono 550.055.526 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.340.167 i decessi. Ad oggi, oltre 11,76 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nbs...
Covid-19, che fare se...?

Quali sono i sintomi della variante Omicron BA.5 e quanto durano?

La variante Omicron BA.5 tende a colpire le vie aeree superiori, causando sintomi lievi, come naso che cola e febbre. I primi dati indicano che i sintomi durano in media 4 giorni
Covid-19, che fare se...?

Negativo con i sintomi, quando posso ripetere il test?

Capita sempre più spesso che una persona con i sintomi del Covid-19 risulti negativa al primo test. Con Omicron sono stati segnalati più casi di positività ritardata. Meglio ripet...